Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
|
Daily Overview |
| Sessione | |
|
Sessione 4 - Panel 01: Comunicazione pubblica e strategica Luogo, sala: Aula A (B0-A) Chair di sessione: Laura Solito | |
| Presentazione 5 | |
Pochi secondi ci salvano la vita. Valutazione ex-ante per lo sviluppo di un sistema di Earthquake Early Warning modellato e incentrato sulla popolazione. Sapienza Università di Roma, Italia I terremoti minacciano l'incolumità delle persone e il contesto socioeconomico, soprattutto in aree ad alta sismicità come l’Italia. Anche eventi di bassa intensità, che avvengono in un contesto territoriale vulnerabile, possono generare danni significativi e causare vittime. I sistemi di allarme sismico (Earthquake Early Warning Systems - EEWS), già implementati in alcune aree del mondo, offrono un intervallo di preavviso, variabile da pochi secondi a decine di secondi, durante il quale è possibile allertare la popolazione o attivare automaticamente sistemi di protezione (Cremen et al., 2022). Questo tempo, seppur breve, risulta fondamentale per ridurre il rischio di danni e vittime prima dell’arrivo delle onde sismiche più distruttive. In Italia, non è ancora operativo un EEWS. Nelle Marche però, con il supporto dei progetti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia “Rete Multiparametrica” e “DL.50-Ricostruzione Centro Italia” è avvenuta la simulazione dell’operatività di un sistema di allerta sismica. La simulazione (Festa et al., 2018, Ladina et al., 2021) è avvenuta grazie ad una rete di sismometri a larga banda che, dal 2016 ad oggi, hanno popolato un vasto database con ottimi dati sismici successivamente analizzati con gli algoritmi sviluppati per il progetto PRESTo (Satriano et al., 2011). Questa integrazione ha dimostrato che un sistema di EEW è in grado di avvisare, con un preavviso di 5-10 secondi, le comunità situate a 30 km o più dall’epicentro di un terremoto, offrendo un intervallo di tempo sufficiente per attivare misure di protezione automatiche di mitigazione del rischio. Tuttavia, l’efficacia di un EEWS dipende tanto dalla componente tecnica (upstream) quanto dalla risposta della popolazione (downstream). Per questo è essenziale che le informazioni trasmesse siano modellate sul pubblico target per essere accettate e comprese efficacemente. Per analizzare l’accettazione, i bisogni informativi e le reazioni comportamentali dei destinatari dell’allerta, è stato tradotto e adattato un questionario sviluppato da Becker et al. (2020, A). Il questionario, auto-somministrato tramite Google Moduli e accessibile via QR code, è stato proposto a un campione di studenti delle scuole superiori della provincia di Ancona. Composto da 25 domande suddivise in quattro sezioni, lo strumento ha permesso di raccogliere dati utili a comprendere l’efficacia percepita degli EEWS e i fattori che influenzano l’adozione di comportamenti protettivi. I risultati preliminari suggeriscono che un Sistema di Allerta Precoce per Terremoti (EEWS) è generalmente accettato dalla popolazione quando questa possiede un'adeguata consapevolezza del rischio sismico e ha ricevuto sufficienti informazioni sui comportamenti da adottare (Comunello et al., 2015, Weyrich et al., 2020; Becker et al., 2020, B). Elementi come credibilità e fiducia nelle Istituzioni preposte alla comunicazione di emergenza giocano un ruolo imprescindibile. L'analisi dei dati indica che i rispondenti accettano un margine di sovra- o sottostima nelle allerte, a condizione che il sistema contribuisca a ridurre l'incertezza sugli effetti del sisma. Un aspetto importante e controverso che emerge dai dati raccolti è che la percezione del rischio sismico, rilevata al campione di studenti che sostengono di aver esperito un terremoto anche forte e recente, è mediamente scarsa. L'integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate e strategie di comunicazione del rischio (Cerase, 2017; Massa & Comunello, 2024) facilitano il passaggio dalla comunicazione del rischio a una risposta emergenziale tempestiva ed efficace. I sistemi di allerta rapida, infatti, consentono di ridurre l'incertezza di impatto purchè la popolazione abbia gli strumenti per decodificare il messaggio. La sensibilizzazione costante del pubblico rafforza la percezione del rischio e favorisce l'adozione di comportamenti protettivi, rendendo questi sistemi un complemento fondamentale per la protezione delle comunità vulnerabili, soprattutto in contesti a elevata sismicità. | |
