Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 06: Opinione pubblica, manipolazione e conflitto Luogo, sala: Aula 6 (A1-F) Chair di sessione: Augusto Valeriani | |
| Presentazione 5 | |
Quale Pace ? I movimenti pacifisti in Italia tra mobilitazione e comunicazione Luiss Guido Carli, Italia Negli ultimi anni abbiamo osservato molti cambiamenti nell’ambito della contentious politics, che riguardano le modalità di mobilitazione, organizzazione e comunicazione dei movimenti sociali. Tuttavia, la letteratura ha toccato solo in modo limitato il fenomeno dei movimenti che si mobilitano per la pace. L’intervento si basa su un più ampio progetto di ricerca PRIN sul ruolo dei media nell’articolazione dei movimenti pacifisti emersi in Italia negli anni immediatamente successivi alla pandemia di Covid-19, prima relativamente all’invasione russa dell’Ucraina e poi relativamente alla guerra a Gaza. In questa occasione verranno presentati i risultati preliminari di questo progetto, con particolare riferimento ai movimenti che si sono mobilitati nel corso del 2023. La scelta del periodo è utile a far emergere le similarità e le differenze tra le proteste incentrate sulla richiesta della pace in Ucraina e quelle emerse sulla questione di Gaza. Il disegno della ricerca si focalizza sulla triangolazione di due prospettive di analisi sui movimenti di protesta: la mediatizzazione e l’auto-rappresentazione. Da una parte, attraverso tecniche di protest event analysis e di analisi del contenuto, è stata presa in considerazione la copertura dei movimenti da parte della stampa italiana. La protest event analysis sui lanci d’agenzia dell’Ansa ha permesso di rilevare 92 eventi di protesta nel periodo considerato. Attraverso quest’ultima, è stato possibile anche identificare gli attori protagonisti delle mobilitazioni, che sono stati oggetto di un’analisi in profondità in una fase successiva. Dall’altra, attraverso una critical discourse analysis, sono state analizzate le modalità di auto-rappresentazione da parte degli attori protagonisti di questi eventi di protesta, con particolare riferimento a tre dimensioni: a) la definizione dell’identità politica; b) la motivazione per la mobilitazione; c) gli obiettivi politici dichiarati della mobilitazione. Il cosiddetto “doppio standard” che si usa per descrivere (e denigrare) le risposte della governance internazionale rispetto ai due terreni di conflitto viene in questo caso utilizzato come frame interpretativo per leggere i risultati. Nelle rivendicazioni dei movimenti per la pace rispetto alle due questioni, cambiano non solo i significati attribuiti alla parola “pace” ma anche gli attori in campo, i simboli provenienti dall’immaginario sociale e mediatico italiano, le strategie di mobilitazione e di auto-rappresentazione. | |
