Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 2 - Panel 06: Genere, identità e intimità Luogo, sala: Aula 6 (A1-F) Chair di sessione: Paola Rebughini | |
| Presentazione 3 | |
Ciao maschi. Emozioni, resistenze temporali e nuove corazze identitarie nell’epoca della crisi della mascolinità 1: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Italia; 2: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Italia Nell’epoca del capitalismo impaziente (Sennett 2006) e della modernità liquida (Bauman 2000), l’accelerazione dei ritmi di vita e la contingenza delle crisi – economiche, sanitarie, ecologiche e geopolitiche – minano profondamente la "sicurezza ontologica" (Giddens 1990), quel senso di stabilità identitaria che un tempo trovava fondamento nella prevedibilità delle routine e nella solidità delle istituzioni sociali. In particolar modo negli uomini, questo fenomeno alimenta la percezione di una "crisi della mascolinità" (Faludi 1999; Kimmel 2013) che si manifesta anzitutto come disallineamento temporale: i tradizionali modelli di virilità appaiono come relitti storici incompatibili con il presente, mentre nuove aspettative sociali incalzano senza fornire coordinate chiare ai giovani di oggi. Questo spiega perché molti discorsi sulla crisi maschile oscillano tra la celebrazione retorica di una mascolinità tradizionale, ormai difficile da incarnare, e la ricerca di nuovi modelli che rispondano alle richieste del presente, senza rinunciare completamente a un riconoscimento identitario radicato in una continuità temporale. In questo contesto, la cosiddetta manosphere (Nagle, 2017; Ging 2017), e in particolare i gruppi di attivismo per i diritti maschili, emerge come laboratorio affettivo dove giovani uomini (18-29 anni) elaborano risposte affettivo-discorsive alla pressione temporale della modernità accelerata (De Boise 2017; Allan 2015). Contrariamente allo stereotipo della mascolinità stoica e inespressiva (Seidler, 1989), questi spazi digitali offrono a molti uomini un'arena dove indossare la corazza identitaria del genere per fronteggiare l'ansia di un'età adulta emergente caratterizzata da transizioni irregolari e precarietà strutturale (Farci 2024) . La crisi non viene semplicemente subita, ma attivamente negoziata attraverso strategie di resistenza temporale: da un lato, un ritorno essenzialista che naturalizza i ruoli di genere come "habitus" (Bourdieu 1977), presentandoli come verità biologiche fattuali da recuperare; dall'altro, una retorica nostalgica che interpreta i cambiamenti sociali – particolarmente l'emancipazione femminile – come minacce all'ordine temporale "naturale", rafforzando un'identità collettiva vittimizzata contrapposta a un "loro" (donne e femministe) costruito come causa del disagio (Ahmed 2004). A partire da questo quadro teorico, obiettivo del presente lavoro è comprendere come la percezione accelerata del tempo sociale influenzi l'espressione e la mobilitazione delle emozioni negli spazi digitali dell’attivismo per i diritti maschili. In particolare, la ricerca esplora: quali emozioni (nostalgia, rabbia, ansia, frustrazione) spingano i giovani uomini verso questi spazi digitali; quali contenuti risuonino emotivamente con il vissuto di precarietà e disallineamento temporale dei partecipanti, rafforzandone il senso di appartenenza; come le emozioni siano strategicamente mobilitate per costruire una continuità biografica, in risposta all’accelerazione sociale e alla frammentazione delle traiettorie di vita; come queste configurazioni affettive contribuiscano a definire una mascolinità oscillante tra resistenza al cambiamento e ricerca di nuovi modelli identitari (Farci 2022; Farci, Righetti 2019). Per sondare queste dimensioni di analisi, sono state condotte interviste in profondità con dieci partecipanti attivi di pagine Facebook italiane che trattano temi convenzionalmente legati alla manosphere, selezionati attraverso una snowball sampling. L'analisi tematica dei dati raccolti permetterà di comprendere come le complesse, e spesso contraddittorie, negoziazioni emotive all'interno di questi ambienti rappresentino un elemento cruciale per capire come gli uomini interpretano e reagiscono allo spaesamento temporale causato dalla crisi del maschile. | |
