Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
|
Daily Overview |
| Sessione | |
|
Sessione 2 - Panel 08: Scuola, università e sistemi educativi Luogo, sala: Aula 11 (A0-B) Chair di sessione: Roberto Serpieri | |
| Presentazione 3 | |
Artefatti digitali e pratiche quotidiane. Adolescenti, dirigenti, genitori e insegnanti a confronto 1: Politecnico di Torino, Italia; 2: Hellenic Open University, Grecia Come afferma Judy Wajcman (2015) “il tempo, a quanto pare, è un bene prezioso” e in una società dell’accelerazione ci si confronta con una costante percezione che ci sia “carestia” di questo bene e che la vita di oggi sia più veloce di quella di un tempo. In questa accelerazione e alienazione (Rosa 2015), i social media e, più in generale, le tecnologie digitali si sono radicate sempre più come strumenti abituali di comunicazione, interazione sociale e apprendimento, mediando non solo la vita quotidiana delle nuove generazioni ma, inevitabilmente, anche di quelle più anziane. Molteplici campi sociali, tra cui quello della scuola, vengono integrati dentro sistemi digitali, che se da un lato cercano di semplificare le relazioni, dall’altro ne aumentano la complessità (Albanese 2015). Il presente intervento muove da una serie di interviste strutturate condotte nell’ambito del progetto Europeo Erasmus+ DRONE (Teacher & school leaders training to promote Digital liteRacy and combat the spread of disinfOrmation among vulNerable groups of adolEscents) e rivolte a dirigenti e collaboratori/trici, professori e professoresse, studenti e studentesse e genitori/trici con l’obiettivo di indagare le dinamiche di digitalizzazione nelle scuole secondarie di secondo grado. Queste interviste consentono di cogliere differenti prospettive riguardo la digitalizzazione in relazione con i tempi di vita e di lavoro all’interno delle scuole. Nel caso dei/delle dirigenti, per esempio, emerge la complessità di gestione di differenti tempi che la scuola superiore richiede, tra le emergenze quotidiane e la pianificazione sul medio-lungo periodo. Dal punto di vista dei genitori, invece, si evince la complessità di alcuni strumenti digitali utilizzati a scuola che cambiano la relazione con la stessa. Un esempio riguarda il registro digitale, artefatto che genera reazioni discordanti tra i genitori stessi dal momento che per alcuni tale strumento responsabilizza figli/e e li aiuta a essere diligenti, per altri li de-responsabilizza portandoli a una non curanza. Ancora, nel caso degli/delle adolescenti gli artefatti digitali, come per esempio gli smartphone, diventano parte del loro vivere quotidiano e modificano il loro modo di relazionarsi con differenti mondi, tra cui anche quello scolastico ed educativo. In tal senso, come emerso dalle interviste, se da un lato, gli/le adolescenti utilizzano sempre più gli artefatti digitali per accelerare lo studio e dedicarsi ad altri mondi, dall’altro ci si scontra con alcuni metodi di insegnamento che al contrario ne vietano l’utilizzo, introducendo una contraddizione e tensione costante tra tempi educativi degli insegnanti più scanditi e quelli degli/delle adolescenti più veloci. L’intervento presente, allora, intende comparare le diverse prospettive nel dettaglio, mettendo in luce quelle che sono le pratiche quotidiane (Shove 2009), così come possono essere desunte dalle interviste, e mettendo in luce il ruolo degli artefatti, in particolare digitali, nel contribuire alle pratiche quotidiane e alle loro tempistiche. | |
