Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 10: Immagini e rappresentazioni dell'IA Luogo, sala: Aula 13 (A1-C) Chair di sessione: Patrizia Calefato | |
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La temporalità della genericità nell'IA visiva University of Milan, Italia Nel 2019, il sociologo dei media Henrik Bodker e i suoi coautori hanno scritto che la società stava “assistendo a una crescente divergenza tra i meccanismi di ritardo insiti nella democrazia liberale e una ‘politica dell'impazienza’ che fa parte di uno stile comunicativo populista più ampio. Inoltre, i social media, in particolare Twitter, contribuiscono a spianare la strada a questa crescente impazienza populista, creando quello che può essere definito come “tempo populista” (Bodker et al. 2019). Questa analisi tipologica è solo una parte di una gamma molto più ampia di studi che indagano il rapporto tra il cambiamento tecnologico e il tempo, che vanno dall’analisi di Eisenstein sul tempo e la stampa (Eisenstein 1966), alla discussione di Barnhurst (2011) sul tempo e le notizie, fino alla più familiare teorizzazione del tempo e dell’accelerazione (Wajcman 2014, Virilio 1977, Sharma 2014). Negli ultimi anni le tendenze individuate da tutti questi autori hanno subito un’accelerazione (senza giochi di parole). Uno dei cambiamenti più importanti riguarda i meccanismi dei social media stessi, che sono stati sempre più dominati da tre forme di media visivi: immagini di eventi reali (Zelizer 2007), meme (Schifman 2014, Mazzoleni e Bracciale 2021) e fotografie stock (Author et al. 2022). Ognuna di queste forme visive, a sua volta, ha un proprio pregiudizio temporale incorporato. Ma l’ascesa dell'intelligenza artificiale dedicata alla produzione di immagini e l’integrazione di questi formati in varie forme di media complicano la differenziazione temporale stabilita dalle forme visive discusse finora. L’IA visiva può rappresentare contemporaneamente “il qui e ora”, un meme e una realtà generalizzata e senza tempo. In questo contributo sosteniamo che l’ascesa dell’IA visiva è meglio intesa come l’ascesa di una particolare forma di “immaginario generico” (Author et. al. 2025, Meyer 2025) che solleva interrogativi sulla relazione fra genericità e temporalità. Per iniziare a esaminare questa questione, questo contributo è suddiviso in quattro parti. La prima parte esamina il rapporto tra immagini, tempo e “pubblico” in generale. La seconda parte si focalizza sull’ascesa dell’IA visiva e sostiene che questa forma visiva è meglio compresa come una varietà di immagini generiche, ma con proprietà insolite. Una di queste proprietà insolite è il suo orientamento temporale, che è l’argomento della terza parte del contributo. La parte finale della presentazione offre una discussione critica sulla politica accademica di una comprensione temporale dell’IA. | |
