Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Sessione 2 - Panel 09: Immaginari urbani e turistici Luogo, sala: Aula 12 (A1-B) Chair di sessione: Emiliano Ilardi | |
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Immaginario dell’autenticità e mediatizzazione delle pratiche di consumo nei borghi italiani Università di Urbino, Italia Il dibattito sui borghi delle aree interne italiane ha conosciuto una rinnovata attenzione durante la pandemia da Covid-19, in parte alimentato dal desiderio di fuga dai centri urbani densamente popolati (Fenu 2020, Bindi 2021). Questo contributo si concentra sugli immaginari mediali relativi ai borghi italiani, assunti come caso di studio all'interno della più ampia questione delle aree interne, caratterizzate da marginalizzazione economica e politica (Lucatelli, Luisi, Tantillo 2014). L'obiettivo è individuare le caratteristiche degli immaginari mediali dei borghi, in relazione ai fenomeni di cambiamento sociale e culturale catalizzati e amplificati dall’emergenza pandemica da Covid-19 (Boccia Artieri, Farci 2021, Bartoletti, Paltrinieri, Parmiggiani 2022). Tali immaginari sono strettamente connessi ai criteri di classificazione che valutano l’autenticità dei borghi (Sassatelli, Arfini 2024). Il contributo è rivolto a comprendere il coinvolgimento della categoria di autenticità all’interno di alcuni oggetti mediali, selezionati in ragione delle loro condizioni di produzione e diffusione presso i pubblici (Ciofalo, Pedroni 2022), sono in grado di raccontare l’immaginario dei borghi in modo particolarmente efficace ed influente. La costruzione del corpus di analisi è dunque orientata dal ruolo cardine di alcuni centri di produzione del discorso, tra cui in particolare quelli nati in seguito alla collaborazione tra l’associazione “Borghi più belli d’Italia” e il gruppo Deloitte. Per questa ragione il corpus di analisi è costituito da un cortometraggio prodotto da Deloitte intitolato Presto sarà domani (Placido 2022) e dalle recenti edizioni della trasmissione televisiva “Il borgo dei borghi”, in onda su Rai 3. L’autenticità raccontata da questi oggetti mediali verrà presa in considerazione in quanto dispositivo narrativo di costruzione del valore (Boltanski, Esquerre 2019), ovvero in quanto dispositivo che produce degli effetti sul piano della giustificazione e della legittimazione del valore dell’esperienza che è possibile fare nei borghi italiani, la quale rappresenta un caso particolare di esperienza, nel più ampio campo delle pratiche di consumo turistico (Gemini 2008, Zukin 2008, Urry, Larsen 2011, Sassatelli, Arfini 2017). Il modello prevalente di brevi soggiorni nei borghi promuove non solo la visita al patrimonio storico, culturale e naturale, ma riflette anche una recente tendenza a narrare l’incontro con le comunità locali attraverso registri comici e ironici. Tale rappresentazione mediale contribuisce a veicolare un'idea specifica dell’esperienza offerta dai borghi delle aree interne italiane, trascurando le problematiche legate alla marginalizzazione attraverso la celebrazione di una quotidianità idealizzata. L’analisi delle trasformazioni nei processi di autenticazione osservabili negli oggetti mediali consente di sviluppare una prospettiva critica sulle principali tendenze delle pratiche di consumo turistico nelle aree interne contemporanee, osservando continuità e discontinuità legate ai diversi periodi della pandemia. | |
