Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
|
Daily Overview |
| Sessione | |
|
Sessione 2 - Panel 06: Genere, identità e intimità Luogo, sala: Aula 6 (A1-F) Chair di sessione: Paola Rebughini | |
| Presentazione 2 | |
Il tempo dell’intimità: pratiche digitali e identità di genere nella vita quotidiana degli/delle adolescenti 1: Università di Padova; 2: Università Link Campus University; 3: Università La Sapienza I media digitali sono ambienti che offrono ai/alle giovani agency e spazi in cui costruire ed esprimere la propria identità (boyd 2014), attraverso pratiche di bricolage (Willett 2008) e di sperimentazione anche per quanto riguarda genere e intimità (Livingstone & Mason 2015; Scarcelli 2015; De Ridder 2017; Metcalfe & Llewellyn 2020; Ferreira 2021). Gli studi esistenti si sono concentrati principalmente sulle interazioni comunicative (ad esempio il “sexting”) in connessione alla costruzione del genere e della sessualità (Ringrose et al. 2013; Scarcelli 2020); sulle dimensioni di genere delle rappresentazioni e autorappresentazioni della maschilità e della femminilità (Marshall et al. 2020; Caldeira 2021) e sull’uso di piattaforme per l’espressione personale e il supporto sociale, in particolare per le donne e le persone LGBTQ+ (Tortajada et al. 2021). Il tempo gioca un ruolo chiave nella lettura del fenomeno. Le temporalità digitali, caratterizzate da immediatezza, contatto costante - ma anche da improvvise possibilità di disconnessione - favoriscono la permanenza e l’evanescenza dei contenuti scambiati, ridefinendo il tempo della relazione e, di conseguenza, le pratiche di intimità. Sono stati realizzati 6 focus group con persone di età compresa tra i 16 e 18 anni delle scuole secondarie di sei città in tre diverse regioni italiane (Nord/Centro/Sud). Per consentire ai/alle partecipanti di esprimersi e riflettere su argomenti sensibili come la sessualità, l'intimità e l’identità di genere i focus group utilizzano i moodboard come metodi di elicitazione visiva (Spawforth-Jones 2021). I risultati dei focus group sono stati successivamente discussi con il gruppo delle/dei Young Researchers per interpretare il contenuto. Infine sono state condotte, sempre in Italia, 60 interviste semi-strutturate che hanno coinvolto ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, con generi e orientamenti diversificati.I risultati descrivono un'ampia gamma di pratiche digitali particolarmente interessanti se analizzate in una prospettiva temporale, quali: l’evoluzione nel corso della adolescenza delle autorappresentazioni di genere sui social media; il ruolo dei media digitali nelle diverse fasi delle relazioni intime e affettive; la fruizione e lo scambio di contenuti intimi tramite smartphone e/o Internet; il monitoraggio costante di altri significativi reso possibile anche dalle funzioni di geolocalizzazione; le pratiche di ricerca e condivisione di informazioni riguardanti questioni di genere o sessuali e la fruizione di contenuti erotici e pornografici in relazione alle diverse fasce di età ed esperienze intime maturate. | |
