Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 01: Comunicazione pubblica e strategica Luogo, sala: Aula A (B0-A) Chair di sessione: Laura Solito | |
| Presentazione 2 | |
Svelare i codici, ripensare la comunicazione: strategie e ambivalenze nella narrazione della violenza di genere 1: Università degli Studi di Genova; 2: Università degli Studi di Cagliari, Italia La violenza di genere, e più nello specifico, la violenza maschile sulle donne è un fenomeno strutturale che in un’epoca di transizione assume forme e significati specifici. Come ha mostrato Bauman, l’ansia per un futuro incerto e rischioso genera una “retrotopia”, certamente facilitata dal permanere di fantasmi del passato che continuano a generare a far risuonare la eco di modelli, copioni e significati antichi nel presente (Fisher) . È nella tensione tra le spinte al cambiamento e la resistenza che oppongono le profonde radici della maschilità egemonica che si generano quelle ambivalenze che nutrono visioni nostalgiche e reazionarie, che producono il backlash, che stanno alla base della diffusione delle istanze dei movimenti antigender. Ed è all’interno di questa tensione che, dunque, si sviluppa quello che è il discorso pubblico sulla violenza maschile sulle donne. Ma in che modo è possibile ideare e promuovere strumenti e strategie tanto di ordine metodologico e di ricerca, quanto di intervento, all’interno di questa tensione? È possibile disvelare le ambivalenze e contraddizioni che si rintracciano nei discorsi pubblici, nelle retoriche neo sovraniste, nei vari livelli della produzione culturale? Se, come sottolineato da D’Ambrosi e colleghe/i (2024), la comunicazione sul tema da parte del settore pubblico è da considerarsi come il risultato di complesse dinamiche tra l'adozione di regole, la tendenza a replicare pratiche consolidate e lo sviluppo di una dimensione creativa nelle strategie di comunicazione, diviene necessario “ripensare” le modalità di creazione e promozione di campagne efficaci proprio partendo dal confronto tra ciò che è stato prodotto fino a oggi, al fine di rintracciare l'esistenza di codici comunicativi naturalizzati e percepiti come universali (Magaraggia, 2015). Il nostro contributo presenterà alcuni risultati preliminari del progetto **** con particolare riferimento a due aspetti: a) analisi delle campagne comunicative sulla violenza maschile sulle donne e b) presentazione di alcuni prodotti costitutivi di una campagna di sensibilizzazione pensata per studenti dell’università, frutto di un percorso video-laboratoriale partecipativo con il corpo studentesco dell’Università di Genova. | |
