Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
|
Daily Overview |
| Sessione | |
|
Sessione 2 - Panel 01: Giovani e narrazioni della crisi Luogo, sala: Aula A (B0-A) Chair di sessione: Fabio Ferrucci | |
| Presentazione 4 | |
“Non lavoriamo più”: la relazione tra lavoro e vita per generazioni diverse dopo la pandemia in Italia Universita Statale di Milano, Italia Dopo la pandemia, le discussioni sul ruolo del lavoro nella nostra vita si sono moltiplicate: dalla diffusione di dimissioni volontarie e quiet quitting (Coin 2023; Jaffe 2023), all'aumento di fenomeni come il burnout, sembra emergere tra i lavoratori, in particolare giovani, la necessità di costruire un nuovo modo di vivere il lavoro, che permetta di mantenere il giusto equilibrio tra aspettative e impegno. Il tema della passione, centrale nella retorica del lavoro degli scorsi vent'anni di neoliberismo, soprattutto per le classi medie, sembra essersi incrinata alla prova della pandemia. Quale visione del lavoro emerge dalle sue ceneri? La ricerca, qualitativa e digitale, approfondisce le rappresentazioni e le esperienze di lavoro di 300 lavoratori e lavoratrici italiani divisi per cinque fasce d''età, che hanno partecipato a una raccolta storie online, a cui è seguita una fase di interviste in profondità. Le storie raccolte volontariamente, sebbene scontino un evidente self-selection bias, descrivono lati intimi e fragili della relazione con il lavoro, ed esperienze fatte di precarietà lavorativa, lavoro in nero, part-time involontari, soprattutto tra coloro che sono entrati nel mondo del lavoro dagli anni 90 in poi. Questa esperienza difficile con il mondo del lavoro sembra aver creato le condizioni per un distacco e un rifiuto del tema della passione, che non ha mantenuto la promessa del successo attraverso il sacrificio. | |
