Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 2 - Panel 03: Comunicazione ambientale e rischio climatico Luogo, sala: Aula Magna Baffi (A0-F) Chair di sessione: Roberta Paltrinieri | |
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Nessuno spazio per l’urgenza climatica. Egemonia del tempo o dello spazio nella costruzione o negazione dell’agenda mediatica dell’attivismo ambientale Sapienza Università di Roma, Italia Partendo dalla riflessione di Foucault (1967), la contemporaneità è caratterizzata da un passaggio dall'egemonia epistemica del tempo a quella dello spazio. Se il pensiero storico del XIX secolo aveva posto l'accento sulla temporalità, l’epoca contemporanea ha visto un interesse per le relazioni spaziali. Nel caso delle modalità di costruzione dell’agenda, il primato dello spazio influenza non solo la percezione di temi di interesse pubblico (come la crisi climatica), ma crea anche terreni di scontro dove logiche di visibilità e spettacolarizzazione prevalgono su urgenze temporali di azione politica. L’analisi della rappresentazione mediale delle politiche e del dibattito pubblico è un tema consolidato di indagine scientifica, con l’affermazione di strumenti come il “frame” e la “narrazione”. Il frame permette di individuare la connessione tra discorsi, argomenti ed “elementi” comunicativi riuniti da una stessa chiave metaforica (Gamson 2000; Lakoff 2008). La narrazione concentra l’attenzione sul modo in cui personaggi, catene d’azioni ed eventi contribuiscono a suscitare emozioni, attribuire responsabilità, instaurare giudizi morali. Nel tentativo di sistematizzare il campo di studi, chi scrive ha elaborato un modello di analisi che organizza le narrazioni del dibattito pubblico, mettendo a confronto news frame, definizioni di problemi sociali e politiche pubbliche. Sono state individuate tre domande di ricerca: D1. Dinamiche dell’attenzione e cambiamento climatico: Quanto spazio nella copertura dei media viene concesso alla crisi climatica? D2. Framing della crisi climatica. Quali sono i principali frame utilizzati per descrivere il riscaldamento globale? In quale modo la contrapposizioni tra frame improntate allo spazio o al tempo contribuiscono ai processi di riconoscimento o demonizzazione delle proteste? D3. Controframing e reframing. Che tipo di narrazione viene proposta dalle forze politiche e dai movimenti sociali e in che modo si confronta con le metafore chiave o le narrazioni dominanti proposta dall’establishment politico e del sistema mediale? A fronte di tali quesiti, due sono le metodologie e strategie di ricerca adottate: 1. l’analisi del contenuto dell’agenda dei principali quotidiani nazionali; 2. l’analisi del dibattito pubblico sui principali programmi di approfondimento televisivo. L'ipotesi di ricerca sostiene che i frame spaziali, dominanti nella narrazione pubblica, siano inadatti a trasmettere l’urgenza della crisi climatica e condizionino le forme di protesta, privilegiando azioni performative e mediageniche (Jenkins et al., 2016; Sobieraj, 2011). Questo favorisce la costruzione di contronarrazioni polarizzanti sui social media e l’attenzione dei media mainstream (DeLuca, 2005; Dunlap and McCright, 2010). Al contrario, i tentativi di reframing basati su metafore temporali faticano a ridefinire il dibattito, relegando la crisi climatica ai margini dello spazio politico e trasformandola in una questione post-politica, anziché un’emergenza da affrontare con urgenza (Hammond, 2017). | |
