Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 2 - Panel 04: Comunicazione politica Luogo, sala: Aula 5 (A1-D) Chair di sessione: Marco Mazzoni | |
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Dall'autonarrazione al mito: ‘Partire da sé’ nella retorica di Giorgia Meloni. Luiss, Italia La narrazione autobiografica costituisce un dispositivo strategico sempre più rilevante nella comunicazione politica contemporanea, in quanto strumento di costruzione dell’identità e di legittimazione della leadership. Nel caso di Giorgia Meloni, il racconto della propria esperienza personale e del proprio passato assume una funzione centrale nella definizione della sua immagine pubblica, articolandosi attorno al mito neoliberale della self-made woman. Attraverso un’analisi della sua autobiografia Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee (2021), condotta mediante la Critical Discourse Analysis (CDA), questo contributo esamina il ruolo della narrazione personale nella costruzione del capitale simbolico della leader e nella normalizzazione di un modello di successo che marginalizza i vincoli sociali e collettivi a favore di una retorica della volontà individuale. In questo senso vengono identificati quei dispositivi simbolici (maternità, lealtà, competizione, volontà) che contribuiscono a questa costruzione. La Critical Discourse Analysis, in quanto approccio metodologico, permette di indagare le relazioni tra linguaggio, potere e ideologia, evidenziando come il discorso autobiografico di Meloni si inserisca all'interno di un quadro ideologico più ampio. L’analisi si concentra su scelte linguistiche, strategie retoriche e cornici narrative per individuare le modalità con cui il testo costruisce significati, rafforza specifiche visioni del mondo e legittima un immaginario politico basato sull’autosufficienza individuale. Pur riecheggiando la strategia femminista del "partire da sé", Meloni la riformula in una chiave individualista e meritocratica, presentandosi come un’underdog che ha scalato le gerarchie politiche grazie alla sola forza di volontà e al talento personale. In tal modo, la sua narrazione oscura le dinamiche strutturali di potere e le disuguaglianze sistemiche, contribuendo a consolidare un discorso politico fondato sulla responsabilità individuale, in linea con retoriche neoliberali e sovraniste riscontrabili anche in altri contesti di leadership femminile. | |
