Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 04: Divulgazione e nuovi intermediari culturali Luogo, sala: Aula 5 (A1-D) Chair di sessione: Giovanni Ciofalo | |
| Presentazione 2 | |
Adolescenti e misinformazione scientifica: Un approccio interpretativo alla comunicazione della scienza 1: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; 2: Politecnico di Milano Negli ultimi anni il tema delle fake news ha ricevuto crescente attenzione nel campo dei media studies (Aïmeur et al. 2023). I media scholar hanno indagato, fra l’altro, il ruolo che i social media hanno nella circolazione della misinformazione (Ali et al. 2019); le caratteristiche formali della comunicazione fraudolenta online (Baptista & Gradim 2020); ma anche le contromisure per arginarne la diffusione, sia attraverso sistemi automatici (Shu et al. 2017), sia lavorando sulla literacy degli utenti (Dame Adjin-Tettey 2022). Soprattutto a seguito della crisi pandemica, il tema delle fake news legate alla scienza è stato fatto oggetto di attento studio (Pian et al. 2021). Qui, data la grande esposizione dei giovani ai social media, ci si è interrogati specificamente sulle vulnerabilità degli adolescenti rispetto alla misinformazione scientifica (Wang & Togher 2024, Siani et al. 2024). Tuttavia, tali indirizzi di ricerca fanno perlopiù riferimento a un paradigma comportamentista (Anderson 2021), che indaga gli effetti dei media in un ambiente sociale sempre più radicalmente mediatizzato (Tosoni 2021). Questo approccio esclude dall’analisi le pratiche interpretative dei soggetti, sottovalutando altresì l’importanza del contesto culturale in cui la misinformazione viene consumata (Lelo 2024). Tale limite è esemplificato dal concetto stesso di “fake news” (Krämer 2021): l’assegnazione aprioristica di uno statuto di verità limita l’indagine della ricezione di notizie da parte dell’audience – un lavoro interpretativo che andrebbe invece indagato empiricamente. Ci proponiamo, quindi, di adottare un approccio focalizzato sull’interpretazione che i soggetti hanno dell’informazione scientifica veicolata online, situando tale attività nel più ampio tessuto delle pratiche sociali quotidiane in cui i media sono coinvolti (Boczkowski et al. 2018). Questa prospettiva si inserisce nel filone di ricerca sulle audience (Moores 1993), con uno sguardo orientato specificamente verso la ricezione dell’informazione scientifica (Scheufele & Krause 2019). Inoltre, tiene conto del practice turn nei media studies (Couldry 2004), andando a eleggere come proprio oggetto di ricerca l’attività di ricezione dei contenuti informativi, concepita come una pratica interpretativa contestualmente situata (Schatzki 1996, Wagner & Boczkowski 2019). Assumendo questo approccio, intendiamo contribuire al dibattito sulla ricezione della misinformazione scientifica da parte degli adolescenti. I risultati che presentiamo sono frutto di una ricerca svolta in sei istituti superiori della Lombardia tra il 2022 e il 2023. Reclutando le scuole a partire da area geografica e percorso di studi, i metodi adottati comprendono: interviste semi-strutturate a testimoni privilegiati; discussioni nelle classi con studenti e due round di diari di consumo; infine, interviste semi-strutturate e focus group con alcuni studenti. I risultati evidenziano che:
In conclusione, i risultati non solo sottolineano come sia metodologicamente urgente costruire un ponte tra gli audience studies e gli studi sulla misinformazione scientifica, ma, evidenziando rischi fin qui sfuggiti a un approccio comportamentista, aprono a nuove prospettive per il contenimento del fenomeno – la ricerca ha infatti prodotto un modulo formativo per le scuole superiori. | |
