Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 2 - Panel 08: Scuola, università e sistemi educativi Luogo, sala: Aula 11 (A0-B) Chair di sessione: Roberto Serpieri | |
| Presentazione 2 | |
Alla ricerca di un percorso di vita. Universitari tra studio e lavoro Università di Roma Tre, Italia Il paper presenta i primi risultati di una ricerca sul percorso dei giovani universitari, rilevati attraverso l’osservazione dei loro comportamenti e orientamenti e della loro progettualità. Un’attenzione specifica è stata rivolta a quanti di loro conciliano studio e lavoro. Nella loro esperienza universitaria, i giovani tendono a provare esperienze lavorative in alcuni casi anche con l’effetto di ritardare la conclusione del percorso di studi o di interromperlo del tutto (Triventi e Trivellato 2015). La figura dello studente lavoratore diventa sempre più presente anche in conseguenza dell’introduzione di forme di didattica integrata fruibile che da un lato ha stravolto il “ritmo accademico” (Colombo, Poliandri, Rinaldi, 2020), dall’altro lato può migliorare l’offerta esistente integrando metodologie e linguaggi d’insegnamento (Salmieri, Visentin, 2020). Tuttavia il sistema dell’educazione terziaria non ha modificato la sua struttura tradizionale, così la policy legata alla centralità degli studenti rimane spesso un esercizio di retorica (Harvey 2018). A dispetto del dibattito sulla qualità dell’insegnamento universitario in Europa (Keeling 2006) e del sistema di qualità introdotto dal processo di Bologna che invita a promuovere la missione accademica della didattica con una specifica attenzione (Marra, Moscati 2018). La resistenza al cambiamento è da attribuirsi alla chiusura verso metodologie di insegnamento, alla scarsa condivisione e pianificazione delle attività didattiche (Pompili, Viteritti 2020) alla crescente burocratizzazione e alla marginalità del peso specifico della didattica nella costruzione delle carriere accademiche (Normand 2016). L'indagine sul campo raccolgie interviste somministra questionariI agli studenti del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Roma Tre. I risultati della ricerca si confrontano con il modello di integrazione accademica (Tinto 1997, Braxton et al. 2005, Larsen et al. 2013). L'analisi rileva l’importanza per gli studenti di costruire reti di relazione tra colleghi e con i docenti per proseguire il percorso universitario e orientarsi nella loro progettualità vocazionale in modo di «accrescere la conoscenza della propria specifica vocazione professionale in armonia con la vita sociale e biografica» (Dewey 2020). | |
