Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
|
Daily Overview |
| Sessione | |
|
Sessione 2 - Panel 07: Pratiche e literacy dell'IA Luogo, sala: Aula 7 (A1-G) Chair di sessione: Giovanni Boccia Artieri | |
| Presentazione 3 | |
Discutere di Ultima Generazione con ChatGPT: potenzialità e limiti dell’IA generativa nel dibattito democratico Università Cattolica di Milano, Italia L’intervento dà conto dei risultati di un esperimento volto a valutare le potenzialità dell’uso dell’IA generativa nel dibattito democratico per promuovere la comprensione della complessità di questioni pubbliche controverse – nello specifico, la valutazione politica dell’attivismo performativo del movimento ambientalista Ultima Generazione. L’esperimento, svolto nel 2024 e ispirato all’uso dei “serious games” nella ricerca sociale (Greenblat 1971), è consistito in una serie di focus group in cui gruppi di giocatori (selezionati tra gli studenti dei corsi di laurea in Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) si sono confrontati ludicamente con GPT-4° con interfaccia vocale, difendendo e poi criticando le azioni di Ultima Generazione. Alla fine del gioco, giurie con differenti competenze (studenti, scienziati politici, esperti di IA con background sociologico) hanno assegnato un punteggio agli scambi comunicativi, confrontandosi tra loro e con i giocatori sulle ragioni della propria scelta e proclamando un vincitore. L’obiettivo dell’esperimento consisteva nell’analizzare criticamente le implicazioni delle interazioni con l’IA Comunicativa per il discorso democratico da tre punti di vista: (1) la forma assunta dai dibattiti pubblici su temi controversi, così come strutturata dall’IA; (2) le strategie retoriche e ideologiche messe in atto dall’IA; e (3) il contributo dell’IA alla comprensione, da parte dei partecipanti, della complessità delle questioni controverse. I risultati suggeriscono, innanzitutto, che ChatGPT tende a strutturare il discorso politico all’interno dei confini della razionalità e della cortesia formale (Lakoff, 1973), mettendo temporaneamente in scena una sorta di ideale sfera pubblica habermassiana. Mentre tale approccio risulta più apprezzato rispetto agli scambi accesi tipici dei talk show, i partecipanti sottolineano come la natura non umana dell’AIA si traduca in un ragionamento privo di empatia ed esperienza incarnata, in ultima istanza inadeguato nei dibattiti politici (Papacharissi, 2010, 2015). In secondo luogo, e nonostante la messa in scena di una situazione comunicativa ideale, i partecipanti hanno individuato diverse strategie discorsive “problematiche” adottate da ChatGPT. E’ il caso ad esempio della strutturazione tendenziosa del campo semantico dei concetti usati nel dibattito, come avviene per l’uso del termine “violenza” per gli atti di disobbedienza civile tipici di Ultima Generazione. Queste strategie evidenziano come operazioni persuasive poco trasparenti, scollegate dal “regime di verità” (Foucault, 2012), possano infiltrarsi in dialoghi che, in apparenza, mirano alla comprensione reciproca. Infine, riguardo al “potenziale epistemico delle opinioni contrastanti” nella sfera semi-pubblica (Habermas, 2023), il contributo di ChatGPT e quello dell’esperienza ludica nel suo complesso sono stati valutati diversamente. Da una parte, infatti, ChatGPT è stato considerato di scarsa utilità per l’ampliamento della conoscenza dei partecipanti sul caso di UG: i partecipanti hanno descritto l’IA come una sorta di “motore di ricerca per il senso comune” che riproduce acriticamente le opinioni dominanti sui movimenti ambientalisti. D’altra parte, però, il confronto pubblico dei giocatori e delle giurie con l’AIA, è stato apprezzato come un valido modo per condividere, e attivare nel discorso politico, conoscenze, opinioni, e punti di vista differenti. | |
