Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
|
Daily Overview |
| Sessione | |
|
Sessione 2 - Panel 06: Genere, identità e intimità Luogo, sala: Aula 6 (A1-F) Chair di sessione: Paola Rebughini | |
| Presentazione 5 | |
Tra ricerca e comunicazione: come raccontare le storie delle donne in movimento? Unibo, Italia Che ruolo assume la comunicazione e i processi di disseminazione accademica nei percorsi di ricerca sociologica sulla migrazione? Quali sono le sfide da affrontare quando ci si relaziona con temi sensibili, persone vulnerabili e narrazioni mediali? Il progetto **** studia le dinamiche di ritorno delle donne provenienti da Marocco e Tunisia, indagando i meccanismi di successo e fallimento che si celano dietro al desiderio del ritorno e ponendo al centro della ricerca il tema dell’agency delle donne migranti. Il ritorno e le categorie ad esso associate - volontario o forzato, successo o fallimento - è un tema che assume significati complessi e a volte contraddittori, tanto più se si tratta di ritorni al femminile. Che siano associati al frame della sicurezza o a quello umanitario, i discorsi della politica e la retorica dei media restituiscono una migrazione tutta al maschile. Le donne risultano per lo più invisibili, o laddove presenti, soggette a stereotipizzazione dei ruoli: domestica, prostituta, madre, moglie, velata. Proprio per dare più visibilità al lato femminile della migrazione, che spesso è associata anche a scelte di innovazione sociale e imprenditorialità delle donne, oltre che a diventare agenti di cambiamento ed intermediarie nei processi di ritorno, il progetto **** ha posto al centro le attività di comunicazione e disseminazione artistica, che hanno quindi affiancato il processo di ricerca sin dalle prime fasi. Questo ha determinato l’apertura di una riflessione etica e metodologica su come raccontarsi durante il processo di ricerca e su quali strumenti fossero necessari per incidere sulle modalità di narrazione della migrazione femminile di ritorno. Ne sono emersi strumenti di comunicazione e disseminazione che hanno permesso di riflettere ulteriormente sul tema dell’agency delle donne nei processi migratori di arrivo e ritorno e sul ruolo che l’università assume (o può assumere) per far emergere più corrette narrazioni e migliori politiche pubbliche, di ciò che studia ma anche di come agisce nella ricerca. Tutto ciò ha permesso di affiancare ai risultati accademici tipici della ricerca sociale, risultati comunicativi raggiunti attraverso gli account social di progetto, così come strumenti di disseminazione artistica co-costruiti e linee guida operative co-prodotte con enti che operano nell’innovazione sociale sui temi di imprenditività ed imprenditorialità migrante e di genere, ispirati da un approccio post coloniale e femminista. | |
