Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 08: Ageing e relazioni intergenerazionali Luogo, sala: Aula 11 (A0-B) Chair di sessione: Elisabetta Carrà | |
| Presentazione 1 | |
Tempi e Pratiche di cura tra le generazioni e supporto sociale: uno studio qualitativo con caregiver giovani -adulti nel contesto italiano Università Cattolica di Milano, Italia La letteratura sul caregiving e sul supporto sociale sottolinea il ruolo critico delle reti sociali nel benessere dei caregiver. Il caregiving, in particolare per le persone con malattie croniche, disabilità e non autosufficienti, può essere un'esperienza estremamente impegnativa e impattare negativamente sulle reti sociali del caregiver, soprattutto se si tratta di un giovane. Gli studi evidenziano che il supporto sociale percepito può influenzare in modo significativo la salute mentale e la qualità di vita complessiva dei caregiver. Le dinamiche del sostegno sociale sono complesse e possono variare in modo significativo a seconda della fase della vita del caregiver e del suo coinvolgimento nella cura della persona che assiste. Questo compito spesso coinvolge giovani e adulti: i caregiver giovani-adulti (Young Adult Carers) sono persone tra i 18 e i 24 anni che prestano cure e assistenza a un altro membro della famiglia gratuitamente e in modo continuativo (Bramanti, Bosoni 2023). La persona bisognosa di assistenza è spesso un genitore, un fratello, un nonno o un altro parente disabile, affetto da una malattia cronica, da un problema di salute mentale o da un'altra condizione legata alla necessità di cure, supporto o supervisione. Questo comporta dei rischi rispetto alla transizione alla vita adulta poiché i caregiver sperimentando una forte ambivalenza tra organizzare la propria vita in modo autonomo (costruzione di una propria famiglia, investimento sul lavoro…) e il mantenimento della responsabilità di cura (Dearden, Becker 2004; Warren 2007; Casu et al. 2021). Un ruolo decisivo nella buona riuscita della transizione alla vita adulta è giocato dalle reti di supporto formali e informali, disponibili per i giovani carers. Il presente contributo discute i risultati di uno studio sul supporto ricevuto dai giovani carers, attraverso interviste diadiche condotte nel 2024 ad un campione di 10 caregiver di età compresa tra 18 e 37 anni, che in modo differente si prendono cura di un familiare (un figlio piccolo, un fratello/sorella, un genitore, un nonno/a). La metodologia utilizzata (interviste diadiche in cui viene coinvolto il caregiver e una persona da cui riceve aiuto da lui indicata) ha consentito di evidenziare le dinamiche relazionali dello scambio e del supporto sociale. In generale viene sottolineata la necessità di un maggior riconoscimento del ruolo del caregiver, in primis, ed anche un maggior supporto dalla rete formale dei servizi e dalle istituzioni, per consentire ai giovani che si trovano a vivere questa esperienza di alleggerire i loro compiti permettendogli di concentrarsi su sé stessi e sulle proprie aspirazioni. Rilevanti sono le ricadute sulla salute mentale e il benessere: essere un giovane caregiver è un fattore di rischio per la salute mentale e, in generale, per il benessere delle persone. | |
