Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 2 - Panel 03: Comunicazione ambientale e rischio climatico Luogo, sala: Aula Magna Baffi (A0-F) Chair di sessione: Roberta Paltrinieri | |
| Presentazione 2 | |
La cultura della sostenibilità e l’isomorfismo istituzionale: il ruolo della candidatura di Brescia all’European Green Capital Award Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia A fronte dall’intensificarsi delle crisi ambientali, la comunicazione istituzionale risulta caratterizzata da una molteplicità di rappresentazioni della sostenibilità che generano una frammentazione delle culture istituzionali (Moscovici, 1981; Fisher et al, 2018). Fra i fattori che danno forma a questi immaginari e pratiche, una robusta tradizione di ricerca ha individuato l’isomorfismo istituzionale (DiMaggio & Powell, 2010) che descrive il processo secondo cui le organizzazioni tendono nel tempo a adottare pratiche, strutture e norme simili. In questo panorama culturale diversificato, l’European Green Capital Award (EGCA) rappresenta un caso studio significativo per analizzare le co-rappresentazioni istituzionali della sostenibilità e il processo di isomorfismo tra le culture della sostenibilità locali e quelle promosse dall’Unione Europea. L’EGCA premia le città che si distinguono per il loro impegno nella qualità della vita e nello sviluppo sostenibile (Gudmundsson, 2015). In questa sede ci si focalizza sulla candidatura non vincente della città Brescia all’EGCA 2025, ivi selezionata per due motivi principali: (1) evidenziare le complesse sfide ambientali che la città affronta, accompagnate da una crescente sensibilizzazione della società civile sulle tematiche ecologiche; (2) valutare l'impatto della mera candidatura delle città, indipendentemente dall'ottenimento del premio; una realtà che riguarda la maggior parte delle applicant cities ma che rimane ancora poco esplorata nel dibattito accademico. All’interno della cultura della sostenibilità, un ambito specifico riguarda il monitoraggio ambientale e la valutazione delle pratiche sostenibili. Attraverso un approccio metodologico misto – che combina etnografia, osservazione partecipante, interviste strutturate e analisi documentale dei prodotti istituzionali – questa ricerca si propone di individuare le trasformazioni chiave nel sistema di monitoraggio e governance della sostenibilità a Brescia. L’attenzione si concentra sull’introduzione di nuovi indicatori, sul loro grado di innovazione e sulla loro integrazione nelle pratiche istituzionali ordinarie. Per ciascun indicatore adottato dalla città sono state analizzate quattro variabili: (a) grado di novità, (b) prospettiva di integrazione nella governance, (c) origine interna o esterna e (d) grado di performance. I risultati evidenziano che la candidatura all’EGCA ha accelerato la capacità della città di misurare e gestire la sostenibilità nel lungo periodo, con impatti concreti su tre livelli: l’ampliamento del repertorio di indicatori, la ridefinizione delle narrazioni relative alla sostenibilità e un maggiore allineamento tra gli immaginari e le policy locali e transnazionali. Questo processo non solo ha determinato un’evoluzione tecnico-amministrativa, ma ha anche contribuito ad un cambiamento culturale nella concezione della sostenibilità all’interno delle istituzioni locali. | |
