Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 09: Culture digitali Luogo, sala: Aula 12 (A1-B) Chair di sessione: Tiziana Terranova | |
| Presentazione 1 | |
Piattaformizzazione della camorra su TikTok Università degli studi di Napoli Federico II, Italia La diffusione delle piattaforme di social media ha permesso alle organizzazioni criminali italiane di partecipare attivamente alla costruzione degli immaginari criminali, affiancandosi a giornalisti, scrittori e sceneggiatori che per oltre un secolo ne hanno modellato la rappresentazione (Ravveduto, 2024). Se le piattaforme di prima generazione, come Facebook e Instagram, hanno offerto un primo spazio di auto-rappresentazione, è attraverso le logiche algoritmiche delle piattaforme di seconda generazione come TikTok (Gerbaudo, 2024) che la cultura criminale sembra trovare una nuova forma di legittimazione nella sfera pubblica digitale. Questo studio analizza le modalità di piattaformizzazione della cultura criminale su TikTok, interrogandosi sia su come le affordances della piattaforma influenzino la costruzione dell’immaginario criminale attraverso la codifica e decodifica dei significati culturali vernacolari (Burgess, 2006), sia su come gli obiettivi di comunicazione definiscono la relazione tra le pratiche di utilizzo e le logiche memetiche della piattaforma. Per rispondere a questi interrogativi, è stato condotto un caso di studio sui clan di camorra attivi nella città e nella provincia di Napoli, attraverso un’etnografia digitale focalizzata su 20 account TikTok riconducibili a membri delle organizzazioni criminali. Gli account sono stati selezionati mediante due strategie complementari: un campionamento opportunistico in collaborazione con un key-informant e l’adozione dell’approccio metodologico ‘follow the user’ (Caliandro, 2024). I risultati preliminari evidenziano come la piattaformizzazione della cultura criminale camorristica su TikTok si articola lungo tre dimensioni principali. La prima riguarda la reputazione e il consenso sociale che si strutturano attraverso pratiche di produzione culturale e performance pubbliche della violenza e di consumo vistoso. La seconda dimensione è quella economica. Le donne delle organizzazioni promuovono la creazione di circuiti economici dal basso (sia legali che illegali) attraverso strategie di social commerce monetizzando il proprio capitale simbolico criminale. Infine, le affordances, l’effemerità della viralità, la geolocalizzazione e la modularità dei contenuti sembrano favorire la diffusione e il consolidamento di simboli e narrative camorristiche attraverso memetic publics (Zulli & Zulli, 2022). Questi risultati suggeriscono che TikTok non è solo un canale di rappresentazione della criminalità organizzata, ma un vero e proprio spazio di intermediazione economico, in cui la cultura camorristica assume la forma di un meta-brand digitale: un ecosistema di significati e pratiche sociali negoziate tra utenti, algoritmi e affordances della piattaforma. Inoltre, l’uso strategico delle grammatiche digitali rivela come la camorra su TikTok sviluppa sofisticate strategie di adattamento per sfuggire al controllo sociale e algoritmico, ridefinendo continuamente la propria presenza sulla piattaforma. | |
