Programma della conferenza
VII “Non c’è più tempo!” Crisi ed emergenze nella società contemporanea / Cagliari, 19/20 giugno 2025
In un’epoca segnata da crisi ricorrenti e da un senso di urgenza perpetua, il concetto di tempo emerge come una lente imprescindibile per analizzare e comprendere la società contemporanea. Il convegno SISCC 2025, organizzato dalla “Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione”, intende riflettere sulle molteplici declinazioni del tempo nel contesto delle crisi odierne, esplorando come l’accelerazione dei ritmi di vita e la proliferazione delle emergenze stiano ridefinendo dimensioni fondamentali dell’educazione, della comunicazione e della vita quotidiana.
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Daily Overview |
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Sessione 4 - Panel 03: Crisi climatica e sostenibilità Luogo, sala: Aula Magna Baffi (A0-F) Chair di sessione: Paola Parmiggiani | |
| Presentazione 2 | |
Contro le snack news: il giornalismo a fumetti e la crisi climatica, tra racconto lento e tempo profondo Università di Bologna, Italia Secondo Gottschall (2022), fra i motivi che possono spiegare la lenta risposta dell’umanità al riscaldamento globale va annoverato il fatto che si tratta di una storia raccontata male. In Italia, la tendenza di quotidiani, telegiornali e account Instagram di agenzie di informazione a coprire la questione climatica quasi esclusivamente in occasione di eventi estremi di prossimità o dell’annuale Conferenza delle Parti per il Clima (Osservatorio di Pavia 2024), fa sì che la crisi climatica si perda tra un’emergenza e l’altra (Pacini 2022). Ad essere poco tematizzate sono soprattutto le sue cause e le possibili soluzioni. I limiti di questo racconto non riguardano solo il fatto che il cambiamento climatico sia talvolta deliberatamente taciuto, o raccontato in maniera parziale, da testate e agenzie votate all’ostruzionismo climatico (Brulle et al. 2024), ma anche che esso sfidi alcune delle tradizionali categorie di notiziabilità. Da un lato, le routine giornalistiche sono «attrezzate per trattare “eventi” intesi come “rotture” o momenti distinti nel tempo e nello spazio» (Bødker & Morris 2022: 2) e si basano su una concezione del tempo “stretta” sul presente (Adam 1998); dall’altro, in contrasto con tutto ciò che “fa notizia”, il cambiamento climatico si presenta come una “violenza lenta”, dispersa nel tempo e nello spazio (Nixon 2011). Il cambiamento climatico pone dunque delle sfide al suo racconto anche o soprattutto per una questione di scala, spaziale e temporale, implicando di raccontare fenomeni interconnessi sul lunghissimo periodo e contemporaneamente a varie latitudini (Hulme 2017; Morton 2018). Decentrando lo sguardo dall’informazione mainstream, un’opportunità interessante per il racconto del cambiamento climatico è quella offerta dal graphic journalism, un giornalismo non interessato alle breaking news, che propone un ritorno all’approfondimento e che richiede una lavorazione più dilatata in fase di produzione e un consumo più lento e “impegnato” da parte dei lettori (Duncan et al. 2016; Syeda & Heeba 2018; Brancato 2020). Grazie alla particolare combinazione di struttura narrativa e potere visivo, il fumetto è riconosciuto come uno strumento particolarmente adatto a rappresentare la simultaneità dell’intreccio della vita quotidiana tra luoghi, storie e scale temporali diverse (Forde 2022), agendo come un dispositivo di “scalatura” o “focalizzazione” (Sou 2022). Con questo paper ci proponiamo di esaminare i limiti e le opportunità che il giornalismo a fumetti offre al racconto della crisi climatica prendendo come caso di studio La Revue Dessinée Italia. Attraverso un’analisi qualitativa del contenuto testuale e visuale di un corpus di 16 articoli sulla crisi climatica, pubblicati in 10 numeri de La Revue Dessinée Italia tra il 2022 e il 2024, e interviste allo staff editoriale della rivista, intendiamo esaminare se e quali lacune dell’informazione mainstream questo formato permetta di colmare relativamente al racconto multiscalare delle dimensioni scientifiche, sociali e politiche della crisi climatica. I risultati rivelano come la rivista comunichi efficacemente le cause, le conseguenze e le soluzioni del cambiamento climatico attraverso storie che raccordano la dimensione locale con quella locale del fenomeno, orientate all’azione, e che connettono in maniera intersezionale la difesa dell’ambiente alle questioni di giustizia sociale. | |
