Programma conferenza

Panoramica e dettagli delle sessioni di questa conferenza. Seleziona una data o sala per visualizzare solo le sessioni in tale data o luogo. Seleziona una sessione singola per visualizzare i dettagli (con eventuali estratti e download).

 
Panoramica sessione
Data: Lunedì, 29/08/2016
15:00 - 17:30SES/W1A: Web Session 1A - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Tommaso Minerva, Università di Modena e Reggio Emilia
Virtual Conference Room #1 
 

CRITERI PER PROGETTARE GLI SPAZI PER L’APPRENDIMENTO DIGITALE A SCUOLA

Beate WEYLAND

Libera Università di Bolzano, Italia

Il contributo esamina l’attuale processo di rielaborazione delle metodologie didattiche da parte delle scuole sospinto dalla massiccia pervasività delle tecnologie. La novità, in questo processo è che ad essa si accompagnano riflessioni legate all’organizzazione funzionale degli spazi scolastici, con una marcata tendenza a considerarli come un veri e propri dispositivi pedagogici.

Per individuare le implicazioni concrete riguardanti la scelta di dove operare come e con quali strumenti, il discorso si sviluppa intorno a possibili criteri per progettare lo spazio digitale partendo dalle note categorie di Tommaso D’aquino di vero, bello, buono e uno. Alla progettazione gli spazi si accompagna anche quella dell’arredo scolastico, che sostiene e informa il processo di digitalizzazione.

La ricerca in corso studia la possibilità di sviluppare ambienti con attrezzature tecnologiche che rispettino dieci categorie (funzionali ed estetiche) individuate. La loro plausibilità è validata dal riferimento ad esperienze concrete di scuole in cui conoscere, desiderare ciò che è bello, ciò che è buono e ciò che è giusto, è ricondotta all’identità con un chiaro profilo pedagogico.


IL SUPPORTO DI MOODLE NELLA FORMAZIONE DEGLI STUDENTI COLLABORATORI (ART. 11 D.LGS. 68/2012) IN BIBLIOTECA

Enrica ZANI, Paola RESCIGNO, Christian GIARDINI, Enrico BONGIOVANNI

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Italia

Lo studente collaboratore (art. 11 D.Lgs. 68/2012) è una figura che ormai da anni rappresenta un supporto fondamentale ai servizi delle biblioteche universitarie. Al fine di dare una formazione adeguata ai collaboratori e garantire alle strutture di valutare e tracciare in maniera sistematica l’attività di formazione, alcune biblioteche dell’Università hanno scelto di sviluppare, a supporto del tradizionale corso in presenza, un corso in remoto tramite la piattaforma Moodle. Si illustrano quindi i risultati di due anni di sperimentazione della nuova formula blended learning.


INTERNET E VITA QUOTIDIANA. UN’INDAGINE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA SUI SUOI STUDENTI.

Nicola CAVALLI1, Paolo FERRI1, Michelle PIERI2, Andrea POZZALI1, Stefano MORIGGI1, Arianna MAINARDI1, Marina MICHELI1, Andrea MANGIATORDI1, Francesca SCENINI1

1Università di Milano Bicocca, Italia; 2Indire, Italia

In questo contributo vengono presentati e discussi i risultati relativi all’utilizzo di Internet nella vita quotidiana da parte degli studenti dell’Università degli Studi di XYZ ottenuti grazie all’indagine sull’utilizzo delle nuove tecnologie da parte degli studenti universitari realizzata dall’Osservatorio sui Nuovi Mediadell’Università degli studi di XYZ. L’indagine in oggetto, che è alla sua quinta edizione (XYZ et al. 2010, 2012, 2014, 2015) ed è stata realizzata nell’anno accademico 2015-2016, in linea anche con le rilevazioni effettuate negli anni precedenti, si è svolta attraverso la somministrazione di un questionario a 5116 studenti iscritti all’Università degli Studi di XYZ. Il questionario è composto da 34 domande, divise in 5 parti: 1. rilevazione dei dati socio-demografici generali, 2. rapporto con la tecnologia e consumi culturali, 3. Internet e vita quotidiana, 4. utilizzo di piattaforme e servizi del Web 2.0 e 5. Internet e università.


LA PIATTAFORMA MOODLE AL SERVIZIO DEL TEST DI ACCERTAMENTO DEI REQUISITI MINIMI (TARM) PER L’INGRESSO IN UNIVERSITÀ

Alessandro BOGINO, Alice BARANA, Michele FIORAVERA, Marina MARCHISIO, Sergio RABELLINO

Università di Torino, Italia

Nell'anno accademico 2015/2016 l'Università di Torino ha sperimentato la somministrazione auto-noma dei TARM (Test di Accertamento dei Requisiti Minimi), che ha coinvolto undici corsi di studio di carattere scientifico appartenenti alle Scuole di Scienze della Natura e di Agraria e Medi-cina Veterinaria. L'erogazione autonoma del TARM, dedicata a studenti sia universitari sia del quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado, è stata possibile grazie alla collaborazione con Orient@mente, progetto sviluppato dall’Università di Torino che fornisce strumenti per verifi-care la preparazione e l’attitudine degli studenti alle discipline principali dei corsi universitari. In particolare Orient@mente offre test con valutazione automatica creati e distribuiti attraverso l’integrazione di una piattaforma Moodle con Maple T.A., un sistema di valutazione automatica per la creazione di domande algoritmiche e capace di riconoscere l’esattezza di risposte matemati-che indipendentemente dalla forma equivalente scelta. L’analisi dell’esperienza ha dimostrato l’efficacia degli strumenti adottati e favorisce la scelta di proseguire con la gestione autonoma da parte dell’Università di Torino delle prossime sessioni TARM autunnali dell’anno accademico 2016/17.


IUL (ITALIAN UNIVERSITY LINE): EXPERIENCE, PEDAGOGICAL PERSPECTIVE AND A SUBJECT COURSE PLANNING CASE EXAMPLE

Fausto BENEDETTI, Letizia CINGANOTTO, Patrizia GARISTA

INDIRE, Italia

The paper is aimed at describing the organization, the pedagogical perspective and the methodological framework of the online courses delivered by IUL, Italian University Line, the Italian online university co-funded and promoted by INDIRE (National Institute for Documentation, Innovation and Educational Research) and by the University of Florence.

Moving from the theoretical background of the Knowledge building model and from a brief introduction to the university system and the perspective of an integrated knowledge system in higher Education, the paper will focus on the main features of the courses delivered by IUL, with particular attention to a case example from a course in Biological and Epistemological Sciences, underlying strengths and weaknesses of this planning process.


E-LEARNING STYLES "CONOSCI TE STESSO"

Gabiella Giulia PULCINI, Daniela AMENDOLA, Margherita GRELLONI, Valeria POLZONETTI

Universita di Camerino, Italia

Il presente articolo illustra l’uso della conoscenza degli stili di apprendimento come strumento per un corso pilota di orientamento e tutorato innovativo condotto con la metodologia blended learning. Tale tipo di attività avviata ad Aprile 2016 è attualmente in corso con gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Camerino ed impiega gli stili di apprendimento come motore per una ricerca personale volta ad un focus metacognitivo incentrato sul self-direction ed il learn to learn. “Conosci te stesso. Scopri il tuo stile di apprendimento”, titolo del corso proposto fa riferimento al comandamento socratico valido per ognuno di noi di conoscersi e di ricercare il sapere utile per migliorarsi.


I NUMERI DI EDUOPEN: I DATI DEL PRIMO QUADRIMESTRE

Katia SANNICANDRO1, Bojan FAZLAGIC1, Annamaria DE SANTIS1, Valeria FOLLONI1, Cinzia TEDESCHI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

La Piattaforma EduOpen (learn.eduopen.org) aperta ufficialmente agli utenti il 21 aprile 2016 ha previsto, nella prima fase di attività, l’apertura di 40 corsi singoli e 5 percorsi formativi, la registrazione di oltre 7.000 utenti tra studenti, docenti e team di sviluppo. Attualmente sono stati rilasciati circa 350 open badge dalla piattaforma Bestr.

Il contributo presenta una prima analisi dei dati raccolti dai database del portale sul numero di utenti iscritti, sulle modalità di registrazione, sulle iscrizioni ai singoli corsi, sul tempo impiegato per il completamento delle attività formative, sulla quantità di attestati e badge rilasciati e, infine, sui dati relativi alle percentuali di dropout registrate in questo primo quadrimestre di avvio dei corsi.

 
15:00 - 17:30SES/W1B: Web Session 1B - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Marina Rui, Università di Genova DCCI
Virtual Conference Room #2 
 

CREA MINKA: ALLARGARE I CONTESTI DELL'APPRENDIMENTO ATTRAVERSO LA TECNOLOGIA IN UPS-ECUADOR

Juan Pablo SALGADO GUERRERO1, Salvatore PATERA2, Piergiuseppe ELLERANI2, Fausto SAENZ1

1Università Politecnica Salesiana dell'Ecuador; 2University del Salento, Italia

Minka-Innovation è orientato a promuovere una didattica per competenze e a una ricerca connessa ai problemi sociali, allo scopo di promuovere un circolo virtuoso tra ricerca e didattica in termini di innovazione sociale ossia in termini di vinculación de la didáctica e de la investigación con la sociedad (UPS: 2014; UPS: 2015).


3D IMAGING E NUOVE MODALITA' DI FRUIZIONE E DIDATTICA MUSEALE

Grazia Maria SIGNORE, Adriana BANDIERA

Università del Salento, Italia

L’uso di tecnologie digitali nei musei si sta sempre più diffondendo per migliorare la qualità dell’apprendimento e il potenziale comunicativo delle esposizioni. In particolare, l’applicazione della tecnologia 3D non solo facilita lo studio dettagliato di reperti antichi, ma aumenta la leggibilità di un oggetto soprattutto se in materiale deperibile. Realizzare un modello 3D può essere d’aiuto per pianificare operazioni di restauro tradizionale o per effettuare restauri digitali per manufatti particolarmente frammentari. A partire da un modello 3D è possibile realizzare repliche fisiche identiche all’originale, a grandezza naturale o in scala. Queste ultime possono essere utilizzate per attività didattiche che prevedono esperienze tattili con bambini o pubblico diversamente abile. E’ possibile, infine, creare percorsi digitali animati per il mobile learning o più in generale per la fruizione a distanza. Un’animazione 3D offre quindi un approccio più attraente e meno convenzionale all’apprendimento. In questo contributo si presenterà il progetto di modellazione 3D dei reperti esposti nel Museo Storico-Archeologico (MUSA) dell’Università del Salento, avviato da qualche tempo grazie alla collaborazione tra il Museo e il Laboratorio 3D del SIBA della stessa Università. Il programma è finalizzato a migliorare il potenziale comunicativo del Museo e a realizzare un applicativo per dispositivi mobili e un catalogo delle collezioni consultabile on line.


INTEGRAZIONE DELLA PIATTAFORMA MOODLE CON LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PRESSO LA NOSTRA UNIVERSITÀ: PRIMI RISULTATI

Sara CENNI, Francesca QUATROSI

Università di Bologna, Italia

Questo lavoro presenta l'esperienza del Settore E-Learning di una università di grandi dimensioni nell'integrazione della piattaforma Moodle con i sistemi informativi della didattica.


LAMP&D

Laura MARTINI1, Agnese REBAGLIO2, Giuliana BOLDRINI1, Barbara DI PRETE2, Patrizia CAMBIERI1

1Istituto comprensivo piazza unità d'Italia Cernusco sul Naviglio, Italia; 2Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

L’avvento della digital fabrication offre l’opportunità di sperimentare processi di crea-tività che si confrontano con la possibilità di produrre rapidamente artefatti compiuti. La diffusione di tali tecnologie nel contesto scolastico italiano è ancora occasionale e sperimentale, sebbene le esperienze condotte ne testimonino le grandi potenzialità formative. “Lamp&d” è un progetto che ha avvicinato i luoghi di didattica tradizionale ai luoghi e ai processi formativi dei Fablab, evidenziando la capacità del design, inteso quale processo euristico, di essere spazio e occasione di apprendimento di molteplici competenze. Grazie alla collaborazione tra i docenti di una scuola secondaria di primo grado e il dipartimento di Design del Politecnico di Milano, è stata proposta agli stu-denti un’esperienza di progetto e prototipazione di un artefatto semplice. I ragazzi sono stati stimolati a rispondere a un brief co-costruito dalla docenza e a sviluppare un pen-siero creativo, lavorando in piccoli gruppi: i progetti sviluppati sono stati frutto di un percorso articolato che attraverso prove ed errori – quale è il metodo fondamentale di apprendimento del design – è arrivato alla fase di prototipazione digitale. Il lavoro si è articolato in più fasi che hanno adottato ciascuna un approccio metodologico differen-te e strumenti adatti agli scopi specifici.


PERCORSI DI FORMAZIONE E AMBIENTI E-LEARNING: L’EVOLUZIONE DELL’OFFERTA UNIFG

Pierpaolo LIMONE, Claudia BELLINI, Rosaria PACE

Università di Foggia, Italia

L’evoluzione nell’offerta dei contenuti a distanza all’interno delle università delinea il processo di sviluppo dei sistemi e-learning di ateneo e la stessa visione della didattica in rete. All’interno del contributo descriveremo brevemente l’evoluzione nell’offerta e-learning dell’Università di Foggia, a partire dai più tradizionali corsi su piattaforma Moodle, fino ai più recenti corsi Mooc. I cambiamenti nell’offerta sono generati da un lato dalle possibilità delle piattaforme, dall’altro da una progettazione didattica sempre più aperta almeno su tre fronti: il concetto di reticolarità, le possibilità di auto-apprendimento, le azioni previsionali e di monitoraggio dei corsi.


EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA (ECM) SU PIATTAFORMA MOODLE

Valeria FOLLONI1, Bojan FAZLAGIC1, Andrea D'AMICO1, Luisa RIHETTI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1, Cinzia TEDESCHI1, Katia SANNICANDRO1, Annamaria DE SANTIS1, Alessandro ALBONI1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

Dal 2013 il Centro E-learning di Ateneo Unimore è diventato provider per l'erogazione dei crediti ECM per i professionisti della sanità.

Le attività formative a distanza, erogate in modalità e-learning, vengono predisposte creando materiale informatico mirato e appositamente studiato. Per questi programmi di formazione a distanza è previsto un sistema di valutazione (test) che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento.

In questo articolo verranno presentati i corsi erogati dal Centro E-learning di Ateneo UNIMORE a livello sia metodologico che di implementazione sulla piattaforma Moodle dedicata.

 
Data: Martedì, 30/08/2016
15:00 - 17:30SES/W2A: Web Session 2A - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Antonio Marzano, Università di Salerno
Virtual Conference Room #1 
 

COSAM: CORSO ONLINE PER LO SVILUPPO DI ABILITÀ MATEMATICHE PER FACILITARE IL PASSAGGIO TRA LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO

Alice BARANA1, Marina MARCHISIO1, Claudio PARDINI2

1Università di Torino, Italia; 2IS Carlo Anti di Villafranca di Verona (VR), Italia

Il COSAM – Corso Online per lo sviluppo di Abilità Matematiche – è stato sviluppato dal Dipartimento di Matematica “G. Peano” dell’Università di Torino in collaborazione con l’IS Carlo Anti di Villafranca di Verona per facilitare il passaggio tra la scuola secondaria di primo e di secondo grado. Può essere seguito in maniera autonoma da uno studente che si iscrive ad un qualsiasi indirizzo perché sfrutta le potenzialità di un ambiente virtuale di apprendimento integrato con un ambiente di calcolo evoluto, un sistema di valutazione automatica e un sistema di web conference che consente la messa a disposizione di percorsi di apprendimento interattivi e personalizzati. Può anche essere utilizzato facilmente da un docente di matematica che vuole realizzare un precorso di matematica in modalità blended con la sua classe prima. La sperimentazione del corso è stata fatta con tre classi prime, una tradizionale e due appartenenti ad indirizzi di scuole secondarie sperimentali di quattro anni.


DE HUMANI CORPORIS FABRICA LIBRI SEPTEM: UN PRODOTTO DIGITALE PER LA DIDATTICA E LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Marco TOFFANIN

Università di Padova, Italia

L’articolo presenta le strategie e i passaggi operativi relativi alla progettazione e alla realizzazione di un video didattico e divulgativo del libro De humani corporis fabrica libri septem di Andrea Vesalio (1543) , per la collezione digitale “L’eredità culturale della scuola medica padovana” sviluppata nella ricorrenza del 500esimo anniversario della nascita di Andrea Vesalio. Partendo dall'esemplare dell'opera conservata presso la Biblioteca medica “V. Pinali” antica, il Prof. Maurizio Rippa Bonati propone una riflessione sulla figura di Andrea Vesalio e sul ruolo propulsore del medico fiammingo, dopo la sua venuta a Padova, per una rinnovata e moderna concezione della ricerca sul corpo umano dove il ruolo delle immagini è centrale nella comunicazione e trasmissione della conoscenza anatomica. Il video, che intende coniugare l’approccio scientifico a quello divulgativo, è dotato di audio di commento, inquadrature ad alta risoluzione,e animazioni 3d.


L’E-LEARNING PER SOSTENERE IL PERCORSO DI APPRENDIMENTO DEI METODI DI RICERCA EMPIRICA NELLE SCIENZE SOCIALI

Maria Carmela CATONE1, Paolo DIANA2

1Università di Salerno, Italia; 2Università di Salerno, Italia

A partire da una riflessione più generale sul rapporto teoria-pratica nella ricerca empirica e da un’analisi degli obiettivi formativi dell’insegnamento di metodologia e tecnica della ricerca sociale in ambito accademico, in questo contributo si illustrano le linee guida su cui si struttura la progettazione del corso in modalità blended. Tale attività si pone in continuità con l’esperienza e-learning già sviluppata per un altro insegnamento, sempre inerente le discipline metodologiche, erogato in modalità blended negli ultimi dieci anni presso il corso di laurea in Sociologia dell’Università di Salerno.

L’aspetto centrale del nostro lavoro riguarda un’attività di traduzione, implementazione e innovazione dell’apparato logico e concettuale che si articola nei cinque livelli della ricerca empirica in ambiente e-learning. Dal nostro punto di vista, l’adozione di questa prospettiva consente di facilitare l’apprendimento della disciplina attraverso la pratica della ricerca supportata dalla piattaforma e-learning appositamente progettata.


NARRARE E NARRARSI NELLA SCUOLA IN OSPEDALE

Anna Erika ENA1, Eleonora VERA2

1Università degli Studi di Foggia, Italia; 2Ospedale Riuniti di Foggia

Il presente contributo intende descrivere una sperimentazione didattica svolta nella sezione ospedaliera di scuola primaria che opera nella Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile degli ’Ospedali Riuniti’ di Foggia, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia ed il Cremit (Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’Informazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). L’esperienza didattica realizzata rivolta a bambini ricoverati in ospedale, ha utilizzato come metodologia didattica gli EAS (Episodi di Apprendimento Situato) ed ha coinvolto i docenti della scuola San Giovanni Bosco, i ricercatori del Laboratorio Erid (Dipartimento di Studi Umanistici) e l’équipe di ricerca della CREMIT. Il percorso didattico intende dimostrare come l’utilizzo della metodologia didattica degli EAS supportata dalle tecnologie, abbia avuto delle ricadute pedagogiche sul processo di apprendimento dei bambini, alcuni di essi con problematiche cognitive-relazionali.


UNTANGLING THE PAST: L'ASSIRIOLOGIA E LE RETI SOCIALI COME STRUMENTO DI INDAGINE STORICA

Erica SCARPA

Ca' Foscari, Italia

In anni recenti molti passi in avanti sono stati compiuti in campo assiriologico per rinnovare il metodo tradizionale su cui si basa la disciplina, a partire dai database on-line di testi cuneiformi fino all’adozione di strumenti di indagine appartenenti ad altri settori disciplinari, come la Social Network Analysis. Il presente studio vuole indagare sotto una nuova prospettiva i potenziali benefici a cui porta l’adozione di quest’ultima: saranno qui esposti i risultati preliminari relativi all’applicazione della Social Network Analysis ad un caso studio specifico, gli Archivi Reali di Ebla. Questi ultimi costituiscono un efficace campo di indagine per investigare come la disciplina assiriologica tradizionale possa incontrare e beneficiare di metodi di indagine informatici.


INSEGNANTI DI MATEMATICA: “IMMIGRATI DIGITALI” CON CITTADINANZA. PERCHE' ANCORA INDIFFERENZA DAI “NATIVI DIGITALI”?

Eugenia TARANTO, Sara GAIDO, Ferdinando ARZARELLO

Dipartimento di Matematica "G. Peano", Università degli Studi di Torino, Italia

Il divario tra i nuovi stili di apprendimento dei “nativi digitali” e le pratiche e strategie di insegnamento nella scuola italiana è ampio, nonostante gli investimenti tecnologici fatti dal MIUR. Oggi gli insegnanti sono familiari alle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), ma non tutti hanno un’appropriata formazione per intersecare le loro conoscenze digitali con le loro competenze pedagogiche. Non sempre sono in grado di creare quell’atmosfera di confronto e collaborazione tra pari a cui i nativi digitali sono familiari al di fuori della scuola. Evidenza di questo emerge dall’analisi di dati raccolti attraverso un’intervista per alcuni docenti di matematica che hanno frequentato un MOOC (Massive Open Online Course) per la loro formazione professionale. I dati sono stati analizzati utilizzando il modello TPACK (Technological Pedagogical And Content Knowledge): sono tratte così alcune considerazioni generali sul complesso rapporto tra l’uso effettivo delle TIC in classe e quello da parte dei nativi digitali fuori della scuola.


COMPETENZE MOTORIE E COMPETENZE DIGITALI: UNO “SCAMBIO” VIRTUOSO

Anna DIPACE, Pierpaolo LIMONE, Simona EPIFANI

Università di Foggia, Italia

Nel XXI secolo si è assistito al debutto in ambito educativo del concetto di digital game-based learning, che afferisce a tutti quei processi di apprendimento alimentati dal gioco. Il gioco è di per sé motivante, coinvolgente, capace di promuovere apprendimenti significativi e, se associato ad una componente videoludica, è in grado di rendere tutto più divertente e piacevole. Ciononostante, l’utilità dei videogiochi come strumento per la didattica è una questione fortemente dibattuta, soprattutto nell’ambito dell’insegnamento delle attività motorie. Al fine di superare tali resistenze si potrebbe pensare di rendere duplice la funzione dei video game. Gli exergame, ad esempio, costituiscono una categoria di videogiochi la cui interazione coinvolge, oltre alle abilità oculo-manuali, anche quelle che mettono in azione l’intero corpo. Essi sono in grado di alimentare i livelli di enjoyment durante le lezioni di attività motoria, influendo positivamente sul clima motivazionale degli allievi. La domanda di ricerca è: “Come possono essere utilizzati gli exergame nella didattica dell'educazione fisica nella scuola secondaria? Come definire delle linee guida in grado di delineare la qualità didattica ed educativa degli exergame?”.

 
15:00 - 17:30SES/W2B: Web Session 2B - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Giorgio Poletti, UNiversità di Ferrara
Virtual Conference Room #2 
 

DIGITAL COMMUNICATION: TECHNIQUES AND MODELS

Ritamaria BUCCIARELLI

Università degli studi di Salerno

The will of building a structure in education results from the urgency to meet with electronic instrument to the traditional paper-based. In today's society, the use of technology in the management and processing of information is growing in strategic importance for professional communication and, above all, for the reception of broadcast messages in real time. The educational tools are changing, the dictionary gives way to corpora for direct consultation for online teaching and translation. The idea developed by a group of linguists and computer technologists of Work Tools: specialist ambivalent body language, for communication in real time and for teaching. It has the advantage, unlike the others, to make use of fixed forms, bent and acronyms to play specialized languages, so it is composed of :a database that may be changed from time to time; a text type that allows the user to compose, decompose and reformulate the text using acronyms, fixed phrases, but especially with replacement techniques to manipulate images of the sentences DS -DGS reproduction of synthetic text - German Translation - etc. - scroll in real time on the bar.


BLENDED EDUCATION: APPRENDIMENTO DEGLI ADULTI

Carmelina MAURIZIO

Iis Avogadro, Italia

L'adulto in apprendimento ha bisogni educativi speciali: deve ottimizzare i tempi e raccogliere i risultati, deve avere strumenti e risorse in ogni momento utile per la sua formazione/autoformazione, ha inoltre necessità di alimentare costantemente la sua motivazione e abbassare i livelli di ansia da prestazione. Questi fattori diventano esponenzialmente importanti se l'adulto è lontano dallo studio o da percorsi strutturati da molto tempo e se il percorso di formazione è "imposto" dalla situazione professionale in cui si trova (riqualificazione, aggiornamento titoli, etc.). Il modello blended consente di raggiungere molti obiettivi e si propone come una valida alternativa all'apprendimento degli adulti: offre infatti modalità compatibili con stili cognitivi variegati, diverse intelligenze, motivazioni differenti. Il percorso delle docenti della primaria per l'apprendimento della lingua inglese (livello B1), nell'ambito del Piano Nazionale del Miur si pone come un modello significativo di formazione blended, con il valore aggiunto del potente miglioramento delle competenze digitali delle corsiste. Il contributo vuole essere una riflessione sui vantaggi - cognitivi e trasversali - che l'approccio blended offre, in un contesto specifico, che fa riferimento ad un'esperienza decennale.


PATENTE CIVICA

Gennaro COLACICCO

Andresani Multimediale, Italia

La rivoluzione digitale sta rigenerando tutte le strutture sociali in conseguenza della rigenerazione delle strutture stesse del pensiero; questo tuttavia senza intaccare le categorie basilari della razionalità e della socialità. La polis è una di queste categorie.

Cambiano però le forme e cambiano le regole. Si rende quindi necessario promuovere l'evoluzione della polis in smart city attraverso la formazione mirata dei nuovi cittadini di quella democrazia partecipativa che l'innovazione digitale e le tecnologie smart rendono ora pienamente possibile.

A questa esigenza intende rispondere il progetto Patente civica, la cui adozione da parte dei Comuni, o consorzi comunali, è condizione prioritaria per il loro sviluppo sostenibile. Il progetto è articolato in moduli tematici e per competenze.

Tre sono gli ambiti tematici: le tecnologie ICT, l'e-Government e le Smart city. In base ad essi il percorso formativo è articolato su tre livelli: Cittadinanza digitale, Cittadinanza attiva, Cittadinanza intelligente (o creativa).

Tre sono anche gli ambiti di competenze, in funzione dei quali ogni corso viene rimodulato, e sono quelli relativi ai destinatari del progetto: le scuole di ogni ordine e grado, i cittadini e gli amministratori sia tecnici che politici.


NAÏVE VIDEO: IMPARARE DALLE SENSAZIONI DI CHI GUARDA PER APPRENDERE

Diego FANTOMA

Università di Trieste, Italia

Produzione di video didattici: presentazione di un'analisi basata sulle sensazioni percepite dai discenti, approfondita tramite la ricerca dei motivi scientifici - e non solo - di induzione di tali sensazioni, e un progetto che propone di risolvere i problemi percettivi, cognitivi, tecnici e tecnologici riscontrati.

Il progetto Naïve (ingenuo) si propone di affrontare in modo più ampio e integrato possibile le problematiche di produzione e fruizione dei video didattici per come ingenuamente, appunto, affrontati da docenti e discenti allo scopo di delineare delle linee guida generali per ridurre al minimo lo sforzo cognitivo, basandosi su ragionamenti che traggono origine dalle scienze della visione, da fondamenti di comunicazione e dalle tecniche di ripresa.

Si tratta di un ragionamento complessivo che può dare le basi per una serie di ricerche specifiche nella produzione di contenuti video.


CLIL: A CHALLENGE FOR NEW LEARNERS

Maura ZINI1, Alda BARBI1, Raffaella SPAGNUOLO2, Giorgia BELLENTANI2

1Miur, Italia; 2Fondazione Golinelli

Un corso di formazione che coniugasse le esigenze di conoscere meglio l’approccio CLIL e promuovesse l’utilizzo di nuove metodologie didattiche per innovare il modo di fare scuola: questa la sfida che abbiamo proposto a 40 docenti di Scuola Primaria provenienti da diversi Istituti della regione. Il focus: motivare i docenti a introdurre il CLIL in classe per il potenziamento delle competenze linguistiche e disciplinari degli studenti, curando al contempo lo sviluppo delle soft skills. Il prodotto finale: un e-Book nell’accezione di e-Portfolio costruito in maniera collaborativa con materiali e proposte sperimentati in classe, un luogo virtuale che fosse al contempo ‘spazio di lavoro’ e ‘ vetrina’ (workplace and showcase). Le diverse fasi di lavoro sono state mirate ad apprendere le basi metodologiche del CLIL, progettare Unità di Apprendimento in gruppo, sperimentare in laboratori, applicare in classe e documentare, tramite esposizione orale, quanto realizzato. L’e-Portfolio del nostro corso racconta non solo ciò che abbiamo realizzato una volta giunti a destinazione, ma anche tutte le tappe del ‘viaggio’ percorso insieme e contiene gli strumenti con i quali ci siamo confrontati. Si può considerare in effetti il racconto digitale di questa bella avventura.


PENSIERO COMPUTAZIONALE, CODING E PROBLEM SOLVING PER IL SOGGETTO OCCUPABILE

Maria Grazia CELENTANO

UNIVERSITA' DEL SALENTO, Italia

Il concetto di occupabilità e la difficile transizione dei giovani dalla scuola al mondo del la-voro, oggi più che mai rivestono grande importanza. Molti si interrogano su quali strategie sia possibile attuare per colmare la carenza di competenze e adeguarle ai bisogni del sistema economico. L’articolo cerca di ricostruire il nesso tra problem solving, coding e strumenti del pensiero computazionale perché utili allo sviluppo di competenze trasversali al fine di rendere occupabile il soggetto. Tutto ciò alla luce di non poche difficoltà incontrate nel corso di una esperienza didattica in contesto universitario.

 
Data: Mercoledì, 31/08/2016
15:00 - 17:30SES/W3A: Web Session 3A - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Sandro Tumini, Università Politecnica delle Marche
Virtual Conference Room #1 
 

PERCORSO DI SCOPERTA DEL COMPUTER E DEI SUOI CODICI PER LA SCUOLA PRIMARIA

Andreas Robert FORMICONI, Romina NESTI, Laura VANNI

Università di Firenze, Italia

A 34 bambini di due classi IV primaria è stato offerto un percorso orientato all'esplorazione e al controllo della tecnologia anziché alla sola fruizione di prodotti commerciali, con l'obiettivo di porre in una luce critica le competenze che vengono solitamente attribuite ai nativi digitali. In 4 incontri, attraverso l’esplorazione di vecchi computer e il montaggio di piccoli computer didattici, basati su elettronica a basso costo, i bambini scoprono i diversi componenti fisici di un computer e i codici che si usano per "parlare con la macchina". Questi ultimi sono stati introdotti mediante un videogioco di tipo narrativo, progettato in modo tale da insegnare i comandi di base del sistema operativo Linux. Il percorso si è caratterizzato per un approccio "lento" alla tecnologia, basato su lettura, riflessione, scrittura e video-documentazione. Particolare attenzione si è posta alle reazioni verbali e non verbali dei bambini avvenute durante le discussioni in cerchio, durante lo smontaggio di un computer, al montaggio del loro computer didattico e all'impiego del videogioco narrativo. Il successo dell'esperimento suggerisce l'opportunità di approfondire e ampliare l'intervento al di là dei 4 incontri esperiti dai bambini e in nuovi e diversi contesti scolastici.


LA FORMAZIONE E-LEARNING AVANZATA PER GLI UFFICIALI DELL’ESERCITO ATTRAVERSO AMBIENTI VIRTUALI DI APPRENDIMENTO

Marina MARCHISIO1, Sergio RABELLINO1, Enrico SPINELLO2, Gianluca TORBIDONE2

1Università di Torino, Italia; 2Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Torino

Viene presentata e discussa l’esperienza in cui il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione di Torino e l’Università di Torino hanno progettato insieme una formazione e-learning avanzata che utilizza metodologie digitali e ambienti virtuali di apprendimento integrati al fine di supportare nel miglior modo possibile la formazione degli Ufficiali dell’Esercito che necessita di essere continua, altamente specialistica, multidisciplinare, flessibile e fortemente internazionale.


IL GIRAFIABE

Nicoletta FARMESCHI, Antonella COPPI

Istituto Comprensivo Vannini Lazzaretti, Italia

GLI ALUNNI DI CLASSE 4° INVENTANO UN'APPLICAZIONE PER ANDROID PROCEDENDO PASSO PASSO IN UNA COSTRUZIONE ARTICOLATA CHE HA LO SCOPO DI FACILITARE LA COMPRENSIONE DEL TESTO LETTO.


LA SCUOLA ALFAMEDIALE COME MOTORE PER LA “BUONA SCUOLA”

Tullio SIRCHIA1, Francesco MARCHESE2

1Rete Alfamediale, Italia; 2Istituto comprensivo "Giuseppe Mazzini" di Erice (TP)

Mentre l’Alfabeto è il linguaggio monomediale del Logos, il pensiero riflessivo concettuale, analitico, lineare, critico della proposizione (soggetto-predicato-complemento), l’Audiovisivo è il linguaggio multimediale dell’Olos, il pensiero riflessivo visionale, organico, fluido, spettacolare dell’inquadratura (corpo-parola-scena).

La Scuola Alfamediale curricolarizza la Presentazione video, un nuovo compito scolastico che insegna a trasporre il testo alfabetico in spettacolo audiovisivo. La pratica periodica e sistematica di questa inedita attività curricolare allarga, integra e contestualizza i linguaggi, i saperi, le arti e le tecnologie delle Tre Culture, sviluppando e interconnettendo i due emisferi cerebrali.

La Buona scuola potenzia le strutture portanti della scuola (organici, autonomia, formazione, flessibilità di tempi e spazi, attrezzature, risorse), l’Alfamedialità invece fornisce “il motore” che manca e, cioé, il curricolo per lo studio integrato di Alfabeto e Audiovisivo, quest’ultimo inteso non solo come lettura documentativa e critica dei contenuti video offerti da internet, ma essenzialmente come scrittura performativa su schermo dei linguaggi integrati di Corporetà e Verbalità.


L’ESPERIENZA DEL LABORATORIO DI TECNICHE COMUNICATIVE “PRINCIPI DI GRAFICA ANIMATA” PER IL CORSO DI LAUREA IN COMUNICAZIONE

Marco TOFFANIN

Università di Padova, Italia

L’articolo presenta l’esperienza del laboratorio “Tecniche communicative - Principi di grafica animata”. 21 studenti del corso di Laurea in Comunicazione dell’Università di Padova, senza nessuna competenza specifica richiesta, in 21 ore di laboratorio hanno realizzato 11 infografiche video di diversa tipologia della durata compresa tra i 60 e i 120 secondi. In questa esperienza ogni gruppo ha progettato la propria infografica passando per le fasi di ideazione, script e storyboard. Una seconda fase ha avuto la funzione di approfondimento degli elementi che compongono l’infografica (graphic design, font, colori, audio) mentre la terza fase ha visto ogni gruppo impegnato nella realizzazione, dal design grafico all’animazione e la sincronizzazione dell’audio.


MODALITÀ BLENDED PER I CORSI UNIVERSITARI: UNA ANALISI IN-PROGRESS DELLE PRESTAZIONI DEGLI STUDENTI.

Tommaso MINERVA, Luciano CECCONI, Sandro RUBICHI

Università di Modena e Reggio Emilia, Italia

La modalità Blended per l'erogazione dei corsi universitari è stata di recente incentivata dal MIUR e, inoltre, l'ANVUR ha codificato delle linee guida per la valutazione di questa tipologia di corsi.

Nell'A.A. 2014/2015 presso l'Università di Modena e Reggio Emilia è stata avviata una ampia sperimentazione coinvolgendo oltre 30 insegnamenti nelle varie aree disciplinari.

Dall'A.A. 2015/2016 è stato attivato un Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche interamente in modalità Blended e aderente alle linee guida ANVUR.

In questo lavoro si presentato i risultati preliminari sulle performance degli studenti mediante una comparazione tra corsi analoghi tenuti sia in modalità tradizionale sia in modalità blended e una prima analisi comparativa di dettaglio tra corsi di studio erogati in modalità tradizionale e il corso di studi in Scienze e Tecniche Psicologiche.

 
15:00 - 17:30SES/W3B: Web Session 3B - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Paula de Waal, Università ca' Foscari
Virtual Conference Room #2 
 

MOODLE FOR MUGGLES - MOODLE PER BABBANI OVVERO PER USARE MOODLE CON I PICCOLI NON OCCORRE ESSERE MAGHI ESPERIENZA D'USO DELLA PIATTAFORMA E ANALISI DELLA RISPOSTA IN CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Alessandra RAVETTI1, Guido MASSONE2

1IC Santa Margherita, Italia; 2IC Santa Margherita, Italia

La piattaforma Moodle ospita generalmente soluzioni e proposte di e-learning per una formazione universitaria, post-universitaria o permanente, in genere dunque per un pubblico adulto.

La sfida quindi è stata quella di familiarizzare con Moodle un’utenza di “piccoli”, un pubblico davvero in formazione, sia dal punto di vista delle nuove tecnologie, sia da quello delle singole discipline veicolate.

L’esperienza è durata tutto l’anno scolastico su 11 classi di scuola secondaria 1° grado, quattro classi 3^ (che avevano avuto già un minimo approccio lo scorso anno), quattro 2^ e tre 1^, ha coinvolto progressivamente un numero maggiore di discipline.


L’INCORPORAZIONE DELL’INNOVAZIONE NELLE PRATICHE DIDATTICHE DEL PROGETTO EDOC@WORK3.0. PRIMI RISULTATI DA UN’ANALISI SECONDARIA DEI DATI

Luisa AIELLO1, Giuseppina Rita MANGIONE2, Sarah Anna Grazia PAPALE3

1Indire, Italia; 2Indire, Italia; 3Università di Bari

Il contributo si riferisce ad una ricerca che prende l’avvio dopo la chiusura del Progetto Edoc@work3.0, nel quale Indire formava i docenti del primo e del secondo ciclo di istruzione accompagnando l’introduzione nel territorio pugliese di quattro modelli didattici innovativi che includevano l’utilizzo delle tecnologie digitali. I dati di osservazione dell’attività d’aula della prima tornata di campo vengono riletti alla luce di una griglia interpretativa che viene impiegata per analizzare le azioni didattiche degli alunni focalizzandone le curvature dovute all’introduzione delle metodologie innovative e dei media digitali.


LE TECNOLOGIE E-LEARNING A SUPPORTO DELLA FORMAZIONE DEI DOCENTI NELL’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE: IL CORSO “MOVING ON CLIL”

Pierluigi MUOIO

Liceo Statale "Lucrezia della Valle", Italia

Nell’attuale società della conoscenza la figura professionale dell’insegnante viene messa in discussione ed è fortemente bisognosa di continui aggiornamenti per via delle funzioni ad essa richieste, sempre più complesse e articolate. I nuovi modelli sociali, le diverse modalità di apprendimento e gli innumerevoli stili di vita, sperimentati soprattutto nei contesti extra scolastici da parte delle nuove generazioni, richiedono una professionalità docente perennemente connessa alla formazione, intesa come processo sfumato e inconcluso, allineato alle esigenze e agli stimoli del contesto produttivo e culturale di riferimento. In tale scenario le tecnologie e-learning rappresentano un valido supporto alle necessità di arricchimento continuo degli insegnanti, consentendo lo sviluppo di percorsi attivi e motivanti in cui maturare apprendimenti acquisiti socialmente, costruire e condividere competenze. Il lavoro descrive l’esperienza formativa del corso “Moving on CLIL”, erogato in modalità blended learning in favore di docenti di scuola secondaria di II grado per l’acquisizione di competenze per l’insegnamento di discipline non linguistiche in modalità CLIL.


SKOODLE

Gaetano TASCONE, Daniele BIANCARDI, Marco GIBELLI

Kedea, Italia

All'interno del progetto Kescuola, servizi digitali per la scuola, e in particolare al registro elettronico "Giornale del prof", integrando tra loro una serie di servizi, tra cui l'autenticazione, che diventa unica per tutti i servizi offerti.

La piattaforma proprietaria Kescuola, gestisce in modo automatico l'importazione di alunni e la formazione delle Classi-materia tipiche di un registro elettronico, contemporaneamente vengono realizzate le Classi Virtuali, lo spazio didattico (un corso di moodle) iscrivendo con i ruoli specifici di un corso. La sezione Skoodle di Kescuola, viene fornita gratuitamente alle scuole in possesso del registro elettronico Kedea, ma allo stesso modo viene fatto con tutte le altre scuole che vorranno utilizzarla, trovandosi di fatto con una piattaforma moodle già installata di cui non si dovrà curare la manutenzione e con procedure semplici ed automatiche per l'importazione dei dati e la completa realizzazione e gestione dell'intera struttura scolastica.


PROJECT WORK E PEER REVIEW: ATTIVITA' CONCLUSIVE DI UN MOOC DI MATEMATICA PER LA FORMAZIONE DOCENTE

Eugenia TARANTO1, Virginia ALBERTI2, Ferdinando ARZARELLO1, Sara GAIDO1, Sara LABASIN3

1Dipartimento di Matematica "G.Peano", Università degli Studi di Torino, Italia; 2I.I.S. "B. Castelli", Brescia, Italia; 3L.S. "P. Gobetti", Torino, Italia

Il documento si propone di analizzare come le tecnologie didattiche possono cambiare i processi di progettazione didattica e come le comunità di pratica online possono contribuire all’accrescimento professionale. Il contributo inizia esaminando lo stato dell’arte della progettazione didattica e come gli insegnanti svolgono i loro compiti di progettazione. Partendo dalla situazione esistente, si valuta come la progettazione può realizzarsi anche in un ambiente di formazione totalmente online, come in un MOOC dedicato esclusivamente ad insegnanti di matematica di scuola secondaria, e quali benefici e/o svantaggi questo metodo porti con sé. In particolare, ci si sofferma sulla realizzazione di una progettazione didattica, realizzata mediante un opportuno strumento web-based, singolarmente da ogni corsista del MOOC, e sui contributi che ha portato la fase della revisione tra pari, che ha coinvolto coppie di corsisti, ovvero insegnanti che avevano l’unico fine di analizzare l’attività stessa.


UN CORSO MOODLE DI ITALIANO L2 PER STUDENTI UNIVERSITARI: PRESENTAZIONE DI UNA UNITÀ DIDATTICA

Marta GIOVALE GANGAI, Silvia SABOLO

Università degli studi di Torino, Italia

Il nostro corso online è rivolto a studenti universitari stranieri principianti assoluti nello studio della lingua. È costituito da otto unità didattiche che presentano simulazioni di situazioni comunicative in cui lo studente universitario potrà ritrovarsi durante il suo percorso di studi in Italia. I contesti in cui si svolgono i dialoghi sono stati scelti al fine di fornire strumenti linguistici e culturali che aiutino gli apprendenti ad affrontare con successo gli eventi comunicativi che riguardano più frequentemente la vita degli studenti universitari stranieri presenti in Italia.

Il modello operativo che guida le scelte di organizzazione dei materiali è quello dell'unità didattica articolata nelle fasi di: motivazione, globalità, analisi, sintesi, riflessione, verifica e controllo. Tale modello è stato adattato alle caratteristiche della piattaforma e, più in generale, della formazione linguistica online.

Al fine di fornire una spiegazione chiara dell'impostazione del nostro lavoro, delle scelte pratiche e metodologiche che abbiamo effettuato nel corso della progettazione e della scrittura dei materiali, riteniamo utile descrivere nel dettaglio un'unità didattica analizzando le singole attività che la compongono. Descriveremo quindi l'unità 2: “In biblioteca”.

L’unità è visibile al sito www.initalian.org, accedendo con le seguenti credenziali:

Username: studente.prova Password: Studente.prova111!


SAMR E LA FORMAZIONE DEI FORMATORI

Flavia GIANNOLI

MIUR, Italia

Andare a scuola non basta più alla formazione. Per mettere in atto una didattica attiva, che renda partecipi in prima persona gli allievi nel processo formativo occorre che i formatori, i docenti, ricevano essi stessi una formazione attiva. Non si può oggi prescindere dall’utilizzo delle tecnologie, ma occorre ridimensionare il loro ruolo nella didattica e considerarle strumenti e mai fini. E’ opportuno introdurle per gradi e riflettere sulle finalità del loro utilizzo per non snaturare la formazione. Utilizzare il metodo SAMR (Substitution, Augmentation, Modification, Redefinition) per una saggia ed oculata introduzione delle tecnologie a scuola può aiutare a ricomporre il puzzle della formazione per il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) e ridurne le criticità.

 
Data: Giovedì, 01/09/2016
15:00 - 17:30SES/W4A: Web Session 4A - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Anna Dipace, Università di Foggia
Virtual Conference Room #1 
 

THE TEACHING OF ITALIAN SOCIETY 'OF ACRONYMS

Ritamaria BUCCIARELLI

Lingue e letterature straniere, Italia

Communicate effectively at the beginning of the third millennium is a task, if not difficult, at least complex that requires knowledge and proper use of language theories and specialist techniques , not developed in a world where the official transmission of knowledge has mostly favoured the written tradition and , particularly in academic , the literary . The will of building a structure in education results from the urgency to meet with electronic instrument to the traditional paper-based . Direct consultation in the classroom or in fad for lexicon - grammar activities can make effective the educational action , but more importantly can facilitate the production of professional texts for real time communication . Grammatical motivations of linguistic actions of a body such as: the vocabulary and grammar forms, the multiple occurrences of a lemma may allow access to a culture through its linguistic uses . The results are the following software: Type -Race , for automatic text analysis: is a linguistic corpus consultation made in education almost a ( syllabus ).


APPUNTI ON LINE: UNA BACHECA SOCIALE IN MOODLE

Giuseppe FIORENTINO1, Diego IORIO2

1Accademia Navale di Livorno, Italia; 2Università di Pisa, Italia

L’articolo descrive il design e la prima implementazione di un plug-in per Moodle che consente di annotare le attività e le risorse di un corso, accogliendo in piattaforma almeno una parte degli appunti personali. In questo modo, oltre a integrarsi puntualmente col materiale didattico, gli “appunti online”, sfruttando le pagine di Moodle come contenitori universali, possono accogliere anche quegli elementi (immagini, link e risorse multimediali) che altrimenti andrebbero raccolti con strumenti eterogenei. Per supportare sia la riflessione individuale che l’approccio costruttivista, le note possono essere impostate come private o pubbliche e queste ultime possono essere commentate e votate (con dei "like") dagli altri utenti.


COMPLESSITA' E TECNOLOGIE SCOLASTICHE

Luciano DI MELE

Università UNINETTUNO, Italia

La ricerca analizza l'uso delle tecnologie nella scuola dal punto di vista del pensiero complesso


STRUMENTI E CONTENUTI DEL MASTER "PROFESSIONE FORMATORE IN DIDATTICA DELLA MATEMATICA"

Alessio DRIVET

Università, Italia

L’intervento è incentrato sull’esperienza di formazione per docenti della scuola secondaria di I e II grado nell’ambito della didattica della matematica. Il Master, di durata biennale, ha rappresentato un’esperienza in piena continuità con progetti come quello di M@t.abel e le attività del Dipartimento di matematica dell’Università di Torino. In questo documento verranno esaminati sia gli strumenti che i contenuti. Per quanto riguarda gli strumenti il riferimento è all’uso di Moodle mentre l’esame dei contenuti è incentrato sull’area Dati e previsioni in cui l’autore è stato uno dei docenti. Infine si farà cenno sia ai risultati che, soprattutto, ai possibili sviluppi.


UNA RETE NAZIONALE DI ISTITUTI SCOLASTICI PER LA FORMAZIONE DOCENTI CONDUTTORI LABORATORI ROBOTICA EDUCATIVA

GiovanniI MARCIANO'

RETE ISTITUTI SCOLASTICI ROBOCUP JR ITALIA, Italia

Da 15 anni la robotica come ausilio didattico è presente anche nelle scuole italiane, ispirata dagli studi di Papert e Resnick (MIT Media Lab).

Dal 2008 le scuole italiane interessate si sono messe in rete per promuovere la diffusione delle buone pratiche di “Robotica a scuola” nate sul campo. Le Riforme del 2010 e 2012, centrate sulla Didattica laboratoriale, hanno contribuito a trasferire le buone pratiche extracurricolari nei curricoli ordinamentali. Come indicato nei DPR fondanti i “Nuovi Istituti Superiori” della Riforma 2010 e poi nel contesto delle “Indicazioni nazionale per le scuole dell’Infanzia e del I ciclo dell’Istruzione” del 2012.

Il PNSD avviato nel 2015/16 sta portando una crestita geometrica degli Istituti scolastici che attivano laboratori didattici in cui kit e modelli di robot si affiancano, integrandosi, alle TD già diffuse da precedenti piani ministeriali (LIM, tablet, risorse online ecc.).

La Rete nazionale è quindi passata da 8 (2009) a 51 (2015) Istituti aderenti, richiedendo un’ opera di riassetto per rispondere in modo sempre più articolato e capillare alle richieste di supporto e formazione ai docenti interessati a quella che oggi è definita “Robotica Educativa” che trova nella manifestazione annuale occasione di incontro-confronto formativo nazionale e poi mondiale.


WEBINAR PER FONDERE TEORIA E PRATICA IN UNA CLASSE CLIL

Antonio NAZZARO, Antonella PAPPALARDO

ITE L. Amabile Avellino, Italia

Nell’articolo, uno degli autori, alla sua prima esperienza di docente CLIL/DNL, descrive i caratteri, le fasi e lo svolgimento delle attività del modulo “Cybercrime and security measures” erogato agli alunni di una classe V^ di un Istituto Tecnico Economico per discutere la tesi di perfezionamento CLIL (a.a. 2014/15). A causa di un periodo di assenza dal servizio, egli si è visto costretto a riprogettare una parte del modulo, in corso d’opera e, coinvolgendo gli altri colleghi del CLIL team, ha disegnato e allestito 3 webinar sulla piattaforma wiziq.com per compensare alcune lezioni in presenza. Nella veste di elearning researcher, inoltre, l’autore sperimenta, investiga e si sofferma su alcuni rilevanti aspetti che emergono nel corso dei 3 webinar perché nota che le interazioni on line aumentano nel numero e migliorano le produzioni significative quando gli alunni usano le funzioni comunicative del linguaggio realizzando la fusione di teoria e pratica. Entrambi gli autori delineano come in questa esperienza sia stata condotta e realizzata una Ricerca-Azione, secondo quanto progettato e trasmesso nel suindicato corso di perfezionamento tenutosi presso l’Università di Napoli l’Orientale. Infine, l’altra autrice evidenzia quali sono stati i punti di forza/debolezza prospettandone i possibili sviluppi.


“FLIP YOUR MIND”: COME UTILIZZARE CONSAPEVOLMENTE LE TECNOLOGIE (TIC) NELLA DIDATTICA INTERATTIVA IN UN ATENEO TELEMATICO ITALIANO

Cinzia GALBUSERA, Matteo QUARANTELLI

Università telematica San Raffele Roma, Italia

Il progetto didattico è volto a favorire l’accesso ed una attiva partecipazione degli Studenti Neoimmatricolati alle tutte le attività formative del Corso di Studi di Scienze Motorie e Sportive di un Ateneo telematico nazionale e a promuovere l’acquisizione di conoscenze e di lessico disciplinare dell’Insegnamento di Teoria del movimento Umano, attraverso attività ed interazione docente-studenti e studenti-studenti, in ambienti reali e virtuali. Si propone una esperienza di ”didattica capovolta”, articolata per gli studenti in tre fasi: una iniziale di costruzione a distanza dello scaffolding metodologico-strumentale e di studio individuale, una intermedia di laboratori formativi con produzione di contenuti sonori, artefatti comunicativo/divulgativo (trasmissioni in Podcast) ed una ultima fase, a distanza, di post produzione e condivisione di compiti autentici e di valutazione. Allo studio, semestrale, hanno partecipato 120 studenti in prima fase, 50 studenti, in gruppi auto-costituiti hanno poi prodotto 16 artefatti sonori, e 24 nella fase finale hanno pubblicato nell’ambiente virtuale dell’insegnamento (corso MOODLE) 4 compiti autentici, ritenuti congrui agli obiettivi preposti ed efficaci per la condivisione delle conoscenze acquisite. In un Ateneo telematico il modello “Flipped Classroom “ risulterebbe facilitare lo sviluppo di competenze specifiche di studenti e docenti con una positiva ricaduta sullo sviluppo di competenze disciplinari.

 
15:00 - 17:30SES/W4B: Web Session 4B - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Valentina Comba, My Own
Virtual Conference Room #2 
 

DALLE LINEE GUIDA DI PROGETTAZIONE ALLA CHECKLIST DI VALIDAZIONE: I MOOC DI EDUOPEN

Annamaria DE SANTIS, Bojan FAZLAGIC, Katia SANNICANDRO, Valeria FOLLONI, Cinzia TEDESCHI, Tommaso MINERVA

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia

Fra le prime azioni di sviluppo del progetto EduOpen, progetto finalizzato alla realizzazione di una piattaforma italiana per l’erogazione di corsi MOOC, vi è stata la co-costruzione e la condivisione di Linee Guida di Progettazione Didattica. Tali indicazioni di lavoro, che hanno guidato il design dei corsi, sono state utilizzate e personalizzate da ciascun ateneo in relazione alle necessità didattiche dei singoli docenti e alle modalità adottate per la produzione tecnica delle risorse formative.

La successiva pubblicazione dei corsi sul portale è stata validata attraverso una check list condivisa che, riprendendo gli elementi chiave approvati nelle Linee Guida, ha esaminato: la struttura didattica e tecnica dei corsi per l’EduOpen Theme; la tipologia di risorse e attività erogative e interattive predisposte; le modalità di comunicazione con gli studenti rispetto alla presenza di instructors e tutors, allo svolgimento delle attività didattiche previste (compiti e attività collaborative), alle modalità di valutazione e certificazione previste per il completamento del corso.

Il contributo descrive le soluzioni proposte e condivise dal team di sviluppo per l’erogazione efficace dei corsi nel portale EduOpen e analizza le problematicità emerse nella progettazione.


DAL COMPUTATIONAL THINKING AL SYSTEMIC LEARNING

Demetrio RIA

Università del Salento, Italia

Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) sono portatrici di un cambiamento trasformazionale della società. Per una società sostenibile è necessario, però, trasformare il modo di pensare oltre che quello di ordinare, conservare e interagire con l’informazione. I professionisti della computer science (CS) hanno già un kit di strumenti concettuali finalizzati alla soluzione dei loro problemi. Questo kit, a volte, viene definito genericamente come “pensiero computazionale”. Il pensiero computazionale, però, tende a vedere il mondo in termini di una serie di problemi (o di problem-tipi) che hanno soluzioni computazionali o comunque possono essere ricondotti a modelli risolutivi noti. In questo lavoro, si cerca di argomentare a sostengo di una idea di ponte necessario che unisca il pensiero computazionale alla pratica della sostenibilità. La sostenibilità, intesa in senso sistemico, è un approccio che consente di riconoscere la stretta interrelazione-interdipendenza tra tecnologia, comportamento umano e ambiente. Nelle pagine che seguono si cerca di sviluppare, sia pure come abbozzo, una idea che fornisca una ontologia regionale pedagogica della relazione sostenibile tra comunità, ambiente e tecnologie a partire da una analisi critica del computational thinking (CT).


DIGITAL TEACHER TRAINING IN SCRIBAEPUB AND E-SPERIDI - MOODLE

Nuccia Silvana PIRRUCCELLO, Gianluca TRAMONTANA

Istituto Superiore Vittorini Lentini, Italia

This paper is a work in progress which has started in March in the platform for Digital Teacher Training in Sicily www.animatoridigitalisicilia.it and continues with f2f lessons at Liceo Spedalieri in Catania in the months of May and June run by the author of this contribution and the ScribaEpub administrator to explore four modules: OER and Digital Storytelling, Mobile Learning and BYOD, Learning and Content Management System in E-SpeRiDi and eBook design in ScribaEpub, Coding. The participants have been asked to work out guide lines and teaching projects published in the shared eBooks Library of ScribaEpub as influencers and motivators in order to integrate digital learning paths and modules in the three years school plan of their schools.


IL CIRCOLO KURT LEWIN: UN PROGETTO DI RICERCA-AZIONE IN VIDEOCONFERENZA. INNOVAZIONE NELLA FORMAZIONE, INNOVAZIONE NELLE METODOLOGIE

Maria FRASSINE

AIFOS, Italia

Il “Circolo Kurt Lewin”, progetto formativo proposto da AiFOS, Associazione Italiana Formatori ed Operatori della sicurezza sul lavoro, ai propri associati si basa sulla rilettura critica e riflessiva delle opere di Kurt Lewin, che vengono rilette e presentate dai singoli partecipanti durante il percorso realizzato con modalità blended learning. Il percorso prevede due incontri in presenza (iniziale e finale) e quattro incontri in Videoconferenza.

Obiettivo del percorso, oltre a che far famigliarizzare i soci con le nuove tecnologie è quello di renderli consapevoli del perché svolgano l’attività di formatori e consulenti in materia di sicurezza. Affiancati da ricercatori che si alternano durante le “lecture” nel ruolo di conduttore ed osservatore e dallo staff tecnico, i partecipanti sono protagonisti della formazione.


E-LEARNING PER IL SISTEMA QUALITÀ E HACCP

Tania PLATANI1, Gianni TASSELLI2

1Manta Communication; 2Coop Alleanza 3.0

Presentazione del caso di formazione E-Learning blended sul tema della sicurezza alimentare in ambito di cooperativa della GDO. Un sistema integrato è più efficace per la formazione degli operatori del settore alimentare. Metodologia e risultati.


LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA IN MATERIA DI SICUREZZA NELLE SCUOLE DI REGGIO EMILIA E PARMA

Cinzia TEDESCHI, Luisa RIGHETTI, Tommaso MINERVA

Università di Modena e Reggio Emilia, Italia

Il decreto legislativo 81/2008 ha introdotto la formazione obbligatoria per tutti i lavoratori sui temi della sicurezza negli ambienti di lavoro.

La conferenza stato-regioni ha reso possibile erogare alcuni moduli formativi (base) in modalità e-learning.

L'utilizzo della modalità telematica può risolvere molte problematiche di tipo organizzativo quando il numero dei lavoratori coinvolti sia alto o distribuito sul territorio.

Questo è il caso degli insegnanti.

Nelle province di Reggio Emilia, prima, e di Parma, successivamente, è attivo un coordinamento su base territoriale, rete di scuole, per approcciare alle tematiche organizzative comuni.

Dal 2012 la rete di scuole della Provincia di Reggio Emilia e di Parma hanno adottato la modalità telematica per la formazione alla sicurezza sui luoghi di lavoro degli insegnanti di ogni ordine e grado.

In 4 anni sono stati formati oltre 12.000 insegnanti e si sta avviando un progetto per la formazione degli studenti. In questo lavoro si esplicitano le modalità operative, gli obiettivi, i risultati e le difficoltà di tale esperienza.


PROGETTAZIONE E SVILUPPO DEI MOOCS PER IL CONSORZIO EDUOPEN: L'ESPERIENZA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

Marzia DI FRANCESCO, Paolo Maria FERRI, Claudio IOVINO, Marco BONDI

Università degli Studi di Milano-Bicocca, Italia

Il contributo intende approfondire l'esperienza di progettazione e sviluppo dei Moocs sviluppati dal nostro Ateneo per il Consorzio Eduopen. L'università degli Studi di Milano-Bicocca attualmente sta infatti contribuendo al catalogo del Consorzio con l’erogazione di un Mooc "Fondamenti di Medicina Riabilitativa" e due Pathway "Introduction to Data Mining" e "Tecnologie didattiche".

In particolare verrà delineato il processo di transizione dalle precedenti esperienza di Blended Learning, interne all'Ateneo, ai nuovi standard e formati metodologici e tecnologici, richiesti da questo nuovo scenario formativo.

Intendiamo perciò presentare le opportunità e le criticità, che ha comportato questa transizione, in termini di:

- revisione delle metodologie di progettazione, implementazione ed erogazione dei corsi

- adeguamento dei format e degli standard di qualità in rapporto alla normativa Anvur e Crui

- ampliamento e formazione del team di lavoro Unimib dedicato al progetto Eduopen

- adattamento delle strutture tecnologiche di Ateneo alle nuove esigenze di produzione

- coinvolgimento e formazione dei docenti

- constraints istituzionali

- primi analytics e risultati di erogazione.

Le prime due evidenze emergenti da un'analisi critica dell'esperienza condotta sono le seguenti:

- le ricadute positive sull'expertise d'Ateneo, in termini di metodologie ed utilizzo di risorse digitali nella didattica

- la forte viscosità e resistenza dell'apparato istituzionale.

 
Data: Venerdì, 02/09/2016
15:00 - 17:30SES/W5A: Web Session 5A - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Veronica Rossano, Dipartimento di Informatica - Università degli studi di Bari
Virtual Conference Room #1 
 

EDUOPEN LMS: MANAGEMENT PLUG-IN

Bojan FAZLAGIC1, Annamaria DE SANTIS1, Katia SANNICANDRO1, Valeria FOLLONI1, Cinzia TEDESCHI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

Eduopen LMS nasce dalla collaborazione tra LMSofIndia e il Centro Interateneo Edunova Un nuovo ambiente MoodleBased sviluppato appositamente per il Progetto EduOpen con nuove sovrastrutture di sistema, aggiunte sotto forma di plugin, che possono raggiungere anche considerevoli livelli di complessità progettuale e gestionale. A questo scopo sono necessari solidi sistemi di gestione e fruizione lato amministrazione.

Course Life Plugin - Un nuovo sistema per interpretare il ciclo di vita di un corso, e un apposito plugin per la sua gestione nelle varie fasi come: Pre-Enrollement, Self-Paced, Mentored e Archivied.

Pathways/Percorsi - Una nuova sovrastruttura, e il relativo plugin creati per la gestione dei insiemi di corsi (Milestone & Capstone) associati a un unico argomento che convergono su un insieme unitario di obiettivi formativi.

Institutions/Istituzioni - Una nuova sezione, e un plugin per la creazione di istanze sovracategoria che raccolgono tutti i corsi e tutti i docenti di una determinata “Institution”.

Course Extra Settings - Un corposo modulo aggiuntivo necessario allo sviluppo e alla gestione di tutti quei parametri e informazioni aggiuntive che si associano ad ogni corso EduOpen. Fra questi: i risultati attesi, la tipologia e il livello del corso, l’attestato di partecipazione, le modalità d’esame, l’impegno stimato e la badge section.


IL VALORE FONDATIVO DELLE COMUNITÁ DI PRATICA NEGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO MOODLE

Evelina DE NARDIS

Roma Tre, Italia

Viviamo in una epoca storica caratterizzata dal superamento di una concezione della conoscenza come rappresentazione statica di uno stato mentale interno: si assiste alla delineazione di orizzonti cognitivi che valorizzano la conoscenza nel senso di aperture basate da inedite attribuzioni e di costruzioni di senso e di significato. La concezione della conoscenza come sapere-flusso allude al carattere circolare-ricorsivo tra azione ed esperienza, tra azione e conoscenza. Questa riflessione è coerente con le teorie dell’approccio situato che assegnano importanza ai costrutti di significato e alle implicazioni pratiche di esperienze e di azioni individuali e collettive. Il punto di vista situato della conoscenza trova una giustificazione nel suo carattere multidimensionale e nella sua connotazione sociale che sottende al concetto di comunità di pratica. Ne consegue che la conoscenza, negli ambienti della piattaforma Moodle, è il risultato della partecipazione attiva dell’individuo alle pratiche che caratterizzano una specifica comunità di apprendimento.

Nel sottolineare l’interdipendenza tra il carattere socialmente negoziato delle esperienze e delle rispettive attribuzioni di significati, l’approccio situato della conoscenza nelle comunità di pratica si connota come teoria della pratica sociale che si riferisce alle attività del fare significato.


MATEMATICA ON LINE: RIPROGETTARE UN'ATTIVITÀ VYGOTSKIANA CON MOODLE E GEOGEBRA

Umberto DELLO IACONO1, Giovannina ALBANO1, Giuseppe FIORENTINO2

1UNIVERSITA' DI SALERNO, Italia; 2ACCADEMIA NAVALE ITALIANA, Italia

L’articolo documenta un lavoro di ripensamento critico e riprogettazione di un’attività vygotskiana online, volta a promuovere la capacità argomentativa in ambito matematico. Le criticità emerse durante la sperimentazione in classe sono state analizzate e sono state ideare delle modifiche per il loro superamento, sfruttando meglio le potenzialità degli strumenti utilizzati: Moodle e GeoGebra. Il risultato è un ambiente didattico più motivante, flessibile e attento ai bisogni formativi individuali.


APPRENDIMENTI SCIENTIFICI, CROSSMEDIALITÀ, QR CODE E PERCORSI DIDATTICI IN MOODLE CON ATTIVITÀ CONDIZIONATE

Nicola PROZZO1, Maria Vittoria VALENTE2, Michela NISDEO3

1Unimol, Italia; 2Unimol, Italia; 3Pubblica Istruzione, Italia

Il lavoro intende illustrare l’bridazione generativa, in dimensione crossmediale, dei contenuti di un percorso di apprendimento-insegnamento scientifico ispirato all’Inquiry-Based Science Education (IBSE) e sviluppato in classi della Scuola primaria. Classi che diventeranno lo scenario per elaborazioni, proposte operative e forme di sperimentazione didattica da parte di studenti di Scienze della formazione primaria impegnati nel tirocinio diretto in ambito scientifico e tecnologico-didattico. Lo scenario strumentale, interattivo, orientativo e di valutazione è Moodle, con le sue potenti e versatili funzionalità. La gestione di attività condizionate (produzione di item comunicativi, fruizione di moduli informativi, test dinamici, approfondimenti e rielaborazioni) prevede il conseguimento di un badge digitale in funzione valutativa e metacognitiva. Simbolo e strumento di collegamento tra i media è il QR Code le cui affordance didattiche hanno consentito legami, integrazioni, connettivi di senso, creazione di basi informative, di universi di immagini e video in una prospettiva di realtà conoscitiva aumentata. Gli alunni hanno utilizzato più media in un approccio costruttivista per l’acquisizione di competenze e creatività tecnologiche, intrecciando il potenziale e la densità del testo con la rapidità dei link elettronici, la forza espressiva di immagini, audio e video con la profondità del Web e la potenza di sintesi dell’infografica.


NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA DEL LATINO

Alessandro IANNELLA

Università degli Studi di Pisa, Italia

Una serie di incontri, rivolti agli studenti di una classe prima di un Liceo Linguistico, finalizzati a reinventare la didattica del latino grazie all’ausilio della gamification - spesso in BYOD -, del cooperative learning e della peer assessment.

Dalla scoperta dell’augmented reality alla possibilità di esercitarsi in blended learning, dallo studio delle declinazioni in modalità flipped classroom ai modellini del Colosseo stampati in 3D, l’intento è stato quello di sviluppare nuovi processi cognitivi e nuove competenze capaci di coniugare cultura umanistica e cultura tecnologica.

Nell’ottica di un sapere “multicanale e orizzontale”, questa sperimentazione ha consentito una progressiva riflessione sul metodo e un costante aggiustamento del percorso, dimostrando che la didattica di materie apparentemente “morte” come il latino può e deve reinventarsi per adeguarsi agli standard comunicativi ededucativi del XXI secolo.


IL FLIP TEACHING NEL CDL IN MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITA' DI FIRENZE A SUPPORTO DELL'APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2013/55/UE

Maria Renza GUELFI1, Marco MASONI1, Jonida SHTYLLA1, Domenico PRISCO2, Corrado POGGESI2

1Unità di Ricerca IDECOM, Dip Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze, Italia; 2Dip Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze, Italia

La Direttiva Europea 2013/55/UE prevede che gli studenti di medicina, al termine dei 6 anni di studio, abbiano conseguito 5.500 ore di insegnamento teorico e pratico sotto la supervisione dell’Università. Un’analisi del 2014 evidenzia che all’interno dei Corsi di Laurea italiani questo requisito spesso non è soddisfatto in quanto le ore totali di formazione sono circa 5.200.

Per adeguarsi a tale Direttiva e per far fronte al sempre maggiore carico di didattica frontale nell’a.a. 2015/16 tutti gli insegnamenti del I anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, oltre ad alcuni insegnamenti degli anni successivi, sono stati riprogettati per passare da una didattica tradizionale a un’erogazione in modalità flip teaching, in cui almeno un terzo dell’attività formativa viene svolta a distanza.

La riprogettazione degli insegnamenti, oltre all’auspicata riduzione delle ore d’aula, ha consentito di introdurre nuovi approcci pedagogici basati sulle ICT capaci di migliorare e ottimizzare i processi di apprendimento.

I risultati ottenuti, sia in termini di elevato numero di studenti frequentanti le lezioni che di alta partecipazione alle attività formative a distanza, portano a estendere per l’a.a. 2016/17 l’adozione del flip teaching a tutti gli insegnamenti del II anno del Corso di Laurea.


DIGITAL BADGES IN FORMAL EDUCATION: ARE TEACHERS READY?

Nicoleta DI BLAS

Politecnico di Milano, Italia

Digital badges – a novel validator of accomplishments launched by Mozilla Foundation in 2011 – are revolutionizing the world of certification systems. One of the sectors that is most likely to be deeply affected is formal education. The paper analyses Italian teachers’ hopes and fears about badges to acknowledge their own achievements as well as the students’ achievements, through the analysis of a large-scale survey (to 195 teachers on the job) with closed as well as open-ended questions. Results show the “shy” ripeness of the Italian scenario, where teachers seem keen on the adoption of this certification system. They would appreciate badges to acknowledge their own achievements; they are not much confident, though, on the fact that their “environment” (the principal, colleagues and the school system) would take them into full account. As regards badges for students, they are less enthusiast but show willingness to consider them, provided that the “issuer” is trustworthy. Overall, the Italian school “ecosystem” seems ready for an experimentation, especially at high-school level.

 
15:00 - 17:30SES/W5B: Web Session 5B - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Andrea Lasagni, Università di Parma
Virtual Conference Room #2 
 

EDUOPENLMS: PLUGIN PER LA COMUNICAZIONE

Katia SANNICANDRO1, Bojan FAZLAGIC1, Annamaria DE SANTIS1, Valeria FOLLONI1, Cinzia TEDESCHI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

Il contributo si focalizza sulla descrizione e l’analisi dei plugin per la comunicazione progettati per la Piattaforma EduOpen (https://learn.eduopen.org/). Eduopen LMS nasce dalla collaborazione tra LMS of India e il Centro Interateneo Edunova, si configura come un nuovo ambiente Moodle Based sviluppato appositamente per il Progetto EduOpen con sovrastrutture di sistema inedite, aggiunte sotto forma di plugin.

La ricerca ha evidenziato la necessità di potenziare gli strumenti e le risorse per favorire la comunicazione tra pari - in particolare in ambienti di apprendimento complessi come quelli generati in corsi MOOC - con l’obiettivo di migliorare i livelli di interazione nei singoli corsi e al tempo stesso per consentire la creazione di nuove conoscenze attraverso le interazioni tra studente online (Gillani, Eynon, 2014; Seaton, Bergner, Chuang, Mitros, Pritchard, 2014). I plugin sviluppati possono essere differenziati sulla base del diverso livello di interazione e personalizzazione previsto:

1 livello - EduOpen/Utenti (newsletters, e-mail alert, course mail reminder);

2 livello - Utente/Utente, Utente/Docente (lecture discussion plug-in, gestione personalizzata delle notifiche forum);

3 livello - Utenti/EduOpen (area dedicata al supporto su http://support.eduopen.org/).


IL NUOVO FRAMEWORK METODOLOGICO AAL® - PER UN VERO E INNOVATIVO PIACERE DI APPRENDERE

Orazio STANGHERLIN, Anna FAGGIN, Lucrezia CROSATO, Marco SARPATO, Piergiorgio MARIN, Sandro FURLAN RADIVO, Federico FANTACONE

Arcadia Consulting, Italia

Il framework AAL®, costruito e sperimentato da Arcadia per rispondere alle nuove esigenze del mercato della formazione, realizza esperienze d’apprendimento che parlano efficacemente alla persona, grazie all’utilizzo di un linguaggio social e teconologico che ben si lega al vissuto quotidiano delle persone. Trasformando il processo di apprendimento attraverso l’implementazione e l’utilizzo di piattaforme Moodle, realtà aumentata, realtà virtuale, gaming, video interattivi, simulatori, flipped classroom, apprendimento immersivo, la formazione diventa un’esperienza straordinaria di cambiamento e apprendimento.

Il paper illustra le componenti tecnico-metodologiche del framework metodologico AAL® attraverso alcuni Best Case di studio, costruzione e applicazione.

Grazie a l’integrazione di tecnologie e metodologie che consentono l’acquisizione di conoscenza in micro molecole, ai simulatori (2D e 3D, fotorealistici o gamificati), al lancio di sfide e al raggiungimento di punteggi attraverso piattaforme gamificate, allo stimolo dell’engagement dovuto al divertimento e al coinvolgimento delle persone, l’apprendimento diventa snello, facile, veloce, efficace e soprattutto divertente.

La formazione di Arcadia e del suo network si estende a grandi imprese, istituzioni e individui, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di persone e aziende attraverso nuove idee, creazione di innovazione e accesso sistematico alle agevolazioni.


LINGUE E UNIVERSITÀ: SPERIMENTAZIONE DI UN INTEGRAZIONE DEI PROCESSI DI INSEGNAMENTO IN AULA, E-LEARNING E E-TESTING PER LA DIDATTICA DELLA LINGUA SECONDA

Jennifer MONROE, Vanio PRETI

unibo, Italia

In linea con l'aspetto trasformativo dell'apprendimento delle lingue, sono stati scelti come aree di sperimentazione tre corsi di lingua presso il Centro Linguistico per valutare come l'approccio flipped potesse incentivare un ambito di apprendimento più attivo. Sono stati integrati nell'ambiente Moodle uno strumento di e-portfolio (Mahara) e uno strumento di registrazione audio (PoodLL) come supporti per gli esercizi e le attività da svolgersi in classe. Tutte le attività in aula sono state progettate come compiti "autentici" in modo che potessero essere utilizzati, sia all'interno che all'esterno della classe, anche per scopi non prettamente didattici. Gli studenti, creando all'interno dell'ambiente e-learning artefatti di testo e audio, hanno continuato ad utilizzarli sia per migliorare la competenza, sia al di fuori del contesto universitario.

Le nuove possibilità della rete, quali le risorse didattiche in HTML5, adatte a qualsiasi moderno device, facilitano la fruizione dei materiali da parte degli studenti, che ormai non trovano difficoltà ad usare queste tecnologie. La sperimentazione ha evidenziato quindi come gli strumenti informatici di nuova generazione facilitino il processo didattico incentivando la collaborazione studente-studente e studenti-docente e permettendo finalmente agli studenti di impossessarsi davvero del loro percorso di apprendimento.


CLASSI TABLET E MODELLI DIDATTICI, CIRCOLO VIRTUOSO TRA PRATICA E TEORIA: UN'ESPERIENZA FORMATIVA

Angelo Canio D'ALESSIO

I.I.S.S. Euclide, Italia

L'articolo descrive l'esperienza di una classe tablet composta da 26 allievi di una prima superiore di un istituto tecnico: si discuterà dei modelli didattici e della proposta educativa che ne è scaturita, si presenterà, a mo' di esempio, l'esperienza applicata ad un argomento di una disciplina, affrontando brevemente la questione della valutazione dell'esperienza. Al termine si proporrà una riflessione sul possibile confronto con percorsi non digitali.

La condizione di partecipazione attiva che le avanzate tecnologie consentono, l'insorgere di pratiche pedagogiche sempre più inclusive, la libera circolazione e scambio di idee, risorse e percorsi condivisi, pone al centro il tema della qualità delle interazioni. Gli interventi pedagogici ed educativi messi in atto dai docenti e da tutto lo staff organizzativo scolastico e descritti in questo articolo si pongono come obiettivo quello di rilanciare l’idea di scuola come centro fondante della società moderna, una scuola che forma il cittadino attraverso pratiche reali di condivisione, fornisce ai ragazzi gli strumenti culturali per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e dà ai docenti la libertà di insegnare come hanno sempre sognato di fare!


VIDEOFORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI: RACCOMANDAZIONI TECNICO-DIDATTICHE

Andrea REGGIANI2, Laura CORAZZA1

1Università di Bologna, Italia; 2Università di Bologna, Italia

Il contributo presenta alcuni possibili utilizzi di prodotti video per la formazione degli in-segnanti e per la didattica scolastica. Propone, inoltre, alcune raccomandazioni di natura tecnico-didattica e un format di progettazione utile per orientare la produzione di video funzionali alla formazione degli insegnanti. Il format proposto si ispira allo stile del cinema d’osservazione e prevede quindi alcune sequenze registrate in classe arricchite da elementi grafici di sintesi, andando a costituire un prodotto formativo autoportante. Lo scopo è di alimentare la riflessione critica degli insegnanti nei confronti di pratiche didattiche innovative sulla base dell’osservazione di momenti di vita quotidiana in classe. L’osservazione registrata dagli strumenti audiovisivi nella scuola viene programmata di concerto con insegnanti, dirigenti e genitori.


LA METODOLOGIA DEL PBL CON ETWINNING

Brigida CLEMENTE

Miur, Italia

Il contributo si pone tra i temi del convegno della “formazione degli insegnanti e competenze digitali”, degli “ambienti di rete per la costruzione collaborativa della conoscenza” e dei “modelli e pratiche di innovazione didattica supportata dalle tecnologie”, con riferimento alla Scuola e rientra nelle categorie delle “esperienze formative” e delle “tecnologie” intese come utilizzo di piattaforme per l’organizzazione e la gestione di processi formativi. Nell’incipit, l'importanza della formazione iniziale e in servizio degli insegnanti è stata ripensata dalla Legge sulla “Buona scuola” che, sottolinea, per la sua efficacia e la qualità degli scopi didattici, deve essere parte integrante dell'obiettivo politico di miglioramento della qualità dell'istruzione. Si focalizza, poi, l’attenzione su come le competenze digitali vengono individuate nel PNSD quali strumenti per i docenti “per agire come facilitatori di percorsi didattici innovativi basati su contenuti più familiari per i loro studenti”. Il fil rouge del contributo è il progetto eTwinning (parte integrante del programma Erasmusplus) per i partenariati europei, nel suo aspetto dicotomico sia di Piattaforma di rete per la comunicazione, condivisione e costruzione collaborativa della conoscenza, sia di modello e pratica di innovazione didattica supportata dalle tecnologie.De progetto eTwinning si approfondirà un’esperienza formativa.


IN VIAGGIO VERSO ORIENTENGLISH E DIDATECH: I CORSI INTRODUTTIVI DI DUE MOOC EDUOPEN DELL'UNIVERSITA' DI PARMA

Alessandra GIGLIO, Sara VALLA

Università di Parma, Italia

Il presente contributo è volto ad illustrare il corso introduttivo di ambientazione alla piattaforma e alle attivià didattiche dei MOOC Eduopen dell’Università di Parma “Apprendere ad apprendere l’inglese (Orientenglish)” e “Teach different! Metodologie, strumenti, attività (Didatech)” e il rispettivo corso finale. In questa sede, si illustreranno la struttura, le attività didattiche e le strategie utilizzate per permettere ai partecipanti dei MOOC di familiarizzare con l’ambiente didattico della piattaforma Eduopen e, soprattutto, per permettere di prendere dimestichezza con la strutturazione dei percorsi didattici e con le tipologie di attività didattiche prevalentemente utilizzate.

 
Data: Lunedì, 05/09/2016
15:00 - 17:30SES/W6: Web Session 6 - Plenaria Web
Presidente di sessione: Paola Coro', Università Ca' Foscari Venezia
Virtual Conference Room #2 
 

DA MOODLE A EDUOPEN

Bojan FAZLAGIC1, Mihir JANA2, Annamaria DE SANTIS1, Valeria FOLLONI1, Katia SANNICANDRO1, Cinzia TEDESCHI1, Tommaso MINERVA1

1Università di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India

Moodle è la piattaforma LMS più diffusa al mondo in ambito universitario. Sebbene sia dotata di una ampia e consolidata lista di features che la rendono estremamente flessibile e adattabile ai vari bisogni formativi soffre di una interfaccia utente non ancora pienamente soddisfacente e, soprattutto, non ancora adatta a essere pienamente integrata in progetti di erogazione di corsi MOOCs.

EduOpen è un progetto federato, cui partecipano 15 Atenei italiani, per l'erogazione di corsi secondo la modalità MOOCs. EduOpen ha scelto Moodle come piattaforma di erogazione sia per sua estrema versatilità sia per la diffusione all'interno degli atenei.

In questo lavoro viene illustrato tutto il piano di sviluppo di nuove features e plugin che hanno reso possibile rendere Moodle una piattaforma MOOCs-oriented.


EDUOPENLMS: THEME E DASHBOARD

Bojan FAZLAGIC1, Annamaria DE SANTIS1, Katia SANNICANDRO1, Valeria FOLLONI1, Cinzia TEDESCHI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

Eduopen LMS è sviluppato da LMSofIndia & Centro Interateneo Edunova. L’ambiente Moodle Based è stato personalizzato con un tema sviluppato appositamente per il progetto EduOpen per potenziare la gestione e le funzionalità del catalogo dei corsi, delle risorse formative e delle informazioni relative alle modalità di navigazione dell’utente.

Il contributo descrive alcuni degli elementi dell’EduOpen Theme che si riportano di seguito:

- catalogo, pagina di presentazione dell’offerta formativa di EduOpen nella quale sono elencati corsi e pathway e sono predisposte modalità di ricerca avanzata per categoria e ateneo.

- course box, riquadro descrittivo del corso che contiene immagine e denominazione dello stesso, ateneo referente, data di avvio delle attività didattiche e che consente di accedere alla pagina di iscrizione al corso.

- dashboard, pagina personale dell’utente nella quale quest’ultimo può verificare lo stato di avanzamento nei corsi a cui iscritto, scaricare attestati e badge ottenuti, editare le impostazioni del proprio profilo.

- layout del corso, modalità di visualizzazione dei corsi che sostituisce la linearità di navigazione prevista su Moodle con l’organizzazione per tipologie delle risorse didattiche.

- eduplayer e edustream, plugin che permettono di visualizzare video e lezioni in streaming all’interno del corso con la possibilità di navigare fra le risorse e commentare/condividere contenuti.

 
Data: Mercoledì, 07/09/2016
9:00 - 10:50PL/1: Plenaria di Apertura
Presidente di sessione: Marina Rui, Università di Genova DCCI
Saluti del Magnifico Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Prof. Angelo O. Andrisano
Saluti del Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Prof. Giorgio Zanetti

Relazioni introduttive:
  • Prof. Carlos Delgado Kloos, Universidad Carlos III de Madrid
  • Prof. Erik De Corte, Leuven University


Accedi alla registrazione della sessione
Sala Convegni 
10:50 - 11:10Coffee Break
 
11:10 - 13:00SES/A2: Panel: "Modelli di Formazione e Social Innovation per le Smart Communities"
Presidente di sessione: Giuseppe Pirlo, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Presidente sessione: Elena Caldirola, Università di Pavia
  • Prof. Ivo De Lotto, Università di Pavia;
  • Prof.ssa Rita Cucchiara, Università di Modena e Reggio Emilia
  • Dott. Paolo Bonaretti, Direttore Generale ASTER
  • Prof.ssa Leda Guidi, Università di Bologna - Stati generali dell'Innovazione

Accedi alla registrazione della sessione
Sala Convegni 
11:10 - 13:00SES/A1: Tavola Rotonda: 'Il ruolo delle tecnologie nella costruzione di conoscenza'
Presidente di sessione: Maria Beatrice Ligorio, Università di Bari
Presidente sessione: Stefano Cacciamani, Università della Valle d'Aosta
  • Elvis Mazzoni (Università di Bologna);
  • Maria Assunta Zanetti (Università di Pavia);
  • Donatella Persico (Istituto per le Tecnologie Didattiche, CNR, Genova);
  • Stefania Manca (Istituto per le Tecnologie Didattiche, CNR, Genova) ;
  • Maria Ranieri (Università di Firenze)

Accedi alla registrazione della sessione
Aula Magna 
11:10 - 13:00SES/A3: Sessione A3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Tommaso Minerva, Università di Modena e Reggio Emilia
Aula N 
 
11:10 - 11:30
Keynote

LA DIMENSIONE DEL TEMPO NEI PROCESSI DI INNOVAZIONE DIDATTICA: COMPATTAZIONE DEL CALENDARIO SCOLASTICO, BOCCIATO CON CREDITO, SPACED LEARNING, FLIPPED CLASSROOM

Lorenza ORLANDINI, Stefania CHIPA

INDIRE, Italia

Il tempo, assieme allo spazio e alla didattica, costituisce una delle dimensioni intorno alle quali si stanno sviluppando nella scuola italiana pratiche didattiche innovative che tentano di affiancare al tradizionale modello della didattica frontale, caratterizzata da dinamiche prevalentemente erogative, modelli di insegnamento e apprendimento che favoriscano il ruolo attivo degli studenti. Nell’ambito delle dodici idee per l’innovazione della scuola italiana selezionate dai ricercatori dell’INDIRE e promosse dal Movimento delle Avanguardie educative (http://avanguardieeducative.indire.it/) vengono in questa sede approfondite quelle esperienze che, nella loro implementazione e sperimentazione in contesti scolastici, sono riuscite ad attivare processi didattici innovativi proprio a partire da una diversa concezione ed organizzazione della dimensione del tempo. Si tratta in particolare delle idee: Compattazione del calendario scolastico, Bocciato con credito, Spaced Learning e Flipped Classroom.


11:30 - 11:45

HOMM-SW: NETWORKS-OF-STORIES FOR DIGITAL STORYTELLING

Margherita RUSSO1, Ruchira GHOSE2, Mauro MATTIOLI3, Paola MENGOLI4

1Dipartimento di Economia Marco Biagi e CAPP, University of Modena and Reggio, Italia; 2Indira Gandhi National Centre for the Arts, Delhi; 3ECLT, Venice; 4CAPP-University of Modena and Reggio, Italia

Narratives enable the formation of personal and community identities, and the construction of meanings. Digital storytelling still faces some critical challenges: creation of content on tangible and intangible heritage, classification and re-use of existing documents and clips, cooperative and coordinated production of new content. Moreover, for effective exploratory paths and a more analytical approach to browsing material, contents must be set in the overall perspective of the narrations, to ensure narration is coherent. Finally, validation and dissemination of related outcomes must respect scientific standards.

We present a webapplication supporting multimedia narratives. So far, it implements the engine for creating and managing the activity ‘networks-of-stories’, to create a nonlinear and open multimedia narration. It has tools that: support educators, also in contrasting learning difficulties, in developing inclusive and collaborative educational practices; support curators; facilitate crowd sourcing; create a personal web repository of contents and connections; share contents to be published, if approved by the administrator; create a network of contents and applications, at different levels for different users and specific needs. Our webapplication has two key innovative functions: recording and retrieval of users' activities; narratives presented through a set of related clips (videos, albums, texts) are seen in a conceptual map.


11:45 - 12:00

CODING PER IL DIGITAL STORYTELLING

Floriana FALCINELLI, Maria FILOMIA, Martina SABATINI

Università degli Studi di Perugia, Italia

Il lavoro presenta un’esperienza didattica condotta all’interno del Laboratorio di Tecnologie Didattiche inserito al V anno del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Perugia durante l’anno accademico 2015/2016. Le studentesse del corso hanno progettato e condotto un’attività di digital storytelling con Scratch rivolta ad una classe IV di una scuola primaria. L’attività qui presentata è stata inserita tra le iniziative dell’Europe Code Week. Il presente contributo descrive l’esperienza condotta e propone alcuni spunti di riflessione emersi dall’analisi degli artefatti dei bambini e dei testi liberi che hanno scritto per raccontare l’esperienza.


12:00 - 12:15

PEER HOMEWORK 2.0

Pierpaolo LIMONE, Anna DIPACE, Sara PERRELLA

Università di Foggia, Italia

Le esperienze di education on the cloud hanno mostrato come gli strumenti messi a disposizione dal web generino potenzialmente un’ “intelligenza digitale”, ossia l’abilità di prendere decisioni in modo strategico, con il click giusto, in uno spazio caratterizzato da complessità qual è quello del web.

Si è davanti a uno scenario caratterizzato da una profonda e naturale interazione, nel quale tutti sono protagonisti attivi delle “connessioni”; così, considerando la massiccia presenza dei ragazzi in esso, nasce anche per la scuola la necessità di coniugare percorsi e processi di conoscenza diversi, strutturando azioni didattiche nel cloud che permettano di contenere i rischi di passività. L’obiettivo principale di questa idea progettuale è di offrire un supporto alle attività didattiche e valorizzare le relazioni tra adolescenti anche al di fuori delle strutture scolastiche, rilevandone l’importanza non solo ai fini del miglioramento della produttività scolastica, ma anche dello sviluppo delle competenze di comunicazione, organizzazione e negoziazione.


12:15 - 12:30

LA STAMPANTE 3D NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA TRA ACCOGLIENZA E INNOVAZIONE

Alessia ROSA1, Maeca GARZIA2, Giuseppina Rita MANGIONE3

1INDIRE, Italia; 2Indire, Italia; 3INDIRE, iTALIA

La scuola dell’infanzia può essere considerata una sorta di Cenerentola per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie, sebbene con interessanti eccezioni. Il contributo presenta sinteticamente una sezione della ricerca INDIRE “Maker@Scuola” finalizzata a verificare l’efficacia in termini didattici dell’utilizzo della stampante 3D nella scuola dell’infanzia. Condizione importante affinché una qualunque tecnologia possa risultare funzionale all’interno di un contesto scolastico, è l’accoglienza della stessa da parte dei docenti. Ciò può essere ancor più condizionante all’interno di un contesto per tradizione scarsamente abituato ad innovazioni tecnologiche, per questo motivo l’attività di ricerca ha da subito posto grande attenzione all’accoglienza della stampante 3D da parte delle maestre coinvolte. L’articolo da conto di questo primo e indispensabile step di lavoro attraverso l’analisi delle interviste realizzate ad un gruppo rappresentativo di docenti, che consentono di tratteggiare le modalità di accoglienza da parte di insegnanti che non avevano mai avuto modo di lavorare con la stampante 3D prima di aderire alla sperimentazione e che, in alcuni casi, non ne avevano neanche mai vista una dal vivo.


12:30 - 12:45

EMPLOYABILITY E APPRENDIMENTO. LE COMPETENZE CHE GENERANO VALORE

Angela GALLO

IdeaManagement Human Capital srl, Italia

Una azienda italiana di servizi, composta da un numero di dipendenti di circa 1400 persone, ha lanciato una ricerca interna sui temi delle competenze e dell’apprendimento delle stesse.

Questa riflessione sui temi di sviluppo delle competenze si inserisce all’interno di un contesto aziendale di cultural innovation che ha voluto coinvolgere ed ingaggiare tutta la popolazione aziendale, non solo il management.

Il contesto esterno

 
11:10 - 13:00SES/A4: Sessione A4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Giuliano Vivanet, Università di Cagliari
Aula O 
 

LABORATORIO ON LINE DI GENOMICA E PEER ASSESSMENT

Daniela AMENDOLA, Cristina MICELI

Università di Camerino, Italia

Con il presente lavoro vogliamo investigare se le tecnologie e-learning, le attività collaborative on-line e l’utilizzo dei video possano costituire nuovi strumenti per rendere più efficace l'apprendimento delle scienze sperimentali. Il laboratorio on-line del corso di Genomica per il corso di laurea magistrale in inglese in Biological Sciences dell’Università di Camerino è il caso qui discusso. Questo laboratorio on-line permette agli studenti di analizzare sequenze geniche estraendo, raccogliendo ed elaborando dati sperimentali utilizzando software e banche dati on-line. Nella piattaforma e-learning vengono resi disponibili per gli studenti 4 video tutorial, preparati dalla Docente del corso di Genomica, su come utilizzare tali software. Dopo un periodo di studio dei materiali e dei video tutorial, ciascuno studente deve risolvere un compito sull’analisi di una nuova sequenza genica elaborando un report dettagliato. Successivamente, per riprodurre l'ambiente collaborativo di un laboratorio, viene organizzata come attività collaborativa il peer assessment del report elaborato dagli studenti. La procedura sperimentale è interamente condotta on-line utilizzando la piattaforma e-learning Moodle. I risultati della presente indagine si basano sull’analisi qualitativa e quantitativa dei dati estratti dalla piattaforma, dei report degli studenti, del peer assessment e del sondaggio sull’esperienza e percezione soggettiva degli studenti relative all’attività collaborativa del peer assessment.


IMPROVING TEACHING QUALITY THROUGH USERS BEHAVIOR FORECASTING IN MOODLE

Mario MANZO1, Diego FANTOMA2

1Università degli Studi di Napoli "Parthenope", Italia; 2Università degli Studi di Trieste, Italia

Monitoring users behavior is very attractive, during the learning process, with purpose to extract knowledge. Information about users are essential to draw profiles, to understand the interests and intentions and to obtain future predictions, besides trying to keep track learning management system (LMS) activities. In this paper, a predictive model for user's behavior forecasting, assisting in explore more additional knowledge information and predict the learning results, is described. Navigation data are first obtained, through a tool most suitable for these kind of demands, and, subsequently, processed to be submitted to an analysis stage. Time series analysis techniques are adopted to detect partial likenesses between navigation data and, subsequently, to extract a classification of obtained information. Finally, statistical measures are used to assess the goodness of the proposed approach and testing its significance. Evaluation results, obtained on different Moodle courses and platforms, show that proposed model leads to relatively high accuracy in users outcome prediction and can be used to improve learning paths both in implementation and design phases.


LA REGOLAZIONE SOCIALMENTE CONDIVISA COME RISORSA PER UNA PARTECIPAZIONE EFFICACE NELLE COLLABORATIVE KNOWLEDGE BUILDING COMMUNITIES ONLINE. UNA RICERCA IN CONTESTO UNIVERSITARIO

Barbara GIRANI DE MARCO

Università degli Studi di Milano Bicocca, Italia

La regolazione socialmente condivisa rappresenta una competenza che, se padroneggiata dagli studenti, consente una adeguata partecipazione in contesti di apprendimento collaborativi. Il presente studio, attraverso analisi di tipo quali-quantitativo, intende analizzare come gli studenti sviluppano la regolazione socialmente condivisa all’interno di una collaborative knowledge building community, in presenza o in assenza di una esplicita promozione di tali processi da parte del docente. Inoltre intende verificare in che modo la regolazione socialmente condivisa influisce sull’efficacia della partecipazione in tale contesto, in particolare sulla qualità degli artefatti epistemici prodotti durante il corso. I risultati evidenziano che gli studenti mettono in atto processi autoregolativi sia in presenza che in assenza di una promozione degli stessi da parte del docente, che affinano le loro competenze di regolazione socialmente condivisa nel corso dell’esperienza di lavoro all’interno della collaborative knowledge building community e che un più sistematico utilizzo di spazi per la regolazione socialmente condivisa induce alla produzione di artefatti epistemici collaborativi più coerenti e organizzati.


SVILUPPARE IL CRITICAL THINKING NELLE RICERCHE ONLINE: UNA ESPERIENZA DI INFORMATION LITERACY

Corrado PETRUCCO, Cinzia FERRANTI

Università di Padova, Italia

Le competenze digitali connesse all’information literacy sono fondamentali per la formazione degli studenti alla ricerca e all’utilizzo ragionato delle risorse digitali, sia nella della scuola che nel contesto universitario. Un approccio promettente che dia spazio non solo agli aspetti tecnici ma anche metacognitivi è quello di formare gli studenti nella gestione delle fasi del processo di information literacy tenendo in primo piano l’esercizio e lo sviluppo del critical thinking. Il paper presenta in questa ottica un’indagine quali-quantitativa condotta all’interno di un laboratorio del corso di Tecnologie della formazione in una laurea magistrale. Vengono presentati gli atteggiamenti e le percezioni degli studenti nel loro approccio alle informazioni nel web sia singolarmente che in modalità collaborativa, e le caratteristiche dei processi di pensiero critico che li accompagnano. Vengono anche proposte alcune strategie che hanno permesso agli studenti di assumere delle atteggiamenti critici rispetto le informazioni in rete, alle fonti e alla sostenibilità delle argomentazioni dei documenti trovati. Gli esiti dell’esperienza mostrano che alcuni elementi di pensiero critico sono stati acquisiti, ma altri necessitano di ancora sviluppati con azioni più specifiche e continuative nella didattica.


E-LEARNING ALL'UNIVERSITÀ. INDAGINE ESPLORATIVA SULLA DIDATTICA ONLINE NELL'ATENEO FIORENTINO

Andreas Robert FORMICONI, Marcantonio CATELANI, Maria RANIERI, Gabriele BIAGINI, Francesca PEZZATI, Francesco GALLO

Università di Firenze, Italia

L’articolo riporta i risultati principali di un’indagine rivolta ai docenti dell’Ateneo di Firenze con l’obiettivo di rilevare il grado di penetrazione della piattaforma Moodle – SIAF d’Ateneo per usi didattici e monitorare lo stato dei servizi offerti in termini di e-learning. È stato somministrato un questionario a tutto il personale docente dell’Università di Firenze, a cui ha risposto il 26% (N=437) della popolazione. L’indagine ha approfondito in particolare la frequenza, le motivazioni e le modalità d'uso della Piattaforma Moodle - SIAF d'Ateneo, nonché gli eventuali ostacoli che ne impediscono una effettiva adozione. Inoltre, è stato esplorato l'impiego di eventuali strumenti alternativi a quelli d'Ateneo. I risultati mostrano un uso ancora piuttosto limitato per ragioni di natura diversa, evidenziando il prevalere di una certa sfiducia o diffidenza nei riguardi della didattica online. Ciò suggerisce la necessità di mettere a punto iniziative mirate al fine di sensibilizzare i docenti ad un maggior uso di strumenti che possano ampliare l’accesso alla formazione. L’iniziativa infatti si inserisce nel quadro delle azioni intraprese dall’Ateneo fiorentino al fine di soddisfare i requisiti di Assicurazione Qualità previsti dal modello AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento), predisposto da ANVUR per l’accreditamento periodico delle Sedi (universitarie) e dei Corsi di Studio.


Keynote

ASSESSMENT OF INDIVIDUAL AND COLLABORATIVE E-LEARNING IN PROBLEM SOLVING ACTIVITIES

Alice BARANA, Marina MARCHISIO, Sergio RABELLINO

Università di Torino, Italia

The assessment and certification of the achievement of learning objectives are a key point of actual discussion about e-learning. Progressive assessment is useful to inform students and teachers about personal and class advancements as well as engage and motivate them to complete a course. In order to be effective, assessment of online courses should include all fundamental aspects, from the development of individual skills to the interaction among participants.

This paper shows and discusses a method to assess the participation to an online course: this method is developed by the Department of Mathematics of the University of Turin within the project Digital Mate Training, funded by the Fondazione CRT. The project is focused on enhancing and strengthening mathematical problem solving competences by using an Advanced Computing Environment and it is carried out through an online training on a Moodle platform. Students’ progresses are measured through Digital Mate Coins and Digital Mate Badges, a system of scores implemented on the platform which takes into account individual skills in problem solving, self-assessment activities and collaboration through asynchronous discussions.

The effectiveness of the model proposed is supported by the positive results and feedback in terms of satisfaction and achieved learning goals.

 
11:10 - 13:00A/T1: Tutorial A/T1 - Le novità di Moodle 3.1
Coordina: Paula DE WAAL
Laboratorio Informatico 
11:10 - 13:00A/T2: Tutorial A/T2
Laboratorio Linguistico 
13:00 - 14:00Lunch
 
14:00 - 15:50PL/2: Media-education: teorie, metodi e politiche
Presidente di sessione: Pier Cesare Rivoltella, Università Cattolica - CREMIT


Intervengono:
  • Gianna Capello, Università degli studi di Palermo.
  • Simona Ferrari, Università cattolica del Sacro Cuore.
  • Giovannella Greco, Università della Calabria
  • Alberto Parola, Università degli studi di Torino.


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Sala Convegni 
15:50 - 16:10Coffee Break
 
16:10 - 18:00SES/B2: Panel: "Metodi e tecnologie didattiche nella scuola. Come scegliere? L'aiuto che viene dalla ricerca Evidence-Based."
Presidente di sessione: Daniela Robasto, UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA
  • Antonio Calvani, Università di Firenze;
  • Roberto Trinchero, Università di Torino;
  • Gisella Paoletti, Università di Trieste;
  • Giuliano Vivanet, Università di Cagliari.

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Sala Convegni 
16:10 - 18:00SES/B1: Tavola rotonda: "La certificazione delle competenze, lo stato dell'arte"
Presidente di sessione: Mauro Palumbo, Università di Genova
  • Elisabetta Perulli (ISFOL);
  • Maria Cinque (LUMSA):
  • Matteo Bertazzo (Bestr.it);
  • Joelle GUIGUET (VAE Nizza)

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Aula Magna 
16:10 - 18:00SES/B3: Sessione B3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Vito Lavolpe, Università Aldo Moro - Bari-
Aula N 
 
Keynote

COMPUTER ASSISTED INTERACTIVE LEARNING IN MEDICAL EDUCATION: FLIPPED CLASSROOMS OF CLINICAL NEUROLOGY FOR MEDICINE STUDENTS

Luca DURELLI1, Mislin STREITO1, Marco IUDICELLO1, Isabelle PERROTEAU1, Sergio RABELLINO2, Marinella CLERICO1

1Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Universita' di Torino, Italia; 2Dipartimento di Informatica, Universita' di Torino

In the interactive learning process “flipped classroom” students are directly involved through personal choices among the learning material. Students learn best when working together actively developing the lesson subject. We set Clinical Neurology university lessons on line, interactive, and with the “flipped classroom” modality. Over 300 videos of the main pathologies were filmed in our university hospital. Diagnostic criteria, exams needed for the diagnosis, therapeutic options were also explained in short movies. All this material was uploaded on the Moodle platform and lessons spliced in preparatory exercises and flipped lesson. Three-to-five people student groups using wide screen PCs actively participate to the lesson. The teacher leads the classroom circulating around students’ groups engaging them in discussions. Lesson subjects are presented either as quiz series related to symptoms, laboratory and instrumental exams, and treatments or clinical case videos with students asked to propose a diagnosis. Students are also invited to choose among progressive multiple choices leading to clinical diagnoses or treatment strategies. When the group gives the right answer, a multi-medial link shows a related clinical case. The lesson becomes therefore a real-world interactive experience of clinical practice with videos of patients describing their medical histories or of physicians examining patients.


PAZIENTI VIRTUALI NEL CORSO DI LAUREA DI MEDICINA E CHIRURGIA: UN'AGENDA ORGANIZZATIVA

Marco MASONI1, Maria Renza GUELFI1, Jonida SHTYLLA1, Domenico PRISCO2

1Unità di Ricerca IDECOM, Dip Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze, Italia; 2Dip Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze, Italia

Il ragionamento clinico è una competenza fondamentale che il medico deve acquisire per svolgere in modo appropriato l’ attività professionale. Molti esperti ritengono che tale competenza si acquisisca attraverso l’esposizione a un numero elevato di casi clinici. I pazienti virtuali sono risorse multimediali interattive adatte allo scopo poiché permettono accessi plurimi ed errori in un ambiente sicuro e controllato. Il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze sta considerando l’adozione di questo approccio per gli studenti in formazione.

In questo lavoro descriveremo le soluzioni organizzative disponibili per un Corso di Laurea che intende muoversi in questa direzione. Discuteremo 3 alternative: applicazione di una logica di riuso di risorse digitali, acquisto di prodotti multimediali da una organizzazione esterna, formazione di un Consorzio tra una o più Università, nazionali e internazionali. Per ogni soluzione, descriveremo vantaggi e criticità, con l’intento di fornire indicazioni a chi intende muoversi in questa direzione in una ottica organizzativa e di disporre di casi clinici virtuali per gli insegnamenti di tipo clinico


PERCORSO INNOVATIVO DI FORMAZIONE SUL CAMPO EROGATO CON IL SUPPORTO DI UN AMBIENTE COMUNICATIVO ON-LINE. UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA MOODLE IN SANITÀ

Daniele FREZZA, Sabina TREVISAN, Lucia ORTOLANI

Azienda ULSS 9, Italia

Il “Progetto di Formazione sul Campo per Tutor e Animatori della Medicina Convenzionata della Regione del Veneto” rappresenta un investimento importante da parte della Regione per rilanciare il ruolo e la funzione dei Tutor e degli Animatori della Medicina Convenzionata.

I compiti di crescente difficoltà e complessità affidati ai Medici Convenzionati in un contesto organizzativo nuovo determinato dal Piano Socio Sanitario Regionale e dalle linee di indirizzo nazionali e della professione, nonché dalle aspettative dei cittadini, richiedono un forte investimento nella formazione dei nuovi medici.

Il progetto di formazione sul campo che è stato elaborato e realizzato si è inserito in tale contesto con l’obiettivo di formare e ricertificare la rete professionale dei Tutor e degli Animatori della Medicina Convenzionata combinando un’ampia serie di strumenti didattici e metodologici tra cui: la formazione d’aula e il training on the job con l’apertura di un’area riservata e risorse dedicate all’interno della piattaforma Moodle.

La piattaforma ha permesso la gestione della rete professionale distribuita nel territorio regionale, la pubblicazione del materiale d’aula, la creazione di percorsi personalizzati con: lavori di gruppo, esercitazioni individuali, raccolta compiti e forum di discussione tenuti dagli esperti disciplinari.


A LEARNING ECOSYSTEM FOR HEALTHCARE PROFESSIONS

Federico MONACO, Leopoldo SARLI

Università di Parma, Italia

Participative web and user-created contents are integrated in an open and seamless online infrastructure including MOODLE courses, social media, github pages and other actors involved in innovation of education on the web. Four levels of communication and five different phases were designed in order to support the learning, communication and archiving activities and inspire students and tutors of five post-graduate courses for health professions. Students may participate to webinars, share their resources, opinions and thoughts. A social bookmarking group is transversal and open to all the participants of the five masters courses. All the cyberinfrastructure, conceived as a learning ecosystem, is a growing web laboratory designed to support health professional education by social constructivist approaches and to experience participative web best practice.


PROFESSIONISTA SANITARIO 2.0 - UNA RICERCA IN UN'AZIENDA SANITARIA

Michele PRESUTTI

S.C. RCERCA E FORMAZIONE ASLTO3, Italia

Le tecnologie di informazione e comunicazione (ITC) hanno rivoluzionato le modalità di gestione, utilizzo e trasferimento delle informazioni e della conoscenza, con un impatto notevole sui processi di comunicazione e di apprendimento organizzativo.

Anche nel mondo della sanità lo sviluppo delle competenze digitali e dell’utilizzo di dispositivi mobili assume oggi un’importanza strategica per lo sviluppo dell’innovazione non solo tecnologica, ma anche organizzativa e professionale.

La ricerca parte dall’ipotesi che esista una notevole diffusione di dispositivi mobili personali tra i professionisti sanitari e che il loro utilizzo per scopi professionali sia entrato nella quotidianità lavorativa come supplenza alle difficoltà di molte aziende di mettere a disposizione tecnologie costantemente aggiornate e adeguate.

Pertanto partendo da questa forma ipotizzata di fenomeno di BYOD (Bring your own device) la ricerca ha avuto come principali obiettivi quelli di:

• Rilevare le caratteristiche della diffusione di dispositivi mobili personali tra i professionisti dell’azienda.

• Esplorare il livello di affinità tecnologica degli operatori sanitari con i dispositivi mobili

• Rilevare le modalità e le finalità di connessione al web per scopi professionali.

• individuare eventuali esigenze formative nell’area delle digital skills.

 
16:10 - 18:00SES/B4: Sessione B4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Luigi Colazzo, Università di Trento
Aula O 
 
Keynote

XAPI PER INTEGRARE PIATTAFORME E-LEARNING E RILASCIARE OPEN BADGE

Franca FIUMANA, Matteo BERTAZZO, Sandro CACCIAMANI

CINECA, Italia

Catturare e tracciare le esperienze di apprendimento ed esprimere delle regole per valutarle e

valorizzare le competenze può essere complesso.

In questo articolo si descrive l’approccio adottato nella piattaforma Bestr per raccogliere e

valutare le esperienze di apprendimento e assessment in modo automatico mediante

l’implementazione di un Learning Record Store (LRS) secondo lo standard xAPI. Bestr mette a

disposizione un registro LRS ed esprime le regole di attribuzione dei badge sfruttando gli

elementi di base, gli statement xAPI.

In questo modo è possibile integrare in Bestr una molteplicità di piattaforme di learning e

assessment provider, non limitandosi necessariamente ai LMS.

Si descriveranno in particolare le integrazioni ad oggi attive che riguardano la piattaforma

Moodle (Eduopen, il LMS di Bestr) e Bestr.


E-LEARNING ANALYTICS: UN APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DI USABILITÀ IN AMBIENTE MOBILE

Gianni FENU, Massimiliano MELES

Università di Cagliari, Italia

L’utilizzo di tecnologie di analytics gode di un sempre maggiore successo nell’ambito dell’e-learning. Il presente articolo propone un nuovo approccio agli strumenti di analisi, atto a valutare qualitativamente l’usabilità di interfacce adottate da Learning Management Systems (LMSs) e Massive Open Online Courses (MOOCs) in ambito mobile. In particolare, si è inteso sviluppare un approccio di confronto tra interfacce desktop e mobile, utilizzando specifici indicatori nativi. Tali indicatori, prevalentemente ottenuti dai log file della maggior parte delle piattaforme e-learning, sono stati strutturati per ottenere Score comparabili. Questo approccio si prefigge di diminuire tempi e costi per la valutazione di qualità di interfacce mobile, garantendo al contempo l’adattabilità a differenti piattaforme.


IL MODELLO DELL’ACCESSO FEDERATO PER FAVORIRE PROCESSI DI INTEGRAZIONE E DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA IN E-LEARNING

Federica TANLONGO1, Sandro TUMINI2

1GARR Consortium, Italia; 2Università Politecnica delle Marche, Italia

Obiettivo del presente lavoro è analizzare nello specifico caso della formazione on-line i vantaggi derivanti da soluzioni per l’accesso alle risorse web che utilizzino un modello di autenticazione e autorizzazione federata. In Italia il 2016 sarà ricordato come l’anno dell’identità digitale che diventa realtà grazie a SPID il Sistema Pubblico della Identità Digitale, punto di svolta per un nuovo modo di accedere e usufruire dell’infinito mondo di Internet. Ma sarà veramente così? Abbiamo già in essere altri modelli di federazione di identità digitale di successo? Proveremo, in questo lavoro, a rispondere alle precedenti domande mediante un analisi su casi d’uso in possibili scenari strettamente legati alla formazione on line.


COLLABORARE CON FACILITÀ ON LINE SU MOLTEPLICI PIATTAFORME E CON STRUMENTI DIVERSIFICATI: STRUMENTI ED OPPORTUNITÀ PER LA DIDATTICA

Maria Laura MANTOVANI1,2, Marco MALAVOLTI1, Federica TANLONGO1

1Consortium GARR, Italia; 2Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

La didattica, sia nell’università che nelle scuole, è sempre più spesso arricchita dall’utilizzo di servizi digitali, sui quali l’utente si autentica e viene autorizzato ad accedere a determinati contenuti e servizi in base ai propri privilegi, i quali sono spesso gestiti a livello di gruppo o classe. Il proliferare di strumenti diversi e l’esigenza di ogni gruppo di accedere a una crescente varietà di essi pone il problema della duplicazione delle credenziali e dei relativi sistemi per la gestione dei dati degli utenti, che si traduce da un lato in un maggiore overhead per le organizzazioni impegnate nella gestione, aggiornamento, protezione dei dati e dall’altro in un più elevato rischio di incidenti di sicurezza legato al moltiplicarsi delle credenziali. L’adozione di un modello federato nella gestione delle identità degli utilizzatori e dei gruppi che essi formano può semplificare questo stato di cose, minimizzando l’overhead per il gestore delle identità e aumentando la sicurezza delle applicazioni: in questo modo si riporta il contenuto al centro dell’esperienza di apprendimento, rendendo “trasparenti” gli strumenti utilizzati e migliorando così la user experience. In questo paper, esploreremo alcuni use case e soluzioni tecniche per implementare nella pratica una gestione dei gruppi in ambiente federato.


LE TECNOLOGIE OPEN SOURCE, LOW COST E MULTIPIATTAFORMA PER LA PROMOZIONE DELLA DIDATTICA INCLUSIVA

Pierluigi MUOIO

Istituto Tecnico Economico Statale "V. Cosentino"

Le trasformazioni provocate dall’introduzione del digitale nella società contemporanea determinano conseguenze non indifferenti anche in campo educativo, ponendo la scuola di fronte a nuove e complesse sfide. La grande quantità di fonti di informazione a disposizione, la possibilità di partecipare in modo attivo ai processi di produzione della cultura, la smaterializzazione dei contenuti e la facilità con cui possono essere creati, condivisi e modificati prefigurano una didattica diversa dal passato, che punti ad un sapere condiviso, orizzontale e diffuso, costituito da materiali didattici aperti realizzati con l’ausilio di strumenti Open e multipiattaforma. Il sempre più complesso panorama scolastico richiede alla scuola di essere pluralista ed inclusiva, superando barriere e discriminazioni per assicurare la piena partecipazione di tutti gli allievi al processo di apprendimento. Le tecnologie Open Source offrono un consistente contributo in tale direzione, da un lato venendo incontro alle necessità degli alunni disabili o con disturbi di apprendimento e dall’altro supportando le attività dei docenti chiamati a saper scegliere, di volta in volta, gli strumenti tecnologici più adeguati alle diverse situazioni. Il lavoro presenta l’esperienza formativa organizzata dal CTS Cosenza riguardante il sistema operativo So.Di.Linux e le sue applicazioni orientate alla disabilità e alla didattica inclusiva.


COMUNICARE IL RISPARMIO ENERGETICO CON APPLICAZIONI DI EDUTAINMENT

Carlo TOGNONI, Caterina FRANCONE

CT2 Srl, Italia

E' stata realizzata una applicazione di edutainment finalizzata a comunicare agli utenti i concetti chiave del risparmio energetico, in particolare di energia elettrica.

L'applicazione si configura come un sistema multimediale online in cui si integrano storytelling, giochi di tipo "televisivo" come la Ruota della Fortuna, quiz interattivi e giochi di tipo arcade permettono agli utenti di competere tra loro a distanza per conseguire il titolo di "maggior risparmiatore".

L'applicazione integra un ambiente di authoring multimediale con applicazioni scritte in Javascript, estensioni scritte in HTML5 e codice server side scritto in PHP per realizzare un'applicazione che, pur in assenza di LMS, permette di tracciare con precisione l'attività degli utenti, di vedere i risultati conseguiti dagli altri giocatori e di generare in tempo reale classifiche tra i giocatori.

Il lavoro presenta le strategie didattiche adottate e come le diverse tecnologie sono state impiegate per ottenere un prodotto utilizzabile sia su desktop che su sistemi mobili, in particolare iPad, tablet Android e smartphone.

 
16:10 - 18:00B/T1: Sessione McGraw-Hill: Re-imaging Learning
Conduce: Margarita ALVAREZ, Enterprise Europe

Temi
  • Adaptive Learning: a reality in the service of your organization
  • Corporate Universities: the ideal environment to integrate elements of Learning Science
  • Unlock the full potential of each of your professionals
Laboratorio Informatico 
18:00 - 19:30S/A2: Assemblea AIUM, Associazione Italiana Utenti Moodle
Sala Convegni 
18:00 - 19:30S/A1: Assemblea SIREM, Società Italiana di Ricerca sull'Educazione Mediale
Aula Magna 
19:30 - 20:30Aperitivo: Aperitivo di Benvenuto
Luogo
Portico San Geminiano
Via San Geminiano

Ora di inizio: 19.30
Cortile San Geminiano 
Data: Giovedì, 08/09/2016
9:00 - 10:50PL/3: OpenEducation
Presidente di sessione: Pierpaolo Limone, University of Foggia
Urbana-Champaign
  • Mary Kalantzis - Preside Facoltà  di Scienze dell'Educazione - University of Illinois at Urbana-Champaign
  • Willian Cope, University of Illinois at Urbana-Champaign


Accedi alla registrazione della sessione
Sala Convegni 
10:50 - 11:10Coffee Break
 
11:10 - 13:00SES/C2: Tavola Rotonda: “La formazione degli insegnanti per l’uso delle tecnologie”
Presidente di sessione: Donatella Cesareni, Università Sapienza Roma
  • Donatella Cesareni (Università di Roma);
  • Giovanni Bonaiuti (Università di Cagliari);
  • Filomena Faiella (Università di Salerno);
  • Maria de Los Angeles Castro (CSI Piemonte);
  • Maria Chiara Pettenati (Indire)

Accedi alla registrazione della sessione
Sala Convegni 
11:10 - 13:00SES/C1: Panel: “Ecosistemi di apprendimento come snodo dello sviluppo territoriale"
Presidente di sessione: Gabriella Dodero, Libera Universita di Bolzano
  • Paolo Di Rienzo (Univ. Roma Tre, Terza missione universitaria e lifelong learning)
  • Giovanna Del Gobbo (Univ. Firenze - esperienza sul territorio di Arezzo)
  • Giuseppe Roccasalva (Politecnico di Torino "best practice" Dinamicittà)
  • Simona Scarsella (IIS Marconi Anagni (FR), es. di laboratorio territoriale)
  • Vanni Savazzi (Istituto San Giovanni Bosco Viadana (MN), es. di laboratorio territoriale)

Accedi alla registrazione della sessione
Aula Magna 
11:10 - 13:00SES/C3: Sessione C3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Paolo Maria Ferri, Università degli Studi Milano Bicocca
Aula N 
 
Keynote

OPEN, CON CHI E PER CHI?

Luciano CECCONI

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia

Questo contributo analizza alcuni dati relativi al monitoraggio di due corsi universitari, passati dal formato blended al formato moocs, concentrando l’attenzione su due aspetti connessi al concetto e alla pratica dell’openness. Uno degli aspetti è costitutito dall’apertura rispetto al target, cioè l’estensione dell'accesso ad un pubblico più vasto di quello degli studenti universitari; l’altro è rappresentato dalla apertura temporale, cioè la possibilità di accedere ad un corso in modo continuo, senza vincoli temporali (semestri accademici). Si tratta di due note peculiarità dell’open education che nel caso in questione sono osservate in un contesto culturale, accademico e professionale specifico.


OPEN EDUCATORS FACTORY: A PLATFORM TO UNDERSTAND AND DEVELOP OPENNESS ADOPTION AMONG UNIVERSITY EDUCATORS

Fabio NASCIMBENI, Daniel BURGOS

Universidad Internacional de la Rioja (UNIR), Spagna

This paper presents the Open Educators Factory platform, a web tool that aims to facilitate an understanding of the competencies of university teachers with respect to Open Education and to improve these competencies based on targeted recommendations. The platform is based on an original framework which takes into account all the dimensions of the work of an educator: open design, open content, open teaching and open assessment, and represents a way for teachers to self-assess their Open Education readiness as well as for university managers to understand the capacities of their staff. The platform is being used at the moment across a number of universities and will be later released in its final open version, together with the results of the piloting, representing an important advance towards a better understating of the actual level of openness of the teaching population of universities and of the relation between open and networked teaching.


MOOCS AND OERS FOR SOFT SKILL DEVELOPMENT: AN ORIENTATION TOOL FOR STUDENTS AND YOUNG WORKERS

Maria CINQUE1, Giulia FERRERO2, Simona MIANO3

1Università LUMSA, Italia; 2EucA (European University College Association); 3Fondazione Rui

Soft skill development is one of the main issues of many European projects, basing on the results of different researches, which demonstrate that those skills are closely connected with employability. The eLene4work project aims at helping students develop the soft skills mostly required by companies and proposes a strategic partnership among universities. The goal is to test and monitor the possibilities offered by MOOCs (Massive online courses) and OERs (Open Educational Resources) to fill the gaps between the university and the labour market. One of the main outputs of the project consists in designing an Orientation Guide for students and young workers, to help them in choosing and effectively exploiting their participation in MOOCs aimed at the training of soft skills and digital soft skills. This paper reports the first results of the work carried out by the project partners during MOOCs selection and classification, and highlights some important trends in the tools used to foster students’ self regulation and autonomous learning.


UN BILANCIO QUANTITATIVO DI UNO TRA I TANTI POSSIBILI VIAGGI NEL PAESE DI EDUOPEN, IN PROVINCIA DI MOOC

Fabio STELLA, Ezechiele GIARELLI

Università di Milano-Bicocca, Italia

Il contributo analizza in termini quantitativi la prima esperienza MOOC degli autori. Vengono presentati il razionale e le motivazioni che hanno portato alla progettazione del corso, alla scelta degli strumenti informatici per la sua preparazione e produzione. La scelta del cammino didattico che si è inteso sperimentare viene supportata da evidenza quantitativa basata sull’esito di sondaggi condotti su una coorte di circa 200 studenti universitari. I dati raccolti nel corso dell’erogazione del corso MOOC vengono analizzati per fornire evidenza in favore di risposte a diverse domande di ricerca. Nello specifico si descrivono; numerosità, composizione di genere, geografica, e di livello di formazione della coorte di “learners” che si sono iscritti al MOOC. I principali elementi di ambiguità del corso vengono, vale a dire i contenuti e le modalità di utilizzo dei medesimi, così come percepiti dai “learners” vengono presentati ed analizzati. Infine, vengono presentati e commentati alcuni semplici indicatori finalizzati alla caratterizzazione della “tipologia” di ogni “learner”. Un passo ulteriore viene condotto per legare la tipologia di un learner al suo esito finale, vale a dire al completamento del corso con conseguente ottenimento dell’Attestato di Partecipazione al corso MOOC.


PER UN CANONE PEDAGOGICO DEI MOOC. LA PROPOSTA DELLA RUIAP PER LA LORO INTEGRAZIONE CON I MASTER IN UNA STRATEGIA DI APPRENDIMENTO PERMANENTE E DI FORMAZIONE CONTINUA

Luciano GALLIANI

Università di Padova, Italia

Presentazione dell'esperienza innovativa per il modello pedagogico " connettivo" e "integrato" utilizzato nella progettazione, realizzazione, erogazione, valutazione di un cMOOC su "Riconoscimento delle competenze e validazione degli apprendimenti pregressi", seguito da oltre 600 utenti in gran parte occupati, certificabile con 20 CFU da utilizzare nel Master blended in "Esperto nell'accompagnamento al riconoscimento e validazione delle competenze" erogato in convenzione tra Atenei della RUIAP, secondo una strategia di apprendimento permanente propria della Terza Missione dell'università.


MOOCS DELIVERY AND ASSESSMENT IN HERITAGE EDUCATION. THE DICHE PROJECT EXPERIENCE

Antonella POCE, Francesco AGRUSTI, Maria Rosaria RE

Università Roma TRE, Italia

The present report describes one of the pilot activities foreseen by the EU funded Erasmus+ project DICHE (Digital Innovation in Cultural and Heritage Education in the light of 21st century learning). The above mentioned pilot was carried out at the first level university course in Educational sciences – University Roma TRE, as an internal training module for the conception, implementation and evaluation of MOOC courses, based in museum education contexts.

Main objective of the module was the development of MOOCs design and realisation skills from the learner’s perspective. Educational science students, engaged in the module, were asked to create cultural and heritage education courses for Primary school teaching and learning. The two main pillars of the DICHE pilot, “MOOCs conception and delivery” and “heritage education”, are in line with the most recent national and international field literature research and with the latest Italian education system directions, aiming at a more aware use of technology, in order to develop pivotal skills in active citizenship building. The present paper presents the methodology adopted and the results collected during the training module carried out.

 
11:10 - 13:00SES/C4: Sessione C4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Patrizia Ghislandi, Università di Trento
Aula O 
 
Keynote

DIMENSIONI DETERMINANTI PER INTEGRARE LE TECNOLOGIE NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA

Laura MESSINA, Marina DE ROSSI, Sara TABONE, Pietro TONEGATO

Università di Padova, Italia

Il contributo presenta una ricerca indirizzata a rilevare con i futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria alcune dimensioni ritenute determinanti per integrare le tecnologie nella progettazione didattica.

Guidata da specifici riferimenti teorici, la ricerca ha indagato con 96 studenti del secondo anno del Corso di studio in Scienze della formazione primaria dell’Università di Padova, attraverso questionari strutturati, due dimensioni: capacità d’uso delle tecnologie; opinioni sulla importanza degli elementi costitutivi della progettazione didattica, “classici” e “innovativi”, cioè riguardanti tecnologie, tipi di attività, forme di conoscenza, modalità di rappresentazione della conoscenza. I questionari sono stati somministrati all’inizio e a conclusione dell’insegnamento integrato Metodologie didattiche e Tecnologie per la didattica, nell’anno accademico 2015/16.

I risultati della ricerca mostrano variazioni statisticamente significative per alcuni aspetti delle dimensioni indagate, intervenute alla fine dell’insegnamento, e incoraggiano a proseguire la ricerca nella direzione della definizione di una procedura integrata di progettazione didattica, verificandola anche nei domini di conoscenza disciplinare che i futuri insegnanti incontreranno nel loro percorso formativo.


FRA LE AULE UNIVERSITARIE E IL TIROCINIO A SCUOLA. I DISPOSITIVI MOBILI E LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI

Davide PARMIGIANI, Marta GIUSTO, Francesca PASSADORE

Università di Genova, Italia

Questa ricerca è la continuazione di uno studio avviato nel corso dell’a.a. 2014/15. In quello studio, avevamo cercato di individuare le opportunità didattiche offerte dai dispositivi mobili all’interno dei corsi universitari di formazione per i futuri insegnanti. I risultati avevano indicato che i tablet e gli smartphone miglioravano la qualità delle attività universitarie, l’interazione/collaborazione fra gli studenti e l’organizzazione dello studio. Il punto critico era rappresentato da un limitato sviluppo degli stili e delle strategie di apprendimento. Per tale motivo, la ricerca condotta nell’a.a. 2015/16 si è focalizzata su quattro aspetti legati allo sviluppo dell’apprendimento: memorizzazione, elaborazione di informazioni, pensiero critico e riflessione sui propri percorsi di apprendimento. L’utilizzo dei dispositivi mobili implementa lo sviluppo di questi aspetti? Per rispondere a tale domanda di ricerca, abbiamo organizzato quattro tipologie di lezioni di complessità crescente, sviluppate fra le aule universitarie e le scuole dove 42 studenti di Scienze della Formazione Primaria hanno svolto il tirocinio. Gli studenti hanno utilizzato i dispositivi mobili per prendere appunti, produrre video e collaborare in presenza e a distanza. I risultati indicano alcune prerogative dei dispositivi mobili ma anche alcune criticità.


COSTRUIRE CORSI DI FORMAZIONE BLENDED PER INSEGNANTI: RIFLESSIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO

Caterina BEMBICH1, Riccardo FATTORINI1, Tommaso MAZZOLI1, Elisabetta CIGOGNINI2, Gisella PAOLETTI1

1Università degli studi di Trieste, Italia; 2INDIRE – Firenze, Via Buonarroti, 10 - Firenze

Nel quadro delle politiche europee gli insegnanti sono stati riconosciuti attori chiave delle strategie volte allo sviluppo di una società della conoscenza e dell'economia. Le strategie di Europa 2020 confermano la formazione permanente come obiettivo cruciale del programma Education and Training 2020.

In quest’ottica l’apprendimento è inteso come processo che percorre tutto l’arco di vita professionale del docente.

Nel proporre percorsi formativi adatti a tali destinatari, vengono progettati e analizzati modelli di formazione che possano integrarsi con la vita e le esigenze lavorative, in contesti di apprendimento flessibili.

I contesti Blended sembrano rappresentare una valida soluzione per rispondere a queste esigenze, fornendo diverse tipologie di risorse online e innovative forme di interazione tra studenti e docenti.

Il presente lavoro si è proposto di analizzare i fattori implicati nella progettazione di un ambiente formativo rivolto alla formazione di insegnanti, cercando di rispondere alle domande: quali sono criticità e punti di forza dei corsi? Quali criteri da considerazione nella progettazione futura?

Dalla riflessione generata dall’analisi di questi interrogativi, è stata progettata una ristrutturazione di materiali e modalità di fruizione, che serva da modello per formulare la proposta formativa per i corsi abilitanti per docenti.


FORMAZIONE OBBLIGATORIA: UN’ESPERIENZA DI PEER EDUCATION TRA DOCENTI

Ivano COCCORULLO

IIS Via Salvini, Italia

Nell’ultimo decennio l’attenzione alla formazione insegnanti è aumentata e le tecnologie digitali hanno una crescente rilevanza in questo contesto. La legge 107 del Luglio 2015 ha, inoltre, stabilito che la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale.

In questo lavoro è stata presentata un’esperienza di formazione continua dei docenti nell’ambito dell’uso delle nuove tecnologie nella didattica ed, in particolare, di una piattaforma Moodle, condotta utilizzando un modello di educazione tra pari che ha consentito di sfruttare al meglio le risorse professionali disponibili all’interno della scuola e di rafforzare i legami di collaborazione tra i docenti nell’ottica della creazione di una comunità scolastica coesa costruita intorno ad una nuova e moderna idea di insegnamento.

I risultati preliminari ottenuti sono stati analizzati in termini di corsi sviluppati ed aggiornati quotidianamente nonché tramite un questionario di valutazione somministrato ai docenti che hanno partecipato al corso.


ACCETTAZIONE DI MOODLE DAGLI INSEGNANTI E PROFESSORI DI MATEMATICA E SCIENZE - LIMITI E STRATEGIE

Carles AGUILÓ-COLLADO

WIRIS math & science, Spagna

Gli insegnanti e i professori delle discipline scientifiche sono spesso diffidenti nell'utilizzo di tecnologie come Moodle, e, con molta probabilità, non è la pigrizia all'origine di questo atteggiamento.

Moodle offre poco supporto nella creazione di strumenti ed esercizi per le discipline scientifiche. Con Atto e il filtro MathJax vengono create formule matematiche in maniera visiva, tuttavia i simboli disponibili sono scarsi e l' esperienza porta verso il linguaggio di scripting LaTeX.

Per suscitare l'interesse degli scienziati, abbiamo proposto strumenti e formazione conformi e completi in tali discipline. Gli strumenti sono la suite WIRIS, che permette la creazione di formule di maniera visiva, tramite una toolbar per i computer e tramite il riconoscimento della scrittura per le tablet. Riguardo l'area sulla valutazione, si possono creare domande a risposta aperta e vengono riconosciute e valutate le formule matematiche scritte a mano.

Per quanto concerne la formazione, la nostra esperienza si basa su un gruppo di 12 formatori della secondaria (Inspecteurs d’Académie) della regione francese di Centro-Valle della Loira. Questi formatori lavorano dopo con gli insegnanti delle scuole di questa regione. Il risultato è stato 110.000 esercizi risolti in 8 mesi nelle discipline scientifiche.


SVILUPPARE COMPETENZE DIGITALI E DI CITTADINANZA IN UN AMBIENTE COSTRUTTIVISTA: UNA SPERIMENTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Fulvio Oscar BENUSSI

Liceo Statale Carlo Tenca (Milano), Italia

Le cinque aree del framework DIGCOMP, predisposto dalla Commissione europea, per favorire la diffusione delle competenze digitali di cittadinanza nella società sono state sperimentate, con un approccio costruttivista, nel Liceo delle scienze sociali a orientamento economico Carlo Tenca di Milano. La valutazione ex-post ha consentito di approfondire l’acquisizione delle competenze di cittadinanza tenendo conto che l’impiego di tali competenze si è realizzato in qualità di fondamentale supporto nello svolgimento di attività laboratoriali centrate su argomenti di Diritto e di economia. Un’interessante esito, messo in luce dalla ricerca è relativo alla possibilità di coinvolgere i ragazzi nello svolgimento di un’attività multitasking. Le attività proposte tradizionalmente a Scuola, che questa sperimentazione ha permesso di superare, hanno la specifica caratteristica di essere “monotasking”: a Scuola si tende ad esigere la massima concentrazione degli studenti su un solo, esclusivo compito assegnato.

 
11:10 - 13:00C/T1: Sessione McGraw-Hill: busuu – il più grande social network per l’apprendimento delle lingue
Conduce Manuela EULA, Enterprise Europe
Temi:
  • Social network: un approccio comunicativo per aumentare engagement e interazione;
  • Flexible learning: disponibilità on e offline da qualsiasi dispositivo
  • Reporting e integrazione: miglioramento nei risultati e ottimizzazione del tempo
Laboratorio Informatico 
11:10 - 13:00C/T2: Tutorial C/T2 - Demo IDEM Grouper
Presidente di sessione: Maria Laura Mantovani, Consortium GARR
I partecipanti alla demo potranno sperimentare l'utilizzo di Grouper tramite il proprio smartphone o PC portatile
Laboratorio Linguistico 
13:00 - 14:00Lunch
 
14:00 - 15:50PL/4: Dalla condivisione alla co-costruzione della conoscenza: i MOOC al servizio della terza missione delle Università
Presidente di sessione: Susanna Sancassani, Politecnico di Milano
  • António Teixeira, Universidade Aberta, Beyond Teaching and Research: How MOOCs are widening participation and empowering communities
  • Chrysta Pelissier, Université Paul-Valéry Montpellier, MOOC Città sostenibile: sfide e realizzazione
  • Pierluigi Leone, Politecnico di Torino, Un MOOC per una riflessione sistemica sulla sfida energetica globale
  • Floriana Falcinelli, Università di Perugia, MOOC per una didattica inclusiva
  • Marco Verani, Politecnico di Milano, La cultura della matematica contro il gioco d’azzardo: il MOOC “Scommetti sulla matematica”


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Sala Convegni 
15:50 - 16:10Coffee Break
 
16:10 - 18:00SES/D2: Panel: "Dalla robotica educativa alla robotica sociale"
Presidente di sessione: Andrea Garavaglia, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Introducono:
  • Leopoldina Fortunati (Università degli studi di Udine)
  • Pier Giuseppe Rossi (Università degli studi di Macerata).

Intervengono:
  • Luisa Zecca, Edoardo Datteri (Università degli studi di Milano Bicocca)
  • Margherita Russo (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia-Progetto Officina Emilia)
  • Sonia Brondi
  • Leopoldina Fortunati, Giovanni Ferrin (Università degli studi di Udine)
  • Catia Giaconi (Università degli studi di Macerata) e Valentina Pennazio. Robot e special education.

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Sala Convegni 
16:10 - 18:00SES/D1: Tavola rotonda: "La cultura del design come motore della scuola futura"
Presidente di sessione: Carlo Giovannella, Università di Roma Tor Vergata
  • 
Giordano Bruno (Direttore ISIA Roma e Presidente Fondazione Morfè) 

  • Benedetto Todaro (Direttore Quasar)
  • 
Licia Cianfriglia (ANP)

  • Claudia Iannilli (Designer)
  • Marussia Ciriaci (Fondazione TIM)
  • Enrica Ena (IC Pietro Allori, Iglesias)
  • Daniele Barca (MIUR)

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Aula Magna 
16:10 - 18:00SES/D3: Sessione D3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Giuliana Franceschinis, Università del Piemonte Orientale
Aula N 
 
Keynote

CORSO ONLINE IN AUTOAPPRENDIMENTO SU ACADEMIC WRITING: L’ESPERIENZA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO

Giorgia DOSSI, Chiara EBERLE, Daniela PAOLINO, Juliana Elisa RAFFAGHELLI

UniTrento, Italia

Il progetto del corso online in autoapprendimento realizzato da UniTrento nasce dalla presa di coscienza che la riforma del curricolo universitario richiede sempre di più l’inclusione di attività didattiche che puntino a coltivare le soft skills, ovvero quelle competenze trasversali che vanno oltre gli specifici contenuti di un corso di studi. Fra queste, soprattutto nell’ambito della formazione dottorale, svolge un ruolo importante la capacità di utilizzare l’inglese come lingua di comunicazione accademica, condizione imprescindibile per assicurare adeguata visibilità e circolazione ai propri prodotti intellettuali. In questo contesto gli ambienti digitali diventano una leva strategica per facilitare lo sviluppo delle soft skills, promuovendo un’esperienza flessibile in cui l’utente può regolare il proprio apprendimento in tempi e modi autonomi e personalizzati. Questo articolo intende spiegare come sia stata condotta l’attività di analisi, progettazione e sviluppo del corso online in oggetto, presentando infine i risultati di una prima valutazione condotta tramite un ciclo di user test, durante i quali è emerso un buon livello di gradimento dei contenuti, della progettazione didattica e multimediale, che ha rinforzato l’idea di come la capacità di imparare ad imparare possa essere fortemente promossa dall’approccio orientato alla metacognizione e all’autoregolazione, che sono stati alla base della dinamica progettuale.


LA DIDATTICA LABORATORIALE COME POSSIBILE RISPOSTA ALL’ABBANDONO SCOLASTICO. UNA RICERCA NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

Maria GUIDA, Chiara LAICI, Massimiliano NALDINI, Silvia PANZAVOLTA

INDIRE, Italia

Il contributo presenta una ricerca sull'efficacia di una didattica attiva per contrastare il fallimento formativo ed il precoce abbandono scolastico degli studenti della scuola secondaria superiore.

Lo studio, non ancora concluso, è stato condotto nell’ambito di un progetto di formazione-intervento affidato ad INDIRE dalla Regione Toscana, finalizzato a scardinare la didattica trasmissiva nei Poli Tecnico Professionali, segnatamente delle materie di base del primo biennio, dove l’insuccesso scolastico è più evidente.

La ricerca ha individuato, come risultato di questa prima fase, la definizione di quattro studi di caso, indagati con metodologia qualitativa, ciascuno relativo ad una classe osservata. Il metodo di campionamento degli studi di caso è di tipo casuale stratificato, basato sia sulla disciplina che sulla filiera produttiva dei PTP partecipanti.

Le dimensioni indagate riguardano gli aspetti legati ai fattori di permanenza a scuola, la performance dei docenti e le ricadute organizzative dovute all’introduzione di pratiche di insegnamento-apprendimento di tipo attivo supportate dalle ICT.

Gli strumenti di rilevazione (focus, interviste, osservazione in classe, uso della video-osservazione, somministrazione di test psicologici standardizzati) si concentrano in due momenti topici: quello precedente all’introduzione della formazione e quello successivo ad essa, considerato di massima maturazione e applicazione delle pratiche apprese (fine dell’anno scolastico).


MATEMATICA IN PILLOLE ON LINE E DIDATTICA PROGRAMMATA INTERATTIVA: UN CONNUBIO VINCENTE?

Beatrice RUINI

Università di Modena e Reggio Emilia, Italia

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha recentemente attivato degli insegnamenti e dei Corsi di Studio in modalità didattica mista (blended), ovvero in parte in “pillole” on line (della durata di mezz’ora circa), in parte in presenza in aula. In questo lavoro si racconta un’esperienza alla “prima edizione” di didattica di una materia puramente scientifica in cui si utilizzano alcuni strumenti tecnologici nell’ottica di incominciare a realizzare, in un primo step iniziale, un “collaborative learning”, per la costruzione di conoscenza e un “connected learning” basato su reti sociali, dove l’interazione, la partecipazione e la collaborazione sono la modalità chiave della didattica.


BESTR: INTERAZIONE FRA OPEN BADGE E SISTEMA INFORMATIVO STUDENTI PER LA VALORIZZAZIONE DELL’APPRENDIMENTO PERMANENTE

Chiara CARLINO1, Matteo BERTAZZO2, Simone RAVAIOLI1

1Kion; 2Cineca

Siamo tutti dei learner. Ciascuno apprende in continuazione, in ogni occasione, per tutta la vita. Gli studenti universitari imparano anche al di fuori dell’università: l’apprendimento permanente è oggi una necessità. Può la tecnologia aiutare a trasformare questa esigenza in opportunità di crescita – per i learners, per le università e per il mercato del lavoro?

Bestr è una piattaforma web che si basa sullo standard Open Badge per valorizzare l’apprendimento lifelong e lifewide, ovvero che avviene per tutta la durata della vita ma anche in tutti i suoi contesti. L’obiettivo di Bestr è offrire strumenti per colmare le distanze che spesso si creano fra l’apprendimento dentro e fuori l’università, fra l’apprendimento ed il lavoro, fra il lavoro e la vita.

Questo paper presenta l’integrazione realizzata nel corso del 2016 fra Bestr ed ESSE3, il Sistema informative per le segreterie studenti usato dall’80% delle università in Italia, ed illustra come questa integrazione permette agli Atenei di riconoscere il valore dell’apprendimento non formale o informale all’interno dei propri percorsi formali, mantenendo il pieno controllo sulla qualità delle esperienze di apprendimento e sul valore che viene loro attribuito in termini di crediti, in relazione agli specifici percorsi di studio in Ateneo.


CUNEI-LAB: TABLET D'ALTRI TEMPI… LA SCRITTURA CUNEIFORME DA CA' FOSCARI AD EDUOPEN

Paola CORO'

Università Ca' Foscari Venezia, Italia

Il contributo presenta l’esperienza del MOOC “Cunei-Lab: introduzione al cuneiforme”, esaminandola alla luce di due apparenti paradossi: quello di insegnare il passato usando la tecnologia e quello insito nell’associazione tra cuneiforme e massive; filtro dell’analisi è l’esperienza della community, il cui profilo e le cui esigenze formative hanno contribuito a sviluppare, in corso di erogazione, l’oggetto corso, rendendo possibile progettare il futuro, anche raccontando il passato.


OSSERVARE L'INNOVAZIONE. UNA PROPOSTA PER L'ANALISI DELLE PRATICHE DIDATTICHE CON LE ICT E PER LO SVILUPPO DELLA PROFESSIONALITÀ DOCENTE

Luisa AIELLO

Indire, Italia

Il contributo concettualizza le azioni didattiche di alunni ed insegnanti in termini di pratica e i processi di formazione professionale dei docenti come deputati alla rigenerazione delle pratiche evidenziando l’utilità di strumenti e percorsi analitici in grado di indagare la dimensione situata dell’insegnamento/apprendimento ai fini della trasformazione delle competenze, intese come insieme di elementi manifesti e latenti. Per valorizzare le forme di riflessività in cui i docenti diventano membri competenti di una pratica e per attrezzare lo sguardo dell'analista sul rapporto tra innovazioni didattiche, nuove tecnologie, formazione professionale dei docenti ed apprendimento, il contributo propone uno strumento d’analisi dell’attività d’aula di alunni ed insegnanti sviluppando le riflessioni teoriche e metodologiche alla base dell’elaborazione delle relative categorie interpretative.

 
16:10 - 18:00SES/D4: Sessione D4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Donatella Persico, CNR
Aula O 
 
Keynote

OPEN PLATFORM OF SELF-PACED MOOCS FOR THE CONTINUAL IMPROVEMENT OF ACADEMIC GUIDANCE AND KNOWLEDGE STRENGTHENING IN TERTIARY EDUCATION

Alice BARANA, Alessandro BOGINO, Michele FIORAVERA, Marina MARCHISIO, Sergio RABELLINO

Università di Torino, Italia

In the academic year 2014/2015, the University of Turin started the Project Orient@mente, aimed to support students in the transition from high school to university. Several Massive Open Online Courses have been developed on an online platform in order to provide three main actions: guidance to the University offer, automated self-testing of basic knowledge, self-paced review of the fundamental disciplinary concepts learned at high school, in order to successfully attend the courses of the first year. A key feature of the project is the continuous open-access of the platform that helps students who want to attend a scientific university course. Contents are built according to educational models grown thanks to the experience and the research carried out by the university of Turin in e-learning, especially in the use of an accessible learning management system integrated with an advanced computing environment, an automated assessment system and a web conference system to enhance the teaching and learning. In this paper, the methodologies adopted are discussed, the obtained results are presented and the future developments are proposed in the light of relevant data collected from the platform usage and feedback collected from users.


LUDICIZZAZIONE DI UN MOOC IN MOODLE

Vincenzo DEL FATTO, Guerriero RAIMATO, Gabriella DODERO

Free Univerity of Bolzano, Italia

In questo lavoro viene descritta l’implementazione in Moodle di alcuni elementi di ludicizzazione in un Massive Open Onlime Course ideato come attività di orientamento all'Informatica. Tali elementi, introdotti per aumentare la motivazione dei partecipanti al corso, comprendono l’utilizzo dei badge di Moodle, di un plugin utile a monitorare lo stato di avanzamento del corso e l’implementazione ex-novo di una funzionalità ludicizzata basata sulla metafora della gara ciclistica Giro d'Italia affiancata ad un plugin per visualizzare query al database di Moodle.


MOOCS SELF PACED E SCHEDULED: INTERAZIONI DI DOCENTI E STUDENTI A CONFRONTO

Federica MICALE, Donatella CESARENI, Nadia SANSONE

Università Sapienza Roma, Italia

Tra le diverse tipologie di MOOC attualmente erogate le autrici propongono un’idea di MOOC basata su un approccio più propriamente costruttivista, dove i corsisti interagiscono intenzionalmente come parte di un gruppo che costruisce conoscenza. Lo studio qui descritto mira ad evidenziare l’impatto sulle modalità di partecipazione e interazione di staff docente e corsisti di due diverse edizioni di uno stesso MOOC; si tratta dell Corso di Fisica, erogato dalla Sapienza con Coursera (a.a. 2014 e 2016) che in una prima edizione si è svolto in modalità scheduled, mentre nella seconda in modalità self-paced. Dopo una breve descrizione del percorso e del corpus dei dati, ci soffermiamo sulle analisi quali-quantitative delle interazioni, con la precisazione di essere attualmente in corso quelle della seconda edizione, le cui attività termineranno il 6 Giugno 2016. I risultati preliminari mostrano una generale minore attivazione dei corsisti nella seconda edizione, una maggior presenza dello staff docente che, però, concentra gli interventi sui contenuti didattici, tecnici e organizzativi. La prima edizione era, invece, caratterizzata da un maggior focus sulla costruzione di conoscenza, oltre che da più interazioni tra pari, rispetto alla seconda edizione che non sembra aver favorito la nascita di una community di discenti.


A STRONG KNOWLEDGE ALLIANCE BETWEEN ACADEMY AND INDUSTRY TO WIDESPREAD THE USE OF OERS TO DEVELOP STRATEGIC E-LEADERSHIP SKILLS REQUIRED BY THE LABOUR MARKET IN THE DIGITAL AGE: THE LEAD 3.O ACADEMY

Oriana COK1, Maria Laura FORNACI2, Maria Rita FIASCO1

1Gruppo Pragma srl, Italia; 2Istud Business School, Italia

Lead3.0 Academy is a project that will establish a long lasting knowledge alliance be-tween academy and industry. In the final formulation of the Academy, Lead3.0 trainers (primary target) will support students and managers (secondary target) in developing strategic e-leadership skills within a digital and social learning environment. Academy trainers will acquire the competencies to transmit those skills via digital instruments; tech-savvyness will be a main objective to achieve. The main methodological aspects will be mixing self-learning based on OERs with collaborative learning based on “e-tivities” in order to support the development of strategic e-leadership skills. All the teaching processes will be technology-driven and supported.


UNIBA NELLA RETE EDUOPEN

Teresa ROSELLI1, Flora BERNI1, Anna Maria CANDELA4, Angelo CIGNARELLI3, Mario DE ZIO2, Francesco GIORGINO3, Luigi LAVIOLA3, Sandra LUCENTE4, Andrea MORANO2, Annalisa NATALICCHIO3, Sebastio PERRINI3, Ugo PUTIGNANO2, Veronica ROSSANO1, Maria SUSCO2

1Dipartimento di Informatica - Università degli studi di Bari, Italia; 2Centro di Servizi di Ateneo per l'e-learning e la multimedialità - Università degli studi di Bari, Italia; 3Dipartimento Dell’emergenza e dei trapianti di organi - Università degli studi di Bari, Italia; 4Dipartimento di Matematica - Università degli studi di Bari, Italia

Il lavoro descrive le esperienze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nell’ambito della rete EDUOPEN e della realizzazione di due MOOCs. Nell’ottica condivisa di offrire una formazione rivolta ad un pubblico ampio, UNIBA ha contribuito focalizzando l’attenzione sulle tematiche relative alla transizione Scuola-Università e ha realizzato due MOOCs i cui contenuti sono funzionali a risolvere due dei problemi più comuni a tutti i corsi di laurea scientifici: il ritardo negli studi e l’abbandono del percorso. I MOOCs hanno l’obiettivo di fornire le conoscenze e le competenze essenziali per superare con successo i test di valutazione relativi ai saperi minimi necessari per intraprendere un percorso di studi scientifico senza debiti formativi. EDUOPEN prevede anche MOOCs relativi alla ricerca scientifica di eccellenza e, a tal riguardo, UNIBA ha previsto inizialmente due ricerche scientifiche legate a due patologie debilitanti e molto diffuse, il diabete di tipo 2 e l’Alzheimer. Il contributo termina con alcune considerazioni sull’esperienza condotta espresse dai docenti che hanno realizzato i due MOOCs attualmente pubblicati. Le due esperienze evidenziano posizioni diverse rispetto alla formazione realizzata tramite MOOCs stimolando coloro che lavorano in questo ambito ad affinare e migliorare i metodi e le tecniche utilizzate.


SMOOC PASSO DOPO PASSO: LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO PEDAGOGICO DEL PROGETTO ECO

Alessandra TOMASINI, Lia NAVAROTTO

Politecnico di Milano, Italia

Il modello pedagogico proposto dal progetto ECO si basa sull’assunzione che un apprendimento collaborativo e partecipato (nel progetto definito social MOOC) può meglio adattarsi alla grande diversità di studenti in Europa e offrire, allo stesso tempo, una maggiore libertà, per i docenti e instructional designer, nella progettazione del proprio MOOC. Questo articolo presenta le caratteristiche principali del modello e le racconta attraverso l’esperienza nella progettazione e realizzazione del “sMOOC Passo dopo Passo”.

 
16:10 - 18:00D/T1: Tutorial D/T1 - La valutazione in Moodle: Introduzione all'uso del Registro Valutatore
Coordinano: Cecilia dal Bon, Marina Ribaudo, Giuseppe Fiorentino
Laboratorio Informatico 
16:10 - 18:00D/T2: Tutorial D/T2 - Dispositivi per la progettazione per competenze in Moodle: framework di competenze, rubriche di valutazione, dossier di validazione degli apprendimenti.
Conduce: Paula DE WAAL
Laboratorio Linguistico 
18:00 - 19:30S/B2: Incontro Tecnico Moodle
Sala Convegni 
18:00 - 19:30S/B1: Assemblea SIe-L, Società Italiana di e-Learning
Aula Magna 
20:30 - 23:59Cena Sociale
Luogo
Complesso Culturale ex Convento San Paolo
Via Selmi 81- Modena

Ora di inizio: 20.30

Contributo: 50 Euro da versare anticipatamente al Desk della Segreteria della Conferenza (verrà rilasciata regolare ricevuta dal ristoratore)
La cena sociale si svolgerà all'interno dell'antico plesso San Paolo, recentemente ristrutturato negli storici cortili del banano e del leccio.
La serata sarà allietata da una selezionata playlist Spotify ;-)
Cortili Complesso Culturale ex Convento San Paolo 
Data: Venerdì, 09/09/2016
9:00 - 10:50PL/5: Valutazione dei sistemi di educazione
Presidente di sessione: Luciano Cecconi, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Norberto Bottani (ex-OCSE)
  • Paolo Mazzoli (Direttore INVALSI)
  • Adriano Scaletta (ANVUR)
  • Luisanna Fiorini (Servizio Provinciale Valutazione della Provincia di Bolzano)
  • Carlo Giovannella (ASLERD)
  • Maria Rosaria Autiero (IC Ponte di Nona Vecchio)
  • Bianca Ielpo (Rete SKILLAB)


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Sala Convegni 
10:50 - 11:10Coffee Break
 
11:10 - 13:00SES/E1: Sessione E1 - Panel: "Progettazione per competenze e tecnologie"
Presidente di sessione: Marina Rui, Università di Genova DCCI
Intervengono:
  • Guglielmo TRENTIN (ITD-CNR-Genova)
  • Antonella POCE (Università di Roma Tre)
  • Luciano GALLIANI (Università di Padova)
  • Fausto FANTINI (Università di Modena e Reggio Emilia)

Accedi alla registrazione della sessione
Sala Convegni 
11:10 - 13:00SES/E2: Panel: "La Formazione in azienda: on the job and blended"
Presidente di sessione: Pierpaolo Limone, University of Foggia

Introducono
  • Franco Amicucci (Amicucci Formazione)
  • Pier Giuseppe Rossi (Università degli studi di Macerata)

Intervengono
  • Nicola Scattolin e Cristina Cocchetto (OVS Italia)
  • Tim Accademy
  • Franco Bochicchio

Accedi alla registrazione della sessione
Aula Magna 
11:10 - 13:00SES/E3: Sessione E3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Marina Ribaudo, Università di Genova
Aula N 
 

LA CREATIVITÀ DI GRUPPO NEI CONTESTI EDUCATIVI. UN ESEMPIO DI ANALISI QUALI-QUANTITATIVA

Carlo GALIMBERTI, Eleonora BRIVIO, Alice CHIRICO, Andrea GAGGIOLI

Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia

I contesti educativi oggi giorno includono momenti online e offline di lavoro per gli studenti. Il presente contributo contribuisce allo studio dei processi creativi presenti in tali gruppi, in particolare facendo riferimento al modello del Networked Flow. La metodologia utilizzata integra metodi misti quantitative (questionari su Flow e presenza sociale, Social Network Analysis sui dati online) e qualitativi (Analisi delle Conversazioni sui dati faccia a faccia) per studiare in dettaglio un gruppo di studenti. I risultati mostrano che i gruppi con un livello di flow elevato includono tutti I partecipanti nel lavoro, e presentano una modalità conversazionale in cui prevale la continuità dialogica sulla coerenza monologica.


SUCCESSO DI UN TRAINING ATTRIBUTIVO-METACOGNITIVO IN AMBIENTE E-LEARNING A FAVORE DEI RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)

Giovanna BERIZZI, Eugenia DI BARBORA, Maddalena VULCANI, Cinzia SCHERIANI

UNIVERSITA' AGLI STUDI DI TRIESTE, Italia

Uno stile con locus attributivo interno che rafforzi autostima e senso di autoefficacia è fondamentale per favorire il successo scolastico. La presente ricerca mostra come un training attributivo-metacognitivo attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) può migliorare lo stile attributivo degli studenti con BES (bisogni educativi speciali). Lo studio, prospettico e longitudinale, ha misurato lo stile di attribuzione dei partecipanti (30 soggetti frequentanti la scuola secondaria di primo grado del nord-est italiano) prima e dopo un programma metacognitivo e attributivo. Il percorso svolto on-line e in presenza ha avuto la durata di circa 8 mesi (da aprile 2015 a novembre 2015). Nell'articolo sono presentati gli esiti positivi del training, supportati dalla comparazione tra i dati emersi dal Questionario di attribuzione e i valori normati e standardizzati (De Beni & Moè, 1995). Lo studio presentato amplia le conoscenze su approcci e programmi finalizzati al miglioramento dello stile attributivo nei ragazzi con bisogni educativi speciali, elementi che possono agire favorevolmente per migliorare il successo accademico in questi soggetti.


CORSI IN MODALITA' BLENDED ALL'UNIVERSITA' DI PAVIA

Elena CALDIROLA, Flavio FERLINI, Giovanni MAGENES

Università di Pavia, Italia

Viene illustrata l’esperienza dell’Università di Pavia circa i corsi universitari erogati in modalità blended. I primi passi sono stati mossi dal 2008, avviando in via sperimentale presso la Facoltà di Farmacia la prima piattaforma LMS per la didattica denominata KIRO, riservata a un nucleo di 50 studenti per 7 insegnamenti e finalizzata a creare momenti di scambio e interazione tra docenti, studenti e tutor coinvolti, in un contesto orientato ad arricchire la didattica frontale e ad ampliare nel tempo e nello spazio il concetto di aula. Ora KIRO consta di 18 piattaforme, è un punto di riferimento per circa 12.000 studenti e 550 docenti. Oltre ai consueti servizi (materiali didattici, test di autovalutazione formativa o sommativi, prove in itinere, esami online, forum tematici tra studenti, docenti e tutor, glossari, ecc.) offerti per centinaia di corsi, dall’a.a. 2015/16 ospita anche, in affiancamento alla consueta didattica d’aula, 1.200 ore di lezione online suddivise in circa 800 video, registrati nel corso di un anno accademico su sei corsi di studi magistrali per complessivi 200 CFU. Sono poi illustrati il processo e la metodologia utilizzati per pervenire a questo risultato, oltre ai possibili ulteriori sviluppi futuri.


L’INTEGRAZIONE DELLE COMPONENTI MULTIMEDIALI IN UN CORSO ON LINE, APPROCCI E RISULTATI

Angelo SACCA', Manuela CARAMAGNA, Cristina GIRAUDO, Simona PERINO

Università degli Studi di Torino, Italia

A partire dai podcast audio, passando dalla registrazione delle lezioni, fino all’aula virtuale. L’Università degli Studi di Torino propone soluzioni tecnologiche a supporto della didattica tradizionale, tra cui la piattaforma Moodle per il servizio di e-learning. Obiettivo di questo contributo è illustrare le soluzioni multimediali utilizzate a corredo della piattaforma Moodle, componenti che si integrano al fine di ottenere un sistema efficace, efficiente e di qualità.


L’UTILIZZO DEL DIGITALE PER L’APPRENDIMENTO FRA GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

Nicola CAVALLI, Paolo FERRI, Michelle PIERI, Andrea POZZALI, Stefano MORIGGI, Arianna MAINARDI, Marina MICHELI, Andrea MANGIATORDI, Francesca SCENINI

Università di Milano Bicocca, Italia

In questo contributo verranno presentati e discussi i risultati relativi sull’uso dei new media in ambito educativo alla luce dei risultati della survey sull’utilizzo delle tecnologie da parte degli studenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ottenuti grazie all’indagine sulla dieta mediale e sui profili di utilizzo delle nuove tecnologie di rete condotta dall’Osservatorio sui Nuovi Media dell’Università di Milano-Bicocca. L’indagine in oggetto, che è alla sua quarta edizione (Ferri et al. 2010, 2012, 2014) ed è stata realizzata nell’anno accademico 2014-2015, in linea anche con le rilevazioni effettuate negli anni precedenti (Ferri et al. 2010, 2012, 2014), si è basata su una indagine quantitativa su 4937 studenti iscritti alle lauree triennali dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Lo strumento utilizzato è stato un questionario composto di 29 domande, divise in 6 parti: in questo contributo verranno presentati i risultati consolidati dell’ultima parte, relativa appunto all’utilizzo delle tecnologie didattiche nella vita universitaria.


Keynote

PRATICHE DI INNOVAZIONE DIDATTICA ED EDUCAZIONE TECNOLOGICA:IN QUALE CONTESTO?

Paola MENGOLI, Margherita RUSSO

Università di Modena e Reggio Emilia, Italia

La capacità di trasferire le conoscenze tra ambienti e contesti diversi diventa indispensabile quando i cambiamenti sono rapidi e le relazioni sono amplificate dalla globalizzazione. Una tale capacità si sviluppa soprattutto se chi apprende è messo in condizione di fare molteplici esperienze simili, ma non uguali. In questo modo, chi apprende è facilitato nel fare emergere modelli mentali astratti e capaci di sostenere processi di trasferimento di conoscenze e capacità. Anche la costruzione di un pensiero sistemico può facilitare l'utilizzo della conoscenza acquisita in altri contesti, ma non si può lasciare al caso, o alle capacità di intuizione degli individui, la costruzione di tali analisi complesse. Esse si possono sperimentare, in situazioni di apprendimento, attraverso attività di insegnamento consapevolmente progettate per questo scopo e, possibilmente, realizzate non solo nelle aule, ma con un intreccio di attività in concreti ambienti di vita e di lavoro nel territorio. Per costruire ambienti di apprendimento ricchi e stimolanti servono relazioni significative tra la scuola, come comunità, e l'ambiente esterno: le imprese, le organizzazioni sociali, le istituzioni attive nel territorio in cui opera la scuola. In questa direzione si colloca l'esperienza di ricerca-azione Officina Emilia i cui risultati sono presentati in questo contributo.

 
11:10 - 13:00SES/E4: Sessione E4- Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Giovanni Bonaiuti, Università di Cagliari
Aula O 
 
Keynote

OLTRE LA CLASSE: L’ECOSISTEMA DI APPRENDIMENTO CAPACITANTE – EDAC – UPS (ECUADOR)

Piergiuseppe ELLERANI, Salvatore PATERA

University Of Salento, Italia

Il presente articolo è frutto di una lavoro di ricerca e di intervento in corso da alcuni anni presso la Universidad Politecnica Salesiana – UPS - (Ecuador). Il contesto di ricerca è quello della Universidad Politecnica Salesiana nelle tre sedi (Cuenca, Quito, Guayaquil) con mandato del Vicerrector de Investigación de la UPS (committenza) di: promuovere un “Ecosistema de Aprendizaje que Capacite” inteso in termini di integrazione dei contesti accademico-extraccademico (processo) che incidano sul miglioramento della Didattica e della Ricerca (prodotto). Specificamente, si tratta di pervenire lungo un processo di apprendimento di progettazione/valutazione partecipata nella comunità UPS ad un modello definito in termini di: “Ecosistema de aprendizaje que capacite” orientato a una didattica per competenze e a una ricerca connessa ai problemi sociali e sviluppo di imprenditività, allo scopo di promuovere un circolo virtuoso tra ricerca e didattica in termini di innovazione sociale ossia in termini di “vinculación de la didáctica e de la investigación con la sociedad” (UPS: 2014; UPS: 2015).


APPRENDERE LAVORANDO IN MOBILITA'

Maria de los Angeles CASTRO, Graziella TESTACENI

CSI Piemonte

L’app Cantieri forestali sicuri è stata realizzata da CSI Piemonte in collaborazione con il settore Foreste della Regione Piemonte.

L’obiettivo è coniugare il bisogno formativo e informativo degli operatori forestali in materia di sicurezza sul luogo di lavoro, adottando un approccio di tipo pratico e volto a sensibilizzare gli operatori sulla crucialità della prevenzione del rischio e i suoi comportamenti virtuosi da adottare per evitare incidenti in cantiere. Inoltre l’app si configura come strumento di lavoro contribuendo a diminuire i tempi di soccorso in caso di chiamata di soccorso al 118.


UN SISTEMA DINAMICO PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE DEI DOCENTI: IL CASO DELLA SCUOLA OSPEDALIERA

Enza BENIGNO, Giovanni CARUSO, Chiara FANTE, Fabrizio RAVICCHIO

ITD-CNR, Italia

All’interno della Scuola in Ospedale, la formazione dei docenti assume particolare importanza per affrontare la complessità del contesto. Lo sviluppo di azioni formative, pertanto, è uno dei fattori chiave per promuovere innovazione. Il sistema integrato per lo sviluppo professionale dei docenti, definito come DOCC (Dynamic Online Course Community), coniuga la formazione di base su contenuti specifici utili all’attività professionale degli insegnanti ospedalieri con azioni di formazione continua finalizzate al supporto di una comunità professionale, attraverso la quale i docenti possono generare conoscenza condivisa. A seguito di un’indagine sui bisogni formativi è stato sviluppato il percorso AFSO (Area Formazione Scuola in Ospedale), che rappresenta una delle azioni formative del sistema sviluppato. I partecipanti possono fruire del percorso, autonomamente e liberamente, grazie alle risorse offerte dalla piattaforma Moodle su cui è implementato e a servizi di Cloud esterni.


SCRIVOANCHIO.IT: UN’ESPERIENZA DI RICERCA-AZIONE PER L’APPRENDIMENTO NON FORMALE

Piera SCHIAVONE1, Feldia LOPERFIDO2, Pamela MONTANARO3

1liceo scientifico "Canudo" Gioia del Colle (Ba), Italia; 2Università degli Studi di Bari; 3Associazione culturale Ventotto

Il contributo presenta Scrivoanchio.it, un’esperienza di apprendimento non formale per ragazzi di

età compresa tra i 14 e i 18 anni, ideata utilizzando il modello di progettazione di contesti di

apprendimento blended (online e offline) denominato Blended per la Partecipazione Costruttiva e

Collaborativa (BPCC). Il modello si inserisce nel quadro della teoria storico-culturale ed integra

diversi approcci orientati alla costruzione collaborativa di conoscenza ed alla creazione di

comunità di pratiche.

La metodologia utilizzata, caratterizzata dall’alternanza tra attività individuali, in piccolo gruppo

ed in plenaria attraverso la proposta di esperienze di apprendimento a complessità crescente, è

illustrata nell’ottica della ricerca-azione. Il progetto, replicato annualmente a partire dal 2009,

punta a guidare i ragazzi nella costruzione di competenze specifiche di scrittura, nell’utilizzo

educativo delle tecnologie e nello sviluppo di competenze trasversali e può rappresentare un

valido strumento di supporto alle scuole sia in materia di agenda digitale, sia di sviluppo e

certificazione di competenze.


LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI NEL CONTESTO INTERNAZIONALE: SINTESI QUANTITATIVA DI UNA REVISIONE SISTEMATICA DELLA LETTERATURA

Chiara GIUNTI1,2

1Università degli Studi di Firenze, Italia; 2INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa)

Come viene gestita a livello internazionale la formazione iniziale e in servizio dei Dirigenti scolastici? Quali modelli formativi e quali strategie didattiche hanno maggior diffusione? Quali interventi formativi sono maggiormente efficaci? Come vengono impiegate le ICT per la formazione dei capi d’istituto? Questo lavoro affronta tali quesiti e presenta i risultati di una prima analisi quantitativa della letteratura internazionale condotta con un approccio sistematico. L'introduzione fornisce una breve presentazione del contesto e degli obiettivi della ricerca. Segue una descrizione del metodo e delle procedure adottate. Il contributo si chiude con una discussione dei risultati e con un anticipo sui futuri sviluppi della ricerca.


COMPUTER ADAPTIVE TEST PER LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO NELL’E-LEARNING

Veronica ROSSANO, Enrica PESARE, Teresa ROSELLI

Dipartimento di Informatica - Università degli studi di Bari, Italia

Valutazione e misura dell’apprendimento sono due parole chiave nel contesto dell’e-learning che negli ultimi anni è diventato un fenomeno di massa. Il pubblico che accede risorse didattiche dei MOOC non è più classificabile per la natura “massive” dei corsi online. E’ necessario, quindi, che la ricerca nel campo dell’informatica proponga nuovi modelli e strumenti utili alla valutazione di ampie popolazioni. Una soluzione promettente è l’uso della Computer Adaptive Test (CAT) come possibile approccio alla creazione di test che si adattano alle abilità riconosciute al soggetto. In questo contesto, il contributo presenta la realizzazione di un gioco-quiz riguardante argomenti di cultura generale che utilizza i modelli della Item Response Theory per creare un test adattivo. Il quiz-gioco è stato sottoposto ad un test con gli utenti che hanno condiviso il risultato fornito dal test.

 
11:10 - 13:00E/T1: Sessione E/T1 - Demo Soluzioni Extron
Demo delle soluzioni e prodotti Extron per la registrazione e trasmissione di eventi formativi.
Aula P 
11:10 - 13:00E/T2: Tutorial E/T2
Laboratorio Linguistico 
13:00 - 14:00Lunch
 
14:00 - 15:50SES/F1: Sessione F1 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Bruno Boniolo, Università di Torino
Sala Convegni 
 
Keynote

COWORKING E FABLAB: NUOVI MODELLI DI APPRENDIMENTO

Maria DI SAVERIO, Chiara LOASSES

ISFOL, Italia

Dalla correlazione tra alcune dimensioni fondamentali della società contemporanea (formazione e lavoro, conoscenze e competenze digitali) possono nascere circoli virtuosi tra territori e cittadini, tra imprese pubbliche e private capaci di favorire lo sviluppo, in termini di innovazione, di nuovi modelli di apprendimento e formazione e nuove forme di lavoro soprattutto per i più giovani.

Rispetto a questa prospettiva di analisi, l’Isfol sta conducendo un’indagine qualitativa su nuove realtà lavorative, quali i coworking ed i FabLab, che stimolano lo sviluppo dello spirito imprenditoriale, approfondendo i nuovi modelli di apprendimento non formale e informale in grado di dar vita a nuove forme di conoscenza per generare inclusione sociale e lavorativa.

Queste realtà rappresentano significativi generatori di cambiamento, non limitandosi soltanto a favorire la condivisione e la contaminazione, ma dando vita ad incontri, dibattiti, sessioni formative.

Essendo questi laboratori luoghi di condivisione e di scambio, si configurano inevitabilmente come spazi di apprendimento continuo grazie all'interconnessione di diversi saperi, di conoscenze e competenze teoriche, artigianali e digitali. Questa ricchezza di scambi rappresenta il fondamento del contributo che questi centri possono dare non solo alla crescita delle competenze, ma anche alla crescita dei territori, delle piccole imprese e delle amministrazioni locali.


LA FORMAZIONE IN EURONICS CON "EURONICS ACADEMY"

Eleonora FRATESI1, Claudia CASTRUCCI2

1Italdata S.p.A, Italia; 2Euronics S.p.A, Italia

Obiettivo del presente elaborato è illustrare il programma di formazione continua in e-Learning “Euronics Academy” pensato e istituito nel 2010 dal Gruppo Euronics per contribuire allo sviluppo delle Aziende Socie.


DEVELOPING AN ONLINE COMMUNITY OF TEACHERS: A CASE STUDY

Elizabeth LAWSON, Manuela Kelly CALZINI

Trinity College London Italian Support Team, Italia

This paper presents an overview of the main experiences gained from a case study which investigated the forms of collaboration and shared knowledge building undertaken by a group of Italian teachers participating in online professional development. The study took place during the delivery of our online Teacher Support Programme, with a focus on Trinity’s examination suites. The underlying principle of the online programme is that learning is a social act best supported through collaborative activities, and thus learning as part of a community of practitioners can provide a useful model for online teacher professional development.


IL MODELLO WEBQUEST PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE DEI DOCENTI.L'ESPERIENZA DEL GRUPPO "TEACHER INNOVATING SKILLS"

Raffaella PERONI

Università G.d'A. Chieti-Pescara, Italia

Negli ultimi decenni il tema della digital literacy, si è progressivamente affermato: per far fronte a tale istanza è necessario che il docente acquisisca nuove consapevolezze pedagogiche, tecnologiche e didattiche e attui una trasformazione dell'architettura formativa. Le competenze fondamentali per lo sviluppo professionale del docente nella scuola digitale, delineate dall'UNESCO ICT Competency Framework for Teachers sono raggiungibili attraverso l'utilizzo del WebQuest come dispositivo formativo per i docenti. L’articolo intende analizzare tale opportunità illustrando il percorso formativo blended learning in cui i docenti hanno sperimentato competenze progettuali coerenti al modello di B.Dodge.


TECNOLOGIE DIDATTICHE, INNOVAZIONI METODOLOGICHE ED APPRENDIMENTO. UN’INDAGINE ESPLORATIVA.

Antonio MARZANO, Sergio MIRANDA

Università di Salerno, Italia

In Italia, a partire dal 2009, è stato promosso dal MIUR, in collaborazione con l’INDIRE, il progetto Scuola Digitale allo scopo di modificare gli ambienti di apprendimento grazie all’introduzione di tecnologie a supporto della didattica (in particolare attraverso l’utilizzo della LIM e dell’ebook reader). Il progetto si è concluso nel 2012 e, per un nuovo intervento legislativo in materia, si è dovuto attendere fino all’approvazione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale (Decreto del 27/10/2015). Da questa cornice di riferimento è scaturita l’indagine con la quale si è voluto verificare se e in qual misura l’utilizzo di queste tecnologie ha prodotto una innovazione sul piano dell’organizzazione didattica e sulla partecipazione degli alunni. Nella ricerca sono stati coinvolti 23 insegnanti e 119 studenti di scuola secondaria di I grado. Per acquisire le informazioni è stato utilizzato un questionario ed i risultati ottenuti hanno corroborato le ipotesi iniziali. L’utilizzo di queste tecnologie ha cominciato ad influire sulla progettazione e sull’organizzazione di attività didattiche innovative e si è potuto verificare come l’interesse per i supporti elettronici agevoli la lettura e lo studio da parte degli alunni con positive ricadute anche in termini di qualità degli apprendimenti.


THE EDUOPEN INNOVATION, THE UNIVERSITY OF GENOA OPENS TO MOOCS: A CASE STUDY

Marina RUI1, Anna SIRI2

1University of Genova, Italy; 2University of Genova, Italy

The first MOOC produced by the University of Genoa and delivered by EduOpen are now active, A complete and comprehensive analysis is not yet possible, it can only be evaluated the trend of one year of preliminary work aimed at building the EduOpen platform along with the guidelines for the hosted courses and sketching some thoughts on partial indicators. As a case study was selected the course of “Antropologia

 
14:00 - 15:50SES/F2: Sessione F2 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Giuseppina Rita Mangione, INDIRE
Aula Magna 
 
Keynote

IL SELFIE COME STRUMENTO DIDATTICO

Filippo BRUNI

Università del Molise, Italia

Il contributo vuole offrire, partendo da alcune indicazioni relative al tema del volto e del ritratto, un quadro sugli usi didattici del selfie. In tal senso, a seguito di una esperienza realizzata in ambito universitario, si segnala un primo ambito di azione legato all’identità digitale e all’impression management, offrendo uno strumento di analisi dei selfie. Un secondo ambito è dato dall’individuazione di tipologie di uso didattico del selfie in riferimento ai processi di socializzazione, documentazione e narrazione delle attività didattiche e degli apprendimenti.


LET'S CODE - PROGRAMMAZIONE DA ZERO AL LICEO

Valentina MELI, Giuliana LO GIUDICE

Liceo Scientifico Giorgione, Castelfranco Veneto (TV), Italia

L'introduzione dell'Informatica nella scuola dell'Infanzia e del Primo

Ciclo sta consentendo ai bambini di approcciarsi fin da piccoli alla

programmazione, per sviluppare quel pensiero algoritmico e

computazionale considerato anche nella scuola italiana come fattore

strategico per il successo formativo. Gli studenti che frequentano in

questi anni il Liceo, ad esclusione delle Scienze Applicate, non hanno

avuto esperienze di programmazione nella scuola dell'obbligo. L'unità

di apprendimento progettata in una classe seconda del Liceo

Scientifico di Castelfranco Veneto ha la finalità di offrire un percorso

formativo sul coding partendo da “conoscenze zero” in questo campo,

attraverso gli strumenti del web e il tutoraggio peer-to-peer.

L'articolo infine si focalizza sugli strumenti utili ad una valutazione "formativa" dell'esperienza

così da poter individuare l'effettiva efficacia anche in termini di trasferibilità di competenze nei diversi ambiti disciplinari.


SVILUPPO ED IMPLEMENTAZIONE DI UN PORTALE WEB PER LA GESTIONE DI ATTIVITÀ DIDATTICO-FORMATIVE IN TELEPATOLOGIA

Daniela MASSI1, Luigi COVERINI2, Filippo NENCINI6, Ferdinando PATERNOSTRO3, Daniele BANI4, Emanuela BARLETTA5, Neri GIOVANNOZZI1, Francesco GALLO2, Francesca PEZZATI2, Marcantonio CATELANI2

1Sezione di Anatomia Patologica, Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale, Università degli Studi di Firenze; 2SIAF – Sistema Informatico dell’Ateneo Fiorentino, Università degli Studi di Firenze; 3Sezione di Anatomia Umana, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze; 4Unità di Ricerca di Istologia ed Embriologia, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze; 5Sezione di Patologia e Oncologia Sperimentali, Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche, Università degli Studi di Firenze; 6Visia Imaging S.r.l.

In Anatomia Patologica, l’utilizzo della telepatologia su vetrino virtuale consente, utilizzando le tecnologie informatiche e telematiche, la visualizzazione, da qualsiasi postazione dotata di connessione internet, di intere porzioni di vetrini istopatologici per finalità didattico-formative, diagnostiche (confronto su casistica clinico-patologica complessa e consulti a distanza o cosiddetta “second opinion” e controlli di qualità) ed attività di ricerca scientifica. A seguito dell’installazione di un sistema di telepatologia su vetrino virtuale presso la Sezione di Anatomia Patologica, Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale, Università degli Studi di Firenze e la sua integrazione all’interno dell’infrastruttura universitaria di e-learning, è ora possibile condividere, tra postazioni remote, immagini istopatologiche con finalità didattico-formative pre- e post-laurea. Tale sistema di telepatologia, dotato di un’interfaccia web appositamente sviluppata che consente l’accessibilità alle immagini da qualsiasi dispositivo dotato di collegamento a Internet, ha dimostrato caratteristiche di elevata fruibilità, rispondendo in modo efficace alle necessità didattico-formative ed aggiornamento professionale dell’Università degli Studi di Firenze. Obiettivo del presente contributo è quello di illustrare lo sviluppo e le fasi di implementazione del portale, le metodologie, le sue principali applicazioni e prospettive future di utilizzo in ambito interdisciplinare


IL WIKI DI MOODLE – L’IPERTESTO PER L’APPRENDIMENTO: COMPITI COMPLESSI E METACOGNIZIONE

Vivivana CHIGNOLI, Alfonso CAROTENUTO, Francesco CARBONE, Alberto DE LORENZI

Università di Padova, Italia

Un modo assai efficace per condurre gli studenti al successo formativo è invitarli a documentare il raggiungimento degli apprendimenti e a dimostrare le proprie capacità: l’ipertesto è lo strumento ideale per configurare attività che, associate alle modalità didattiche tradizionali, portano ad esiti di apprendimento inediti in termini di livello di padronanza dei contenuti, delle abilità, delle competenze procedurali e contestuali, della capacità di individuare ed applicare metodi e strategie di indagine appropriate ad ogni ambito di studio.

Presentiamo un panorama di esperienze eterogeneo per discipline (Medicina, Linguistica, Psicologia) in cui gli studenti della nostra Università hanno documentato i propri risultati rappresentando, in forma ipertestuale, lo svolgimento di compiti complessi con il modulo Wiki di Moodle.

Attraverso un’analisi della letteratura sull’utilizzo dell’ipertesto per l’apprendimento, evidenziamo la necessità di una pianificazione accurata delle attività e le caratteristiche fondamentali di instructional design per un ottimale utilizzo di questo strumento.


EDUCATION GAMES AND APPS IN SWEDISH SCHOOLS

Anna DIPACE2, Anita NORLUND1

1Università di Foggia, Italia; 2University of Borås, Sweden

This paper is part of a larger research project conducted by a group of researchers

belonging to the University of Borås (Sweden) in order to expand the knowledge on

how mobile apps are identified, motivated and implemented in Swedish schools. Here,

we show results that shed light on features of games and apps chosen by a variety of

educational actors. Despite of a huge literature that shows the benefits of games in

formal education, little is known about whether or not this is also the case for research

specifically focusing on apps in educational settings. In fact, research on games and

applications in education is limited, both within a Swedish and an international setting.

Besides, there are in proportionality more studies on higher education than on

compulsory school. Thus, the study of the use of games and apps in education in

general, and the use of games and apps both for students with a diagnosis of ASD and

newly-arrived students in particular, seems to have been largely overlooked so far.

These are grounds for arguing that this study is needed. The data production took

place in two municipalities of Western Sweden.


EDUCAZIONE MEDIALE E GIOCO A SCUOLA - L'IMPORTANZA DEI SERIOUS GAMES PER UN USO CONSAPEVOLE DELLA RETE

Gianni PANCONESI1, Maddalena BORSANI2, Simona LAMONACA3

1Esplica no-profit, Italia; 2Ricercatore indipendente; 3MIUR

In un’epoca di profonde trasformazioni sociali, dall’ambito relazionale a quello economico, che esasperano il divario delle condizioni di vita ed alterano gli equilibri culturali, assistiamo anche a profonde tensioni di rinnovamento dei modelli educativi.

Un obiettivo necessario in un momento in cui la Rete e le ICT possono giocare un ruolo importante nel contribuire a superare le barriere culturali che sono spesso alla radice degli sconvolgimenti a cui assistiamo.

Il contributo che proponiamo ha la finalità di mostrare come questo sia possibile anche attraverso il Gioco, nel nostro caso per facilitare il superamento dei malesseri e delle ansie a cui sono esposte le giovani generazioni in formazione, raccontando un’esperienza attuata in una scuola secondaria di primo grado a Milano e realizzata utilizzando le nuove Tecnologie messe a disposizione della Didattica, fra cui gli ambienti virtuali 3D, consapevoli che la tecnologia in classe è nulla senza progettazione didattica e che occorre porre attenzione non tanto a quello che si sta usando, quanto al come.

 
14:00 - 15:50SES/F3: Sessione F3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Pierfranco Ravotto, AICA
Aula N 
 
Keynote

IL MOOC "IMPARARE A IMPARARE": I DSA NELLA SCUOLA DELLE COMPETENZE”

Cristina GAGGIOLI, Floriana FALCINELLI

Università degli Studi di Perugia, Italia

Questo contributo vuol dar conto del primo mese di attività on line svolta da 466 corsiti iscritti al MOOC “Imparare ad Imparare: I DSA nella scuola delle competenze”, un percorso aperto che guida chi lo esplora, attraverso l’accrescimento di conoscenze e abilità, al consolidamento delle competenze necessarie per l’implementazione di una progettazione didattica inclusiva. Il corso è erogato nella piattaforma EduOpen ed è stato costruito secondo le linee guida condivise dal Consorzio. Il percorso si avvale di differenti e molteplici strategie didattiche, che si adattano ai vari stati di avanzamento del corsista in questo percorso, che ad oggi, in base ai dati raccolti, sembra aver incontrato il parere favorevole di chi lo segue.


COMMONSPACES IN USO DUE ESPERIENZE DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTE BASATA SULLE RISORSE EDUCATIVE APERTE

Giuseppe RITELLA1, Stefano LARICCIA2, Marco MONTANARI2, Donatella CESARENI2

1Università di Helsinki, Finlandia; 2Università di Roma, Italia

Questo contributo è finalizzato a presentare una metodologia didattica per la formazione universitaria basata su Open Educational Resources (OER), elaborata e sperimentata all’interno del progetto CommonS. Questo progetto prevede la progettazione ed implementazione di una piattaforma - chiamata CommonSpaces - che permette a comunità di pratica la catalogazione, il riutilizzo e l’aggregazione di OER in percorsi di apprendimento. Dopo aver discusso il modello pedagogico di CommonS e le funzioni implementate nella versione attuale della piattaforma CommonSpaces, descriviamo e discutiamo due esperienze volti a testare la piattaforma ed il modello pedagogico per l’utilizzo di CommonSpaces nella formazione professionalizzante a livello universitario. Alla luce della sperimenazione condotta sin qui, mostriamo sinteticamente le direzioni di interpretazione che guideranno le analisi dei dati nei prossimi mesi e l’ulteriore sviluppo della piattaforma. Il contributo si conclude proponendo degli spunti di riflessione sull’esperienza condotta che speriamo possano contribuire al dibattito, su base nazionale, riguardante lo sviluppo di una pedagogia basata sulle risorse educative aperte e dei relativi strumenti tecnologici.


TRE LINGUE E UN MOOC PER IMPARARE LINUX

Vincenzo DEL FATTO, Gabriella DODERO, Guerriero RAIMATO

Libera Universita di Bolzano, Italia

In questo lavoro si descrive brevemente l'offerta di un MOOC pensato per le scuole superiori come attività di orientamento all'Informatica. Caratteristica pressoché unica di questo MOOC è la presenza di pubblico che ha diverse lingue madri, da cui l’offerta di materiale didattico in tre lingue. Sono state raccolte diverse tipologie di dati circa il suo svolgimento, in particolare, in questo lavoro si presentano alcune considerazioni sull’utilizzo di più lingue da parte dei partecipanti al MOOC.


C'È VITA SU EDUOPEN: RACCONTI DA UN MOOC

Marina RIBAUDO, Tiziana PODESTA`, Ludovico SASSARINI

Università di Genova, Italia

Questo documento descrive l'esperienza di erogazione di un corso MOOC partito a fine aprile 2016 sul portale EduOpen. L'insegnamento online, Internet e il mondo delle reti, viene brevemente descritto e sono poi presentati alcuni dati di utilizzo e feedback che offrono indicazioni su come sono andate le cose e, soprattutto, alcuni suggerimenti per decidere come proseguire nella seconda edizione del corso.


STORYTELLING AND MOOCS: THE EXPERIENCE OF TWO COURSES IN POK - POLIMI OPEN KNOWLEDGE

Paola CORTI, Alessandra TOMASINI, Federica BRAMBILLA, Valeria BAUDO

Politecnico di Milano, Italia

This paper presents the experience of two MOOCs of Politecnico di Milano, hosted on POK (https://www.pok.polimi.it/), designed stressing the storytelling dimension as learning tool.

In this paper we will discuss: 1- what is storytelling in the Higher Education field, which are its benefits and its critical issues 2- the application of the storytelling as learning tool in these two MOOCs

The analysis will be carried out analyzing the data collected through the questionnaires sent to participants at the end of the course in order to investigate the appreciation and efficacy of the storytelling dimension. Some qualitative data to deepen the analysis were collected through focus group and the analysis of the discussions in the online forum of the courses.

Keywords: storytelling, MOOCs, coding, flipped classroom, Kolb's Experiential Learning Cycle


CONTENT AND LANGUAGE INTEGRATED LEARNING (CLIL) MATERIALS IN CHEMISTRY AND ENGLISH: ACIDS AND BASES

Stefania DELLA SCIUCCA, Valentina FOCHI

ITET Mantegna, Italia

The aim of this paper is to present a two years project of in-service CLIL teachers highlighting the increasing role CLIL (Content and Language Integrated Learning) is playing in Italian school since its introduction in the upper secondary school curricula. After a brief theoretical introduction, CLIL materials in chemistry and English are presented. The module covers acids and bases and provides several in-class activities geared both towards the acquisition of chemistry competence and towards the acquisition of L2 communicative competence, favouring oral and written production.

 
14:00 - 15:50SES/F4: Sessione F4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Antonella Nuzzaci, Università degli Studi dell'Aquila
Aula O 
 
Keynote

EFFICACIA COMUNICATIVA DEL DIGITAL STORYTELLING: UN CONFRONTO CON LUCIDI POWERPOINT

Marco LAZZARI, Alice PONZONI

Università di Bergamo, Italia

Una sperimentazione d'uso didattico del digital storytelling viene riesaminata e messa a confronto con precedenti esperienze nelle quali si erano adoperate, con obiettivi simili, presentazioni in Power Point. Una valutazione comparativa mostra come il digital storytelling abbia condotto a lavori più efficaci e in linea con le indicazioni delle ricerche sulla psicologia dell'apprendimento multimediale. I risultati vengono discussi per trarne indicazioni utili anche per l'uso didattico delle tradizionali presentazioni con lucidi.


VALUTAZIONE DI INSEGNAMENTI E-LEARNING BLENDED ALL’INTERNO DI UN QUADRO ISTITUZIONALE

Carla FALSETTI

Università Politecnica delle Marche, Italia

Un numero crescente di istituti di istruzione superiore sta adottando un approccio Blended Learning (BL) per l’erogazione di corsi di insegnamento. L’introduzione del BL richiede azioni di sistema, che si attuano a livello di strategia, struttura e supporto. La strategia richiede l’individuazione degli obiettivi ed una definizione di BL; la struttura richiede azioni relative agli aspetti tecnologici, pedagogici e amministrativi, che includono anche forme di governance; il supporto richiede azioni relative alle modalità con cui l’istituzione facilita l’implementazione ed il mantenimento del BL, tra cui elemento distintivo sono le incentivazioni. Per un Ateneo che si trova nello stadio di consapevolezza/esplorazione nell’adozione del BL, azioni di sistema sono una definizione a livello istituzionale di BL, al fine di supportare una politica di diffusione del BL; l’individuazione di indicatori di valutazione di insegnamenti BL, per un miglioramento continuo della qualità.


LA CLASSE VIRTUALE DI LINGUE: SFIDE E CRITICITÀ DELLA MODERAZIONE CONDIVISA

Elisabetta LONGHI

Università di Parma, Italia

Il presente contributo verte su un’esperienza formativa condotta in ambito universitario per lo sviluppo di abilità linguistiche avanzate con l’ausilio del sistema di videoconferenza Adobe Connect. Le stanze virtuali sono diventate il luogo di incontro di classi di diversa nazionalità, animate dall’intento di apprendere in tandem prendendo parte a una lezione comune impostata su una didattica informale di tipo cooperativo. Dal momento che gli atenei coinvolti (Parma, Magonza e Francoforte sul Meno) hanno condiviso non solo studenti, ma anzitutto docenti, si partirà dalla prospettiva di questi ultimi per valutare quale impatto abbia avuto questa co-docenza sulla loro professionalità, in particolare sulle rispettive competenze sociali. Ci si soffermerà, oltre che sui vantaggi evidenziatisi nei due anni accademici di sperimentazione (2014-15 e 2015-16), anche sulle problematiche emerse e sui modi in cui sono state via via affrontate, in modo tale che affiori un quadro abbastanza dettagliato delle sfide alle quali va incontro chi sceglie di introdurre quest’innovazione nella propria pratica di insegnamento. Nella discussione su come sviluppare efficaci strategie di moderazione di tali incontri transnazionali, il focus sarà sempre rivolto sul ruolo assunto dalla tecnologia a supporto della didattica e dunque dalle differenze e affinità tra co-teaching in presenza e a distanza.


CHARLES: AN OPEN-SOURCE CHAT ROOM LEARNING SYSTEM

Edoardo BONTÀ, Giovanni TORRISI, Marco BERNARDO

Università di Urbino, Italia

This work presents ChaRLeS – Chat Room Learning System, a virtual classroom recreating the environment of a physical university classroom within a learning management system. ChaRLeS has been developed to enhance the usability of the textual chat of Moodle, by taking inspiration from the one of Land of Learning. In order to guarantee a good level of portability and performance, ChaRLeS has been designed as a learning tools interoperability (LTI) provider, to be interfaced with Moodle and other LTI consumers, and has been implemented as a real-time web application.


ANALISI COMPARATIVA DI SECONDO LIVELLO DI LMS E COSTRUZIONE DI UNO STRUMENTO DI ANALISI

Silvia MAZZA1, Maria Beatrice LIGORIO2

1Università degli Studi di Parma - Gruppo Spaggiari Parma SpA, Italia; 2Università degli Studi di Bari Aldo Moro - Università degli Studi di Parma

In questo studio presentiamo un’analisi comparativa di secondo livello di LMS presenti in letteratura. L’obiettivo è individuare le aree su cui puntano le delle piattaforme di e-learning per potenziare l’efficacia dell’apprendimento. A tal scopo abbiamo implementato un’analisi comparativa di LMS utilizzando il concetto matematico-statistico di “leverage”.

L’analisi è articolata in quattro fasi: a) osservazione e confronto di obiettivi e risultati degli studi e analisi dei punti-chiave, b) studio dell’analisi dei LMS affrontato da ogni autore, c) studio dei parametri e delle categorie utilizzati nell’analisi dei LMS e relativo esame trasversale a tutte le ricerche con costruzione di un criterio ortogonale di con-fronto di LMS, d) applicazione dello strumento di confronto agli studi comparativi.

I risultati ottenuti mettono in evidenza l’importanza dell’interazione nei contesti di apprendimento; infatti, il leverage di un LMS su cui si punta maggiormente è la funzione collaborativa e interattiva, ritenuta efficace per ottenere risultati nei percorsi di apprendimento.


DIGITAL DIORAMA: UNA RISORSA MULTIMEDIALE VERSO UNA DIDATTICA INNOVATIVA E INTERDISCIPLINARE

Antonella PEZZOTTI, Annamaria POLI, Alfredo BROGLIA, Paolo FERRI, Annastella GAMBINI

Università degli Studi di Milano-Bicocca, Italia

Il progetto Digital Diorama consiste nella digitalizzazione di alcuni diorami presenti nei Musei di Storia Naturale italiani e nella loro trasformazione in interfacce interattive fruibili mediante la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale). I Digital Diorama diventano così veri e propri ambienti di apprendimento da esplorare mediante un percorso creativo: a partire da una immagine centrale si possono selezionare alcuni particolari che si “trasformano” in hotspot. Si attiva così un’esplorazione dell’ambiente rappresentato a diversi livelli di approfondimento: emozionale, informativo, di collegamento a tematiche biologiche importanti, di collegamento a aspetti della vita quotidiana.

Per indagare l’efficacia didattica di questo “dispositivo” è stata effettuata la sperimentazione i un Digital Diorama prototipo che ha previsto il monitoraggio e l’osservazione del lavoro in una classe, la conduzione di focus group con gli insegnanti, la raccolta e l’analisi dei prodotti realizzati dagli studenti. I risultati sinora raggiunti saranno ulteriormente arricchiti e implementati. Già fin d’ora, tuttavia, possiamo tuttavia stimare un risultato positivo che sfocia in un’ampia richiesta di partecipazione da parte delle scuole.

 
14:00 - 15:50F/T1: Tutorial F/T1 - Creare contenuti interattivi e personalizzabili con il modulo Lezione di Moodle
Coordinano: Cecilia dal Bon, Giuliana Franceschinis, Marina Ribaudo
Laboratorio Informatico 
14:00 - 15:50F/T2: Tutorial F/T2 - Estendere Moodle: alcuni Plug-in aggiuntivi particolarmente utili
Coordinano: Angelo Calò, Roberto Pinna, Sandro Tumini
Laboratorio Linguistico 
16:10 - 18:00PL/6: Sessione Conclusiva
Presidente di sessione: Marina Rui, Università di Genova DCCI
Presidente sessione: Gabriella Dodero, Libera Universita di Bolzano
Sala Convegni 

 
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