Programma conferenza

Panoramica e dettagli delle sessioni di questa conferenza. Seleziona una data o sala per visualizzare solo le sessioni in tale data o luogo. Seleziona una sessione singola per visualizzare i dettagli (con eventuali estratti e download).

 
Panoramica sessione
Sessione
SES/W5B: Web Session 5B - Contributi Scientifici
Ora:
Venerdì, 02/09/2016:
15:00 - 17:30

Presidente di sessione: Andrea Lasagni, Università di Parma
Luogo: Virtual Conference Room #2

Show help for 'Increase or decrease the abstract text size'
Presentazioni

EDUOPENLMS: PLUGIN PER LA COMUNICAZIONE

Katia SANNICANDRO1, Bojan FAZLAGIC1, Annamaria DE SANTIS1, Valeria FOLLONI1, Cinzia TEDESCHI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

Il contributo si focalizza sulla descrizione e l’analisi dei plugin per la comunicazione progettati per la Piattaforma EduOpen (https://learn.eduopen.org/). Eduopen LMS nasce dalla collaborazione tra LMS of India e il Centro Interateneo Edunova, si configura come un nuovo ambiente Moodle Based sviluppato appositamente per il Progetto EduOpen con sovrastrutture di sistema inedite, aggiunte sotto forma di plugin.

La ricerca ha evidenziato la necessità di potenziare gli strumenti e le risorse per favorire la comunicazione tra pari - in particolare in ambienti di apprendimento complessi come quelli generati in corsi MOOC - con l’obiettivo di migliorare i livelli di interazione nei singoli corsi e al tempo stesso per consentire la creazione di nuove conoscenze attraverso le interazioni tra studente online (Gillani, Eynon, 2014; Seaton, Bergner, Chuang, Mitros, Pritchard, 2014). I plugin sviluppati possono essere differenziati sulla base del diverso livello di interazione e personalizzazione previsto:

1 livello - EduOpen/Utenti (newsletters, e-mail alert, course mail reminder);

2 livello - Utente/Utente, Utente/Docente (lecture discussion plug-in, gestione personalizzata delle notifiche forum);

3 livello - Utenti/EduOpen (area dedicata al supporto su http://support.eduopen.org/).


IL NUOVO FRAMEWORK METODOLOGICO AAL® - PER UN VERO E INNOVATIVO PIACERE DI APPRENDERE

Orazio STANGHERLIN, Anna FAGGIN, Lucrezia CROSATO, Marco SARPATO, Piergiorgio MARIN, Sandro FURLAN RADIVO, Federico FANTACONE

Arcadia Consulting, Italia

Il framework AAL®, costruito e sperimentato da Arcadia per rispondere alle nuove esigenze del mercato della formazione, realizza esperienze d’apprendimento che parlano efficacemente alla persona, grazie all’utilizzo di un linguaggio social e teconologico che ben si lega al vissuto quotidiano delle persone. Trasformando il processo di apprendimento attraverso l’implementazione e l’utilizzo di piattaforme Moodle, realtà aumentata, realtà virtuale, gaming, video interattivi, simulatori, flipped classroom, apprendimento immersivo, la formazione diventa un’esperienza straordinaria di cambiamento e apprendimento.

Il paper illustra le componenti tecnico-metodologiche del framework metodologico AAL® attraverso alcuni Best Case di studio, costruzione e applicazione.

Grazie a l’integrazione di tecnologie e metodologie che consentono l’acquisizione di conoscenza in micro molecole, ai simulatori (2D e 3D, fotorealistici o gamificati), al lancio di sfide e al raggiungimento di punteggi attraverso piattaforme gamificate, allo stimolo dell’engagement dovuto al divertimento e al coinvolgimento delle persone, l’apprendimento diventa snello, facile, veloce, efficace e soprattutto divertente.

La formazione di Arcadia e del suo network si estende a grandi imprese, istituzioni e individui, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di persone e aziende attraverso nuove idee, creazione di innovazione e accesso sistematico alle agevolazioni.


LINGUE E UNIVERSITÀ: SPERIMENTAZIONE DI UN INTEGRAZIONE DEI PROCESSI DI INSEGNAMENTO IN AULA, E-LEARNING E E-TESTING PER LA DIDATTICA DELLA LINGUA SECONDA

Jennifer MONROE, Vanio PRETI

unibo, Italia

In linea con l'aspetto trasformativo dell'apprendimento delle lingue, sono stati scelti come aree di sperimentazione tre corsi di lingua presso il Centro Linguistico per valutare come l'approccio flipped potesse incentivare un ambito di apprendimento più attivo. Sono stati integrati nell'ambiente Moodle uno strumento di e-portfolio (Mahara) e uno strumento di registrazione audio (PoodLL) come supporti per gli esercizi e le attività da svolgersi in classe. Tutte le attività in aula sono state progettate come compiti "autentici" in modo che potessero essere utilizzati, sia all'interno che all'esterno della classe, anche per scopi non prettamente didattici. Gli studenti, creando all'interno dell'ambiente e-learning artefatti di testo e audio, hanno continuato ad utilizzarli sia per migliorare la competenza, sia al di fuori del contesto universitario.

Le nuove possibilità della rete, quali le risorse didattiche in HTML5, adatte a qualsiasi moderno device, facilitano la fruizione dei materiali da parte degli studenti, che ormai non trovano difficoltà ad usare queste tecnologie. La sperimentazione ha evidenziato quindi come gli strumenti informatici di nuova generazione facilitino il processo didattico incentivando la collaborazione studente-studente e studenti-docente e permettendo finalmente agli studenti di impossessarsi davvero del loro percorso di apprendimento.


CLASSI TABLET E MODELLI DIDATTICI, CIRCOLO VIRTUOSO TRA PRATICA E TEORIA: UN'ESPERIENZA FORMATIVA

Angelo Canio D'ALESSIO

I.I.S.S. Euclide, Italia

L'articolo descrive l'esperienza di una classe tablet composta da 26 allievi di una prima superiore di un istituto tecnico: si discuterà dei modelli didattici e della proposta educativa che ne è scaturita, si presenterà, a mo' di esempio, l'esperienza applicata ad un argomento di una disciplina, affrontando brevemente la questione della valutazione dell'esperienza. Al termine si proporrà una riflessione sul possibile confronto con percorsi non digitali.

La condizione di partecipazione attiva che le avanzate tecnologie consentono, l'insorgere di pratiche pedagogiche sempre più inclusive, la libera circolazione e scambio di idee, risorse e percorsi condivisi, pone al centro il tema della qualità delle interazioni. Gli interventi pedagogici ed educativi messi in atto dai docenti e da tutto lo staff organizzativo scolastico e descritti in questo articolo si pongono come obiettivo quello di rilanciare l’idea di scuola come centro fondante della società moderna, una scuola che forma il cittadino attraverso pratiche reali di condivisione, fornisce ai ragazzi gli strumenti culturali per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e dà ai docenti la libertà di insegnare come hanno sempre sognato di fare!


VIDEOFORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI: RACCOMANDAZIONI TECNICO-DIDATTICHE

Andrea REGGIANI2, Laura CORAZZA1

1Università di Bologna, Italia; 2Università di Bologna, Italia

Il contributo presenta alcuni possibili utilizzi di prodotti video per la formazione degli in-segnanti e per la didattica scolastica. Propone, inoltre, alcune raccomandazioni di natura tecnico-didattica e un format di progettazione utile per orientare la produzione di video funzionali alla formazione degli insegnanti. Il format proposto si ispira allo stile del cinema d’osservazione e prevede quindi alcune sequenze registrate in classe arricchite da elementi grafici di sintesi, andando a costituire un prodotto formativo autoportante. Lo scopo è di alimentare la riflessione critica degli insegnanti nei confronti di pratiche didattiche innovative sulla base dell’osservazione di momenti di vita quotidiana in classe. L’osservazione registrata dagli strumenti audiovisivi nella scuola viene programmata di concerto con insegnanti, dirigenti e genitori.


LA METODOLOGIA DEL PBL CON ETWINNING

Brigida CLEMENTE

Miur, Italia

Il contributo si pone tra i temi del convegno della “formazione degli insegnanti e competenze digitali”, degli “ambienti di rete per la costruzione collaborativa della conoscenza” e dei “modelli e pratiche di innovazione didattica supportata dalle tecnologie”, con riferimento alla Scuola e rientra nelle categorie delle “esperienze formative” e delle “tecnologie” intese come utilizzo di piattaforme per l’organizzazione e la gestione di processi formativi. Nell’incipit, l'importanza della formazione iniziale e in servizio degli insegnanti è stata ripensata dalla Legge sulla “Buona scuola” che, sottolinea, per la sua efficacia e la qualità degli scopi didattici, deve essere parte integrante dell'obiettivo politico di miglioramento della qualità dell'istruzione. Si focalizza, poi, l’attenzione su come le competenze digitali vengono individuate nel PNSD quali strumenti per i docenti “per agire come facilitatori di percorsi didattici innovativi basati su contenuti più familiari per i loro studenti”. Il fil rouge del contributo è il progetto eTwinning (parte integrante del programma Erasmusplus) per i partenariati europei, nel suo aspetto dicotomico sia di Piattaforma di rete per la comunicazione, condivisione e costruzione collaborativa della conoscenza, sia di modello e pratica di innovazione didattica supportata dalle tecnologie.De progetto eTwinning si approfondirà un’esperienza formativa.


IN VIAGGIO VERSO ORIENTENGLISH E DIDATECH: I CORSI INTRODUTTIVI DI DUE MOOC EDUOPEN DELL'UNIVERSITA' DI PARMA

Alessandra GIGLIO, Sara VALLA

Università di Parma, Italia

Il presente contributo è volto ad illustrare il corso introduttivo di ambientazione alla piattaforma e alle attivià didattiche dei MOOC Eduopen dell’Università di Parma “Apprendere ad apprendere l’inglese (Orientenglish)” e “Teach different! Metodologie, strumenti, attività (Didatech)” e il rispettivo corso finale. In questa sede, si illustreranno la struttura, le attività didattiche e le strategie utilizzate per permettere ai partecipanti dei MOOC di familiarizzare con l’ambiente didattico della piattaforma Eduopen e, soprattutto, per permettere di prendere dimestichezza con la strutturazione dei percorsi didattici e con le tipologie di attività didattiche prevalentemente utilizzate.



 
Contatti e informazioni legali · Indirizzo contatto:
Conferenza: EMEMITALIA 2016
Conference Software - ConfTool Pro 2.6.110
© 2001 - 2017 by H. Weinreich, Hamburg, Germany