Programma conferenza

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Panoramica sessione
Sessione
SES/W3B: Web Session 3B - Contributi Scientifici
Ora:
Mercoledì, 31/08/2016:
15:00 - 17:30

Presidente di sessione: Paula de Waal, Università ca' Foscari
Luogo: Virtual Conference Room #2

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Presentazioni

MOODLE FOR MUGGLES - MOODLE PER BABBANI OVVERO PER USARE MOODLE CON I PICCOLI NON OCCORRE ESSERE MAGHI ESPERIENZA D'USO DELLA PIATTAFORMA E ANALISI DELLA RISPOSTA IN CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Alessandra RAVETTI1, Guido MASSONE2

1IC Santa Margherita, Italia; 2IC Santa Margherita, Italia

La piattaforma Moodle ospita generalmente soluzioni e proposte di e-learning per una formazione universitaria, post-universitaria o permanente, in genere dunque per un pubblico adulto.

La sfida quindi è stata quella di familiarizzare con Moodle un’utenza di “piccoli”, un pubblico davvero in formazione, sia dal punto di vista delle nuove tecnologie, sia da quello delle singole discipline veicolate.

L’esperienza è durata tutto l’anno scolastico su 11 classi di scuola secondaria 1° grado, quattro classi 3^ (che avevano avuto già un minimo approccio lo scorso anno), quattro 2^ e tre 1^, ha coinvolto progressivamente un numero maggiore di discipline.


L’INCORPORAZIONE DELL’INNOVAZIONE NELLE PRATICHE DIDATTICHE DEL PROGETTO EDOC@WORK3.0. PRIMI RISULTATI DA UN’ANALISI SECONDARIA DEI DATI

Luisa AIELLO1, Giuseppina Rita MANGIONE2, Sarah Anna Grazia PAPALE3

1Indire, Italia; 2Indire, Italia; 3Università di Bari

Il contributo si riferisce ad una ricerca che prende l’avvio dopo la chiusura del Progetto Edoc@work3.0, nel quale Indire formava i docenti del primo e del secondo ciclo di istruzione accompagnando l’introduzione nel territorio pugliese di quattro modelli didattici innovativi che includevano l’utilizzo delle tecnologie digitali. I dati di osservazione dell’attività d’aula della prima tornata di campo vengono riletti alla luce di una griglia interpretativa che viene impiegata per analizzare le azioni didattiche degli alunni focalizzandone le curvature dovute all’introduzione delle metodologie innovative e dei media digitali.


LE TECNOLOGIE E-LEARNING A SUPPORTO DELLA FORMAZIONE DEI DOCENTI NELL’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE: IL CORSO “MOVING ON CLIL”

Pierluigi MUOIO

Liceo Statale "Lucrezia della Valle", Italia

Nell’attuale società della conoscenza la figura professionale dell’insegnante viene messa in discussione ed è fortemente bisognosa di continui aggiornamenti per via delle funzioni ad essa richieste, sempre più complesse e articolate. I nuovi modelli sociali, le diverse modalità di apprendimento e gli innumerevoli stili di vita, sperimentati soprattutto nei contesti extra scolastici da parte delle nuove generazioni, richiedono una professionalità docente perennemente connessa alla formazione, intesa come processo sfumato e inconcluso, allineato alle esigenze e agli stimoli del contesto produttivo e culturale di riferimento. In tale scenario le tecnologie e-learning rappresentano un valido supporto alle necessità di arricchimento continuo degli insegnanti, consentendo lo sviluppo di percorsi attivi e motivanti in cui maturare apprendimenti acquisiti socialmente, costruire e condividere competenze. Il lavoro descrive l’esperienza formativa del corso “Moving on CLIL”, erogato in modalità blended learning in favore di docenti di scuola secondaria di II grado per l’acquisizione di competenze per l’insegnamento di discipline non linguistiche in modalità CLIL.


SKOODLE

Gaetano TASCONE, Daniele BIANCARDI, Marco GIBELLI

Kedea, Italia

All'interno del progetto Kescuola, servizi digitali per la scuola, e in particolare al registro elettronico "Giornale del prof", integrando tra loro una serie di servizi, tra cui l'autenticazione, che diventa unica per tutti i servizi offerti.

La piattaforma proprietaria Kescuola, gestisce in modo automatico l'importazione di alunni e la formazione delle Classi-materia tipiche di un registro elettronico, contemporaneamente vengono realizzate le Classi Virtuali, lo spazio didattico (un corso di moodle) iscrivendo con i ruoli specifici di un corso. La sezione Skoodle di Kescuola, viene fornita gratuitamente alle scuole in possesso del registro elettronico Kedea, ma allo stesso modo viene fatto con tutte le altre scuole che vorranno utilizzarla, trovandosi di fatto con una piattaforma moodle già installata di cui non si dovrà curare la manutenzione e con procedure semplici ed automatiche per l'importazione dei dati e la completa realizzazione e gestione dell'intera struttura scolastica.


PROJECT WORK E PEER REVIEW: ATTIVITA' CONCLUSIVE DI UN MOOC DI MATEMATICA PER LA FORMAZIONE DOCENTE

Eugenia TARANTO1, Virginia ALBERTI2, Ferdinando ARZARELLO1, Sara GAIDO1, Sara LABASIN3

1Dipartimento di Matematica "G.Peano", Università degli Studi di Torino, Italia; 2I.I.S. "B. Castelli", Brescia, Italia; 3L.S. "P. Gobetti", Torino, Italia

Il documento si propone di analizzare come le tecnologie didattiche possono cambiare i processi di progettazione didattica e come le comunità di pratica online possono contribuire all’accrescimento professionale. Il contributo inizia esaminando lo stato dell’arte della progettazione didattica e come gli insegnanti svolgono i loro compiti di progettazione. Partendo dalla situazione esistente, si valuta come la progettazione può realizzarsi anche in un ambiente di formazione totalmente online, come in un MOOC dedicato esclusivamente ad insegnanti di matematica di scuola secondaria, e quali benefici e/o svantaggi questo metodo porti con sé. In particolare, ci si sofferma sulla realizzazione di una progettazione didattica, realizzata mediante un opportuno strumento web-based, singolarmente da ogni corsista del MOOC, e sui contributi che ha portato la fase della revisione tra pari, che ha coinvolto coppie di corsisti, ovvero insegnanti che avevano l’unico fine di analizzare l’attività stessa.


UN CORSO MOODLE DI ITALIANO L2 PER STUDENTI UNIVERSITARI: PRESENTAZIONE DI UNA UNITÀ DIDATTICA

Marta GIOVALE GANGAI, Silvia SABOLO

Università degli studi di Torino, Italia

Il nostro corso online è rivolto a studenti universitari stranieri principianti assoluti nello studio della lingua. È costituito da otto unità didattiche che presentano simulazioni di situazioni comunicative in cui lo studente universitario potrà ritrovarsi durante il suo percorso di studi in Italia. I contesti in cui si svolgono i dialoghi sono stati scelti al fine di fornire strumenti linguistici e culturali che aiutino gli apprendenti ad affrontare con successo gli eventi comunicativi che riguardano più frequentemente la vita degli studenti universitari stranieri presenti in Italia.

Il modello operativo che guida le scelte di organizzazione dei materiali è quello dell'unità didattica articolata nelle fasi di: motivazione, globalità, analisi, sintesi, riflessione, verifica e controllo. Tale modello è stato adattato alle caratteristiche della piattaforma e, più in generale, della formazione linguistica online.

Al fine di fornire una spiegazione chiara dell'impostazione del nostro lavoro, delle scelte pratiche e metodologiche che abbiamo effettuato nel corso della progettazione e della scrittura dei materiali, riteniamo utile descrivere nel dettaglio un'unità didattica analizzando le singole attività che la compongono. Descriveremo quindi l'unità 2: “In biblioteca”.

L’unità è visibile al sito www.initalian.org, accedendo con le seguenti credenziali:

Username: studente.prova Password: Studente.prova111!


SAMR E LA FORMAZIONE DEI FORMATORI

Flavia GIANNOLI

MIUR, Italia

Andare a scuola non basta più alla formazione. Per mettere in atto una didattica attiva, che renda partecipi in prima persona gli allievi nel processo formativo occorre che i formatori, i docenti, ricevano essi stessi una formazione attiva. Non si può oggi prescindere dall’utilizzo delle tecnologie, ma occorre ridimensionare il loro ruolo nella didattica e considerarle strumenti e mai fini. E’ opportuno introdurle per gradi e riflettere sulle finalità del loro utilizzo per non snaturare la formazione. Utilizzare il metodo SAMR (Substitution, Augmentation, Modification, Redefinition) per una saggia ed oculata introduzione delle tecnologie a scuola può aiutare a ricomporre il puzzle della formazione per il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) e ridurne le criticità.



 
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