Programma conferenza

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Panoramica sessione
Sessione
SES/W5A: Web Session 5A - Contributi Scientifici
Ora:
Venerdì, 02/09/2016:
15:00 - 17:30

Presidente di sessione: Veronica Rossano, Dipartimento di Informatica - Università degli studi di Bari
Luogo: Virtual Conference Room #1

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Presentazioni

EDUOPEN LMS: MANAGEMENT PLUG-IN

Bojan FAZLAGIC1, Annamaria DE SANTIS1, Katia SANNICANDRO1, Valeria FOLLONI1, Cinzia TEDESCHI1, Mihir JANA2, Tommaso MINERVA1

1Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia; 2LMS of India, India

Eduopen LMS nasce dalla collaborazione tra LMSofIndia e il Centro Interateneo Edunova Un nuovo ambiente MoodleBased sviluppato appositamente per il Progetto EduOpen con nuove sovrastrutture di sistema, aggiunte sotto forma di plugin, che possono raggiungere anche considerevoli livelli di complessità progettuale e gestionale. A questo scopo sono necessari solidi sistemi di gestione e fruizione lato amministrazione.

Course Life Plugin - Un nuovo sistema per interpretare il ciclo di vita di un corso, e un apposito plugin per la sua gestione nelle varie fasi come: Pre-Enrollement, Self-Paced, Mentored e Archivied.

Pathways/Percorsi - Una nuova sovrastruttura, e il relativo plugin creati per la gestione dei insiemi di corsi (Milestone & Capstone) associati a un unico argomento che convergono su un insieme unitario di obiettivi formativi.

Institutions/Istituzioni - Una nuova sezione, e un plugin per la creazione di istanze sovracategoria che raccolgono tutti i corsi e tutti i docenti di una determinata “Institution”.

Course Extra Settings - Un corposo modulo aggiuntivo necessario allo sviluppo e alla gestione di tutti quei parametri e informazioni aggiuntive che si associano ad ogni corso EduOpen. Fra questi: i risultati attesi, la tipologia e il livello del corso, l’attestato di partecipazione, le modalità d’esame, l’impegno stimato e la badge section.


IL VALORE FONDATIVO DELLE COMUNITÁ DI PRATICA NEGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO MOODLE

Evelina DE NARDIS

Roma Tre, Italia

Viviamo in una epoca storica caratterizzata dal superamento di una concezione della conoscenza come rappresentazione statica di uno stato mentale interno: si assiste alla delineazione di orizzonti cognitivi che valorizzano la conoscenza nel senso di aperture basate da inedite attribuzioni e di costruzioni di senso e di significato. La concezione della conoscenza come sapere-flusso allude al carattere circolare-ricorsivo tra azione ed esperienza, tra azione e conoscenza. Questa riflessione è coerente con le teorie dell’approccio situato che assegnano importanza ai costrutti di significato e alle implicazioni pratiche di esperienze e di azioni individuali e collettive. Il punto di vista situato della conoscenza trova una giustificazione nel suo carattere multidimensionale e nella sua connotazione sociale che sottende al concetto di comunità di pratica. Ne consegue che la conoscenza, negli ambienti della piattaforma Moodle, è il risultato della partecipazione attiva dell’individuo alle pratiche che caratterizzano una specifica comunità di apprendimento.

Nel sottolineare l’interdipendenza tra il carattere socialmente negoziato delle esperienze e delle rispettive attribuzioni di significati, l’approccio situato della conoscenza nelle comunità di pratica si connota come teoria della pratica sociale che si riferisce alle attività del fare significato.


MATEMATICA ON LINE: RIPROGETTARE UN'ATTIVITÀ VYGOTSKIANA CON MOODLE E GEOGEBRA

Umberto DELLO IACONO1, Giovannina ALBANO1, Giuseppe FIORENTINO2

1UNIVERSITA' DI SALERNO, Italia; 2ACCADEMIA NAVALE ITALIANA, Italia

L’articolo documenta un lavoro di ripensamento critico e riprogettazione di un’attività vygotskiana online, volta a promuovere la capacità argomentativa in ambito matematico. Le criticità emerse durante la sperimentazione in classe sono state analizzate e sono state ideare delle modifiche per il loro superamento, sfruttando meglio le potenzialità degli strumenti utilizzati: Moodle e GeoGebra. Il risultato è un ambiente didattico più motivante, flessibile e attento ai bisogni formativi individuali.


APPRENDIMENTI SCIENTIFICI, CROSSMEDIALITÀ, QR CODE E PERCORSI DIDATTICI IN MOODLE CON ATTIVITÀ CONDIZIONATE

Nicola PROZZO1, Maria Vittoria VALENTE2, Michela NISDEO3

1Unimol, Italia; 2Unimol, Italia; 3Pubblica Istruzione, Italia

Il lavoro intende illustrare l’bridazione generativa, in dimensione crossmediale, dei contenuti di un percorso di apprendimento-insegnamento scientifico ispirato all’Inquiry-Based Science Education (IBSE) e sviluppato in classi della Scuola primaria. Classi che diventeranno lo scenario per elaborazioni, proposte operative e forme di sperimentazione didattica da parte di studenti di Scienze della formazione primaria impegnati nel tirocinio diretto in ambito scientifico e tecnologico-didattico. Lo scenario strumentale, interattivo, orientativo e di valutazione è Moodle, con le sue potenti e versatili funzionalità. La gestione di attività condizionate (produzione di item comunicativi, fruizione di moduli informativi, test dinamici, approfondimenti e rielaborazioni) prevede il conseguimento di un badge digitale in funzione valutativa e metacognitiva. Simbolo e strumento di collegamento tra i media è il QR Code le cui affordance didattiche hanno consentito legami, integrazioni, connettivi di senso, creazione di basi informative, di universi di immagini e video in una prospettiva di realtà conoscitiva aumentata. Gli alunni hanno utilizzato più media in un approccio costruttivista per l’acquisizione di competenze e creatività tecnologiche, intrecciando il potenziale e la densità del testo con la rapidità dei link elettronici, la forza espressiva di immagini, audio e video con la profondità del Web e la potenza di sintesi dell’infografica.


NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA DEL LATINO

Alessandro IANNELLA

Università degli Studi di Pisa, Italia

Una serie di incontri, rivolti agli studenti di una classe prima di un Liceo Linguistico, finalizzati a reinventare la didattica del latino grazie all’ausilio della gamification - spesso in BYOD -, del cooperative learning e della peer assessment.

Dalla scoperta dell’augmented reality alla possibilità di esercitarsi in blended learning, dallo studio delle declinazioni in modalità flipped classroom ai modellini del Colosseo stampati in 3D, l’intento è stato quello di sviluppare nuovi processi cognitivi e nuove competenze capaci di coniugare cultura umanistica e cultura tecnologica.

Nell’ottica di un sapere “multicanale e orizzontale”, questa sperimentazione ha consentito una progressiva riflessione sul metodo e un costante aggiustamento del percorso, dimostrando che la didattica di materie apparentemente “morte” come il latino può e deve reinventarsi per adeguarsi agli standard comunicativi ededucativi del XXI secolo.


IL FLIP TEACHING NEL CDL IN MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITA' DI FIRENZE A SUPPORTO DELL'APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2013/55/UE

Maria Renza GUELFI1, Marco MASONI1, Jonida SHTYLLA1, Domenico PRISCO2, Corrado POGGESI2

1Unità di Ricerca IDECOM, Dip Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze, Italia; 2Dip Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze, Italia

La Direttiva Europea 2013/55/UE prevede che gli studenti di medicina, al termine dei 6 anni di studio, abbiano conseguito 5.500 ore di insegnamento teorico e pratico sotto la supervisione dell’Università. Un’analisi del 2014 evidenzia che all’interno dei Corsi di Laurea italiani questo requisito spesso non è soddisfatto in quanto le ore totali di formazione sono circa 5.200.

Per adeguarsi a tale Direttiva e per far fronte al sempre maggiore carico di didattica frontale nell’a.a. 2015/16 tutti gli insegnamenti del I anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, oltre ad alcuni insegnamenti degli anni successivi, sono stati riprogettati per passare da una didattica tradizionale a un’erogazione in modalità flip teaching, in cui almeno un terzo dell’attività formativa viene svolta a distanza.

La riprogettazione degli insegnamenti, oltre all’auspicata riduzione delle ore d’aula, ha consentito di introdurre nuovi approcci pedagogici basati sulle ICT capaci di migliorare e ottimizzare i processi di apprendimento.

I risultati ottenuti, sia in termini di elevato numero di studenti frequentanti le lezioni che di alta partecipazione alle attività formative a distanza, portano a estendere per l’a.a. 2016/17 l’adozione del flip teaching a tutti gli insegnamenti del II anno del Corso di Laurea.


DIGITAL BADGES IN FORMAL EDUCATION: ARE TEACHERS READY?

Nicoleta DI BLAS

Politecnico di Milano, Italia

Digital badges – a novel validator of accomplishments launched by Mozilla Foundation in 2011 – are revolutionizing the world of certification systems. One of the sectors that is most likely to be deeply affected is formal education. The paper analyses Italian teachers’ hopes and fears about badges to acknowledge their own achievements as well as the students’ achievements, through the analysis of a large-scale survey (to 195 teachers on the job) with closed as well as open-ended questions. Results show the “shy” ripeness of the Italian scenario, where teachers seem keen on the adoption of this certification system. They would appreciate badges to acknowledge their own achievements; they are not much confident, though, on the fact that their “environment” (the principal, colleagues and the school system) would take them into full account. As regards badges for students, they are less enthusiast but show willingness to consider them, provided that the “issuer” is trustworthy. Overall, the Italian school “ecosystem” seems ready for an experimentation, especially at high-school level.



 
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