Programma della conferenza

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Panoramica della sessione
Sessione
SES/A3: Sessione A3 - Contributi Scientifici
Ora:
Mercoledì, 07/09/2016:
11:10 - 13:00

Chair di sessione: Tommaso Minerva, Università di Modena e Reggio Emilia
Luogo, sala: Aula N
189 posti

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Presentazioni
11:10 - 11:30
Keynote

LA DIMENSIONE DEL TEMPO NEI PROCESSI DI INNOVAZIONE DIDATTICA: COMPATTAZIONE DEL CALENDARIO SCOLASTICO, BOCCIATO CON CREDITO, SPACED LEARNING, FLIPPED CLASSROOM

Lorenza ORLANDINI, Stefania CHIPA

INDIRE, Italia

Il tempo, assieme allo spazio e alla didattica, costituisce una delle dimensioni intorno alle quali si stanno sviluppando nella scuola italiana pratiche didattiche innovative che tentano di affiancare al tradizionale modello della didattica frontale, caratterizzata da dinamiche prevalentemente erogative, modelli di insegnamento e apprendimento che favoriscano il ruolo attivo degli studenti. Nell’ambito delle dodici idee per l’innovazione della scuola italiana selezionate dai ricercatori dell’INDIRE e promosse dal Movimento delle Avanguardie educative (http://avanguardieeducative.indire.it/) vengono in questa sede approfondite quelle esperienze che, nella loro implementazione e sperimentazione in contesti scolastici, sono riuscite ad attivare processi didattici innovativi proprio a partire da una diversa concezione ed organizzazione della dimensione del tempo. Si tratta in particolare delle idee: Compattazione del calendario scolastico, Bocciato con credito, Spaced Learning e Flipped Classroom.


11:30 - 11:45

HOMM-SW: NETWORKS-OF-STORIES FOR DIGITAL STORYTELLING

Margherita RUSSO1, Ruchira GHOSE2, Mauro MATTIOLI3, Paola MENGOLI4

1Dipartimento di Economia Marco Biagi e CAPP, University of Modena and Reggio, Italia; 2Indira Gandhi National Centre for the Arts, Delhi; 3ECLT, Venice; 4CAPP-University of Modena and Reggio, Italia

Narratives enable the formation of personal and community identities, and the construction of meanings. Digital storytelling still faces some critical challenges: creation of content on tangible and intangible heritage, classification and re-use of existing documents and clips, cooperative and coordinated production of new content. Moreover, for effective exploratory paths and a more analytical approach to browsing material, contents must be set in the overall perspective of the narrations, to ensure narration is coherent. Finally, validation and dissemination of related outcomes must respect scientific standards.

We present a webapplication supporting multimedia narratives. So far, it implements the engine for creating and managing the activity ‘networks-of-stories’, to create a nonlinear and open multimedia narration. It has tools that: support educators, also in contrasting learning difficulties, in developing inclusive and collaborative educational practices; support curators; facilitate crowd sourcing; create a personal web repository of contents and connections; share contents to be published, if approved by the administrator; create a network of contents and applications, at different levels for different users and specific needs. Our webapplication has two key innovative functions: recording and retrieval of users' activities; narratives presented through a set of related clips (videos, albums, texts) are seen in a conceptual map.


11:45 - 12:00

CODING PER IL DIGITAL STORYTELLING

Floriana FALCINELLI, Maria FILOMIA, Martina SABATINI

Università degli Studi di Perugia, Italia

Il lavoro presenta un’esperienza didattica condotta all’interno del Laboratorio di Tecnologie Didattiche inserito al V anno del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Perugia durante l’anno accademico 2015/2016. Le studentesse del corso hanno progettato e condotto un’attività di digital storytelling con Scratch rivolta ad una classe IV di una scuola primaria. L’attività qui presentata è stata inserita tra le iniziative dell’Europe Code Week. Il presente contributo descrive l’esperienza condotta e propone alcuni spunti di riflessione emersi dall’analisi degli artefatti dei bambini e dei testi liberi che hanno scritto per raccontare l’esperienza.


12:00 - 12:15

PEER HOMEWORK 2.0

Pierpaolo LIMONE, Anna DIPACE, Sara PERRELLA

Università di Foggia, Italia

Le esperienze di education on the cloud hanno mostrato come gli strumenti messi a disposizione dal web generino potenzialmente un’ “intelligenza digitale”, ossia l’abilità di prendere decisioni in modo strategico, con il click giusto, in uno spazio caratterizzato da complessità qual è quello del web.

Si è davanti a uno scenario caratterizzato da una profonda e naturale interazione, nel quale tutti sono protagonisti attivi delle “connessioni”; così, considerando la massiccia presenza dei ragazzi in esso, nasce anche per la scuola la necessità di coniugare percorsi e processi di conoscenza diversi, strutturando azioni didattiche nel cloud che permettano di contenere i rischi di passività. L’obiettivo principale di questa idea progettuale è di offrire un supporto alle attività didattiche e valorizzare le relazioni tra adolescenti anche al di fuori delle strutture scolastiche, rilevandone l’importanza non solo ai fini del miglioramento della produttività scolastica, ma anche dello sviluppo delle competenze di comunicazione, organizzazione e negoziazione.


12:15 - 12:30

LA STAMPANTE 3D NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA TRA ACCOGLIENZA E INNOVAZIONE

Alessia ROSA1, Maeca GARZIA2, Giuseppina Rita MANGIONE3

1INDIRE, Italia; 2Indire, Italia; 3INDIRE, iTALIA

La scuola dell’infanzia può essere considerata una sorta di Cenerentola per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie, sebbene con interessanti eccezioni. Il contributo presenta sinteticamente una sezione della ricerca INDIRE “Maker@Scuola” finalizzata a verificare l’efficacia in termini didattici dell’utilizzo della stampante 3D nella scuola dell’infanzia. Condizione importante affinché una qualunque tecnologia possa risultare funzionale all’interno di un contesto scolastico, è l’accoglienza della stessa da parte dei docenti. Ciò può essere ancor più condizionante all’interno di un contesto per tradizione scarsamente abituato ad innovazioni tecnologiche, per questo motivo l’attività di ricerca ha da subito posto grande attenzione all’accoglienza della stampante 3D da parte delle maestre coinvolte. L’articolo da conto di questo primo e indispensabile step di lavoro attraverso l’analisi delle interviste realizzate ad un gruppo rappresentativo di docenti, che consentono di tratteggiare le modalità di accoglienza da parte di insegnanti che non avevano mai avuto modo di lavorare con la stampante 3D prima di aderire alla sperimentazione e che, in alcuni casi, non ne avevano neanche mai vista una dal vivo.


12:30 - 12:45

EMPLOYABILITY E APPRENDIMENTO. LE COMPETENZE CHE GENERANO VALORE

Angela GALLO

IdeaManagement Human Capital srl, Italia

Una azienda italiana di servizi, composta da un numero di dipendenti di circa 1400 persone, ha lanciato una ricerca interna sui temi delle competenze e dell’apprendimento delle stesse.

Questa riflessione sui temi di sviluppo delle competenze si inserisce all’interno di un contesto aziendale di cultural innovation che ha voluto coinvolgere ed ingaggiare tutta la popolazione aziendale, non solo il management.

Il contesto esterno



 
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