Programma della conferenza

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Panoramica della sessione
Sessione
SES/E3: Sessione E3 - Contributi Scientifici
Ora:
Venerdì, 09/09/2016:
11:10 - 13:00

Chair di sessione: Marina Ribaudo, Università di Genova
Luogo, sala: Aula N
189 posti

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Presentazioni

LA CREATIVITÀ DI GRUPPO NEI CONTESTI EDUCATIVI. UN ESEMPIO DI ANALISI QUALI-QUANTITATIVA

Carlo GALIMBERTI, Eleonora BRIVIO, Alice CHIRICO, Andrea GAGGIOLI

Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia

I contesti educativi oggi giorno includono momenti online e offline di lavoro per gli studenti. Il presente contributo contribuisce allo studio dei processi creativi presenti in tali gruppi, in particolare facendo riferimento al modello del Networked Flow. La metodologia utilizzata integra metodi misti quantitative (questionari su Flow e presenza sociale, Social Network Analysis sui dati online) e qualitativi (Analisi delle Conversazioni sui dati faccia a faccia) per studiare in dettaglio un gruppo di studenti. I risultati mostrano che i gruppi con un livello di flow elevato includono tutti I partecipanti nel lavoro, e presentano una modalità conversazionale in cui prevale la continuità dialogica sulla coerenza monologica.


SUCCESSO DI UN TRAINING ATTRIBUTIVO-METACOGNITIVO IN AMBIENTE E-LEARNING A FAVORE DEI RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)

Giovanna BERIZZI, Eugenia DI BARBORA, Maddalena VULCANI, Cinzia SCHERIANI

UNIVERSITA' AGLI STUDI DI TRIESTE, Italia

Uno stile con locus attributivo interno che rafforzi autostima e senso di autoefficacia è fondamentale per favorire il successo scolastico. La presente ricerca mostra come un training attributivo-metacognitivo attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) può migliorare lo stile attributivo degli studenti con BES (bisogni educativi speciali). Lo studio, prospettico e longitudinale, ha misurato lo stile di attribuzione dei partecipanti (30 soggetti frequentanti la scuola secondaria di primo grado del nord-est italiano) prima e dopo un programma metacognitivo e attributivo. Il percorso svolto on-line e in presenza ha avuto la durata di circa 8 mesi (da aprile 2015 a novembre 2015). Nell'articolo sono presentati gli esiti positivi del training, supportati dalla comparazione tra i dati emersi dal Questionario di attribuzione e i valori normati e standardizzati (De Beni & Moè, 1995). Lo studio presentato amplia le conoscenze su approcci e programmi finalizzati al miglioramento dello stile attributivo nei ragazzi con bisogni educativi speciali, elementi che possono agire favorevolmente per migliorare il successo accademico in questi soggetti.


CORSI IN MODALITA' BLENDED ALL'UNIVERSITA' DI PAVIA

Elena CALDIROLA, Flavio FERLINI, Giovanni MAGENES

Università di Pavia, Italia

Viene illustrata l’esperienza dell’Università di Pavia circa i corsi universitari erogati in modalità blended. I primi passi sono stati mossi dal 2008, avviando in via sperimentale presso la Facoltà di Farmacia la prima piattaforma LMS per la didattica denominata KIRO, riservata a un nucleo di 50 studenti per 7 insegnamenti e finalizzata a creare momenti di scambio e interazione tra docenti, studenti e tutor coinvolti, in un contesto orientato ad arricchire la didattica frontale e ad ampliare nel tempo e nello spazio il concetto di aula. Ora KIRO consta di 18 piattaforme, è un punto di riferimento per circa 12.000 studenti e 550 docenti. Oltre ai consueti servizi (materiali didattici, test di autovalutazione formativa o sommativi, prove in itinere, esami online, forum tematici tra studenti, docenti e tutor, glossari, ecc.) offerti per centinaia di corsi, dall’a.a. 2015/16 ospita anche, in affiancamento alla consueta didattica d’aula, 1.200 ore di lezione online suddivise in circa 800 video, registrati nel corso di un anno accademico su sei corsi di studi magistrali per complessivi 200 CFU. Sono poi illustrati il processo e la metodologia utilizzati per pervenire a questo risultato, oltre ai possibili ulteriori sviluppi futuri.


L’INTEGRAZIONE DELLE COMPONENTI MULTIMEDIALI IN UN CORSO ON LINE, APPROCCI E RISULTATI

Angelo SACCA', Manuela CARAMAGNA, Cristina GIRAUDO, Simona PERINO

Università degli Studi di Torino, Italia

A partire dai podcast audio, passando dalla registrazione delle lezioni, fino all’aula virtuale. L’Università degli Studi di Torino propone soluzioni tecnologiche a supporto della didattica tradizionale, tra cui la piattaforma Moodle per il servizio di e-learning. Obiettivo di questo contributo è illustrare le soluzioni multimediali utilizzate a corredo della piattaforma Moodle, componenti che si integrano al fine di ottenere un sistema efficace, efficiente e di qualità.


L’UTILIZZO DEL DIGITALE PER L’APPRENDIMENTO FRA GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

Nicola CAVALLI, Paolo FERRI, Michelle PIERI, Andrea POZZALI, Stefano MORIGGI, Arianna MAINARDI, Marina MICHELI, Andrea MANGIATORDI, Francesca SCENINI

Università di Milano Bicocca, Italia

In questo contributo verranno presentati e discussi i risultati relativi sull’uso dei new media in ambito educativo alla luce dei risultati della survey sull’utilizzo delle tecnologie da parte degli studenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ottenuti grazie all’indagine sulla dieta mediale e sui profili di utilizzo delle nuove tecnologie di rete condotta dall’Osservatorio sui Nuovi Media dell’Università di Milano-Bicocca. L’indagine in oggetto, che è alla sua quarta edizione (Ferri et al. 2010, 2012, 2014) ed è stata realizzata nell’anno accademico 2014-2015, in linea anche con le rilevazioni effettuate negli anni precedenti (Ferri et al. 2010, 2012, 2014), si è basata su una indagine quantitativa su 4937 studenti iscritti alle lauree triennali dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Lo strumento utilizzato è stato un questionario composto di 29 domande, divise in 6 parti: in questo contributo verranno presentati i risultati consolidati dell’ultima parte, relativa appunto all’utilizzo delle tecnologie didattiche nella vita universitaria.


Keynote

PRATICHE DI INNOVAZIONE DIDATTICA ED EDUCAZIONE TECNOLOGICA:IN QUALE CONTESTO?

Paola MENGOLI, Margherita RUSSO

Università di Modena e Reggio Emilia, Italia

La capacità di trasferire le conoscenze tra ambienti e contesti diversi diventa indispensabile quando i cambiamenti sono rapidi e le relazioni sono amplificate dalla globalizzazione. Una tale capacità si sviluppa soprattutto se chi apprende è messo in condizione di fare molteplici esperienze simili, ma non uguali. In questo modo, chi apprende è facilitato nel fare emergere modelli mentali astratti e capaci di sostenere processi di trasferimento di conoscenze e capacità. Anche la costruzione di un pensiero sistemico può facilitare l'utilizzo della conoscenza acquisita in altri contesti, ma non si può lasciare al caso, o alle capacità di intuizione degli individui, la costruzione di tali analisi complesse. Esse si possono sperimentare, in situazioni di apprendimento, attraverso attività di insegnamento consapevolmente progettate per questo scopo e, possibilmente, realizzate non solo nelle aule, ma con un intreccio di attività in concreti ambienti di vita e di lavoro nel territorio. Per costruire ambienti di apprendimento ricchi e stimolanti servono relazioni significative tra la scuola, come comunità, e l'ambiente esterno: le imprese, le organizzazioni sociali, le istituzioni attive nel territorio in cui opera la scuola. In questa direzione si colloca l'esperienza di ricerca-azione Officina Emilia i cui risultati sono presentati in questo contributo.



 
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