Programma della conferenza

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Panoramica della sessione
Sessione
SES/C4: Sessione C4 - Contributi Scientifici
Ora:
Giovedì, 08/09/2016:
11:10 - 13:00

Chair di sessione: Patrizia Ghislandi, Università di Trento
Luogo, sala: Aula O
99 posti

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Presentazioni
Keynote

DIMENSIONI DETERMINANTI PER INTEGRARE LE TECNOLOGIE NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA

Laura MESSINA, Marina DE ROSSI, Sara TABONE, Pietro TONEGATO

Università di Padova, Italia

Il contributo presenta una ricerca indirizzata a rilevare con i futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria alcune dimensioni ritenute determinanti per integrare le tecnologie nella progettazione didattica.

Guidata da specifici riferimenti teorici, la ricerca ha indagato con 96 studenti del secondo anno del Corso di studio in Scienze della formazione primaria dell’Università di Padova, attraverso questionari strutturati, due dimensioni: capacità d’uso delle tecnologie; opinioni sulla importanza degli elementi costitutivi della progettazione didattica, “classici” e “innovativi”, cioè riguardanti tecnologie, tipi di attività, forme di conoscenza, modalità di rappresentazione della conoscenza. I questionari sono stati somministrati all’inizio e a conclusione dell’insegnamento integrato Metodologie didattiche e Tecnologie per la didattica, nell’anno accademico 2015/16.

I risultati della ricerca mostrano variazioni statisticamente significative per alcuni aspetti delle dimensioni indagate, intervenute alla fine dell’insegnamento, e incoraggiano a proseguire la ricerca nella direzione della definizione di una procedura integrata di progettazione didattica, verificandola anche nei domini di conoscenza disciplinare che i futuri insegnanti incontreranno nel loro percorso formativo.


FRA LE AULE UNIVERSITARIE E IL TIROCINIO A SCUOLA. I DISPOSITIVI MOBILI E LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI

Davide PARMIGIANI, Marta GIUSTO, Francesca PASSADORE

Università di Genova, Italia

Questa ricerca è la continuazione di uno studio avviato nel corso dell’a.a. 2014/15. In quello studio, avevamo cercato di individuare le opportunità didattiche offerte dai dispositivi mobili all’interno dei corsi universitari di formazione per i futuri insegnanti. I risultati avevano indicato che i tablet e gli smartphone miglioravano la qualità delle attività universitarie, l’interazione/collaborazione fra gli studenti e l’organizzazione dello studio. Il punto critico era rappresentato da un limitato sviluppo degli stili e delle strategie di apprendimento. Per tale motivo, la ricerca condotta nell’a.a. 2015/16 si è focalizzata su quattro aspetti legati allo sviluppo dell’apprendimento: memorizzazione, elaborazione di informazioni, pensiero critico e riflessione sui propri percorsi di apprendimento. L’utilizzo dei dispositivi mobili implementa lo sviluppo di questi aspetti? Per rispondere a tale domanda di ricerca, abbiamo organizzato quattro tipologie di lezioni di complessità crescente, sviluppate fra le aule universitarie e le scuole dove 42 studenti di Scienze della Formazione Primaria hanno svolto il tirocinio. Gli studenti hanno utilizzato i dispositivi mobili per prendere appunti, produrre video e collaborare in presenza e a distanza. I risultati indicano alcune prerogative dei dispositivi mobili ma anche alcune criticità.


COSTRUIRE CORSI DI FORMAZIONE BLENDED PER INSEGNANTI: RIFLESSIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO

Caterina BEMBICH1, Riccardo FATTORINI1, Tommaso MAZZOLI1, Elisabetta CIGOGNINI2, Gisella PAOLETTI1

1Università degli studi di Trieste, Italia; 2INDIRE – Firenze, Via Buonarroti, 10 - Firenze

Nel quadro delle politiche europee gli insegnanti sono stati riconosciuti attori chiave delle strategie volte allo sviluppo di una società della conoscenza e dell'economia. Le strategie di Europa 2020 confermano la formazione permanente come obiettivo cruciale del programma Education and Training 2020.

In quest’ottica l’apprendimento è inteso come processo che percorre tutto l’arco di vita professionale del docente.

Nel proporre percorsi formativi adatti a tali destinatari, vengono progettati e analizzati modelli di formazione che possano integrarsi con la vita e le esigenze lavorative, in contesti di apprendimento flessibili.

I contesti Blended sembrano rappresentare una valida soluzione per rispondere a queste esigenze, fornendo diverse tipologie di risorse online e innovative forme di interazione tra studenti e docenti.

Il presente lavoro si è proposto di analizzare i fattori implicati nella progettazione di un ambiente formativo rivolto alla formazione di insegnanti, cercando di rispondere alle domande: quali sono criticità e punti di forza dei corsi? Quali criteri da considerazione nella progettazione futura?

Dalla riflessione generata dall’analisi di questi interrogativi, è stata progettata una ristrutturazione di materiali e modalità di fruizione, che serva da modello per formulare la proposta formativa per i corsi abilitanti per docenti.


FORMAZIONE OBBLIGATORIA: UN’ESPERIENZA DI PEER EDUCATION TRA DOCENTI

Ivano COCCORULLO

IIS Via Salvini, Italia

Nell’ultimo decennio l’attenzione alla formazione insegnanti è aumentata e le tecnologie digitali hanno una crescente rilevanza in questo contesto. La legge 107 del Luglio 2015 ha, inoltre, stabilito che la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale.

In questo lavoro è stata presentata un’esperienza di formazione continua dei docenti nell’ambito dell’uso delle nuove tecnologie nella didattica ed, in particolare, di una piattaforma Moodle, condotta utilizzando un modello di educazione tra pari che ha consentito di sfruttare al meglio le risorse professionali disponibili all’interno della scuola e di rafforzare i legami di collaborazione tra i docenti nell’ottica della creazione di una comunità scolastica coesa costruita intorno ad una nuova e moderna idea di insegnamento.

I risultati preliminari ottenuti sono stati analizzati in termini di corsi sviluppati ed aggiornati quotidianamente nonché tramite un questionario di valutazione somministrato ai docenti che hanno partecipato al corso.


ACCETTAZIONE DI MOODLE DAGLI INSEGNANTI E PROFESSORI DI MATEMATICA E SCIENZE - LIMITI E STRATEGIE

Carles AGUILÓ-COLLADO

WIRIS math & science, Spagna

Gli insegnanti e i professori delle discipline scientifiche sono spesso diffidenti nell'utilizzo di tecnologie come Moodle, e, con molta probabilità, non è la pigrizia all'origine di questo atteggiamento.

Moodle offre poco supporto nella creazione di strumenti ed esercizi per le discipline scientifiche. Con Atto e il filtro MathJax vengono create formule matematiche in maniera visiva, tuttavia i simboli disponibili sono scarsi e l' esperienza porta verso il linguaggio di scripting LaTeX.

Per suscitare l'interesse degli scienziati, abbiamo proposto strumenti e formazione conformi e completi in tali discipline. Gli strumenti sono la suite WIRIS, che permette la creazione di formule di maniera visiva, tramite una toolbar per i computer e tramite il riconoscimento della scrittura per le tablet. Riguardo l'area sulla valutazione, si possono creare domande a risposta aperta e vengono riconosciute e valutate le formule matematiche scritte a mano.

Per quanto concerne la formazione, la nostra esperienza si basa su un gruppo di 12 formatori della secondaria (Inspecteurs d’Académie) della regione francese di Centro-Valle della Loira. Questi formatori lavorano dopo con gli insegnanti delle scuole di questa regione. Il risultato è stato 110.000 esercizi risolti in 8 mesi nelle discipline scientifiche.


SVILUPPARE COMPETENZE DIGITALI E DI CITTADINANZA IN UN AMBIENTE COSTRUTTIVISTA: UNA SPERIMENTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Fulvio Oscar BENUSSI

Liceo Statale Carlo Tenca (Milano), Italia

Le cinque aree del framework DIGCOMP, predisposto dalla Commissione europea, per favorire la diffusione delle competenze digitali di cittadinanza nella società sono state sperimentate, con un approccio costruttivista, nel Liceo delle scienze sociali a orientamento economico Carlo Tenca di Milano. La valutazione ex-post ha consentito di approfondire l’acquisizione delle competenze di cittadinanza tenendo conto che l’impiego di tali competenze si è realizzato in qualità di fondamentale supporto nello svolgimento di attività laboratoriali centrate su argomenti di Diritto e di economia. Un’interessante esito, messo in luce dalla ricerca è relativo alla possibilità di coinvolgere i ragazzi nello svolgimento di un’attività multitasking. Le attività proposte tradizionalmente a Scuola, che questa sperimentazione ha permesso di superare, hanno la specifica caratteristica di essere “monotasking”: a Scuola si tende ad esigere la massima concentrazione degli studenti su un solo, esclusivo compito assegnato.



 
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