Programma conferenza

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Panoramica sessione
Data: Giovedì, 08/09/2016
9:00 - 10:50PL/3: OpenEducation
Presidente di sessione: Pierpaolo Limone, University of Foggia
Urbana-Champaign
  • Mary Kalantzis - Preside Facoltà  di Scienze dell'Educazione - University of Illinois at Urbana-Champaign
  • Willian Cope, University of Illinois at Urbana-Champaign


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Sala Convegni 
10:50 - 11:10Coffee Break
 
11:10 - 13:00SES/C2: Tavola Rotonda: “La formazione degli insegnanti per l’uso delle tecnologie”
Presidente di sessione: Donatella Cesareni, Università Sapienza Roma
  • Donatella Cesareni (Università di Roma);
  • Giovanni Bonaiuti (Università di Cagliari);
  • Filomena Faiella (Università di Salerno);
  • Maria de Los Angeles Castro (CSI Piemonte);
  • Maria Chiara Pettenati (Indire)

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Sala Convegni 
11:10 - 13:00SES/C1: Panel: “Ecosistemi di apprendimento come snodo dello sviluppo territoriale"
Presidente di sessione: Gabriella Dodero, Libera Universita di Bolzano
  • Paolo Di Rienzo (Univ. Roma Tre, Terza missione universitaria e lifelong learning)
  • Giovanna Del Gobbo (Univ. Firenze - esperienza sul territorio di Arezzo)
  • Giuseppe Roccasalva (Politecnico di Torino "best practice" Dinamicittà)
  • Simona Scarsella (IIS Marconi Anagni (FR), es. di laboratorio territoriale)
  • Vanni Savazzi (Istituto San Giovanni Bosco Viadana (MN), es. di laboratorio territoriale)

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Aula Magna 
11:10 - 13:00SES/C3: Sessione C3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Paolo Maria Ferri, Università degli Studi Milano Bicocca
Aula N 
 
Keynote

OPEN, CON CHI E PER CHI?

Luciano CECCONI

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Italia

Questo contributo analizza alcuni dati relativi al monitoraggio di due corsi universitari, passati dal formato blended al formato moocs, concentrando l’attenzione su due aspetti connessi al concetto e alla pratica dell’openness. Uno degli aspetti è costitutito dall’apertura rispetto al target, cioè l’estensione dell'accesso ad un pubblico più vasto di quello degli studenti universitari; l’altro è rappresentato dalla apertura temporale, cioè la possibilità di accedere ad un corso in modo continuo, senza vincoli temporali (semestri accademici). Si tratta di due note peculiarità dell’open education che nel caso in questione sono osservate in un contesto culturale, accademico e professionale specifico.


OPEN EDUCATORS FACTORY: A PLATFORM TO UNDERSTAND AND DEVELOP OPENNESS ADOPTION AMONG UNIVERSITY EDUCATORS

Fabio NASCIMBENI, Daniel BURGOS

Universidad Internacional de la Rioja (UNIR), Spagna

This paper presents the Open Educators Factory platform, a web tool that aims to facilitate an understanding of the competencies of university teachers with respect to Open Education and to improve these competencies based on targeted recommendations. The platform is based on an original framework which takes into account all the dimensions of the work of an educator: open design, open content, open teaching and open assessment, and represents a way for teachers to self-assess their Open Education readiness as well as for university managers to understand the capacities of their staff. The platform is being used at the moment across a number of universities and will be later released in its final open version, together with the results of the piloting, representing an important advance towards a better understating of the actual level of openness of the teaching population of universities and of the relation between open and networked teaching.


MOOCS AND OERS FOR SOFT SKILL DEVELOPMENT: AN ORIENTATION TOOL FOR STUDENTS AND YOUNG WORKERS

Maria CINQUE1, Giulia FERRERO2, Simona MIANO3

1Università LUMSA, Italia; 2EucA (European University College Association); 3Fondazione Rui

Soft skill development is one of the main issues of many European projects, basing on the results of different researches, which demonstrate that those skills are closely connected with employability. The eLene4work project aims at helping students develop the soft skills mostly required by companies and proposes a strategic partnership among universities. The goal is to test and monitor the possibilities offered by MOOCs (Massive online courses) and OERs (Open Educational Resources) to fill the gaps between the university and the labour market. One of the main outputs of the project consists in designing an Orientation Guide for students and young workers, to help them in choosing and effectively exploiting their participation in MOOCs aimed at the training of soft skills and digital soft skills. This paper reports the first results of the work carried out by the project partners during MOOCs selection and classification, and highlights some important trends in the tools used to foster students’ self regulation and autonomous learning.


UN BILANCIO QUANTITATIVO DI UNO TRA I TANTI POSSIBILI VIAGGI NEL PAESE DI EDUOPEN, IN PROVINCIA DI MOOC

Fabio STELLA, Ezechiele GIARELLI

Università di Milano-Bicocca, Italia

Il contributo analizza in termini quantitativi la prima esperienza MOOC degli autori. Vengono presentati il razionale e le motivazioni che hanno portato alla progettazione del corso, alla scelta degli strumenti informatici per la sua preparazione e produzione. La scelta del cammino didattico che si è inteso sperimentare viene supportata da evidenza quantitativa basata sull’esito di sondaggi condotti su una coorte di circa 200 studenti universitari. I dati raccolti nel corso dell’erogazione del corso MOOC vengono analizzati per fornire evidenza in favore di risposte a diverse domande di ricerca. Nello specifico si descrivono; numerosità, composizione di genere, geografica, e di livello di formazione della coorte di “learners” che si sono iscritti al MOOC. I principali elementi di ambiguità del corso vengono, vale a dire i contenuti e le modalità di utilizzo dei medesimi, così come percepiti dai “learners” vengono presentati ed analizzati. Infine, vengono presentati e commentati alcuni semplici indicatori finalizzati alla caratterizzazione della “tipologia” di ogni “learner”. Un passo ulteriore viene condotto per legare la tipologia di un learner al suo esito finale, vale a dire al completamento del corso con conseguente ottenimento dell’Attestato di Partecipazione al corso MOOC.


PER UN CANONE PEDAGOGICO DEI MOOC. LA PROPOSTA DELLA RUIAP PER LA LORO INTEGRAZIONE CON I MASTER IN UNA STRATEGIA DI APPRENDIMENTO PERMANENTE E DI FORMAZIONE CONTINUA

Luciano GALLIANI

Università di Padova, Italia

Presentazione dell'esperienza innovativa per il modello pedagogico " connettivo" e "integrato" utilizzato nella progettazione, realizzazione, erogazione, valutazione di un cMOOC su "Riconoscimento delle competenze e validazione degli apprendimenti pregressi", seguito da oltre 600 utenti in gran parte occupati, certificabile con 20 CFU da utilizzare nel Master blended in "Esperto nell'accompagnamento al riconoscimento e validazione delle competenze" erogato in convenzione tra Atenei della RUIAP, secondo una strategia di apprendimento permanente propria della Terza Missione dell'università.


MOOCS DELIVERY AND ASSESSMENT IN HERITAGE EDUCATION. THE DICHE PROJECT EXPERIENCE

Antonella POCE, Francesco AGRUSTI, Maria Rosaria RE

Università Roma TRE, Italia

The present report describes one of the pilot activities foreseen by the EU funded Erasmus+ project DICHE (Digital Innovation in Cultural and Heritage Education in the light of 21st century learning). The above mentioned pilot was carried out at the first level university course in Educational sciences – University Roma TRE, as an internal training module for the conception, implementation and evaluation of MOOC courses, based in museum education contexts.

Main objective of the module was the development of MOOCs design and realisation skills from the learner’s perspective. Educational science students, engaged in the module, were asked to create cultural and heritage education courses for Primary school teaching and learning. The two main pillars of the DICHE pilot, “MOOCs conception and delivery” and “heritage education”, are in line with the most recent national and international field literature research and with the latest Italian education system directions, aiming at a more aware use of technology, in order to develop pivotal skills in active citizenship building. The present paper presents the methodology adopted and the results collected during the training module carried out.

 
11:10 - 13:00SES/C4: Sessione C4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Patrizia Ghislandi, Università di Trento
Aula O 
 
Keynote

DIMENSIONI DETERMINANTI PER INTEGRARE LE TECNOLOGIE NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA

Laura MESSINA, Marina DE ROSSI, Sara TABONE, Pietro TONEGATO

Università di Padova, Italia

Il contributo presenta una ricerca indirizzata a rilevare con i futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria alcune dimensioni ritenute determinanti per integrare le tecnologie nella progettazione didattica.

Guidata da specifici riferimenti teorici, la ricerca ha indagato con 96 studenti del secondo anno del Corso di studio in Scienze della formazione primaria dell’Università di Padova, attraverso questionari strutturati, due dimensioni: capacità d’uso delle tecnologie; opinioni sulla importanza degli elementi costitutivi della progettazione didattica, “classici” e “innovativi”, cioè riguardanti tecnologie, tipi di attività, forme di conoscenza, modalità di rappresentazione della conoscenza. I questionari sono stati somministrati all’inizio e a conclusione dell’insegnamento integrato Metodologie didattiche e Tecnologie per la didattica, nell’anno accademico 2015/16.

I risultati della ricerca mostrano variazioni statisticamente significative per alcuni aspetti delle dimensioni indagate, intervenute alla fine dell’insegnamento, e incoraggiano a proseguire la ricerca nella direzione della definizione di una procedura integrata di progettazione didattica, verificandola anche nei domini di conoscenza disciplinare che i futuri insegnanti incontreranno nel loro percorso formativo.


FRA LE AULE UNIVERSITARIE E IL TIROCINIO A SCUOLA. I DISPOSITIVI MOBILI E LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI

Davide PARMIGIANI, Marta GIUSTO, Francesca PASSADORE

Università di Genova, Italia

Questa ricerca è la continuazione di uno studio avviato nel corso dell’a.a. 2014/15. In quello studio, avevamo cercato di individuare le opportunità didattiche offerte dai dispositivi mobili all’interno dei corsi universitari di formazione per i futuri insegnanti. I risultati avevano indicato che i tablet e gli smartphone miglioravano la qualità delle attività universitarie, l’interazione/collaborazione fra gli studenti e l’organizzazione dello studio. Il punto critico era rappresentato da un limitato sviluppo degli stili e delle strategie di apprendimento. Per tale motivo, la ricerca condotta nell’a.a. 2015/16 si è focalizzata su quattro aspetti legati allo sviluppo dell’apprendimento: memorizzazione, elaborazione di informazioni, pensiero critico e riflessione sui propri percorsi di apprendimento. L’utilizzo dei dispositivi mobili implementa lo sviluppo di questi aspetti? Per rispondere a tale domanda di ricerca, abbiamo organizzato quattro tipologie di lezioni di complessità crescente, sviluppate fra le aule universitarie e le scuole dove 42 studenti di Scienze della Formazione Primaria hanno svolto il tirocinio. Gli studenti hanno utilizzato i dispositivi mobili per prendere appunti, produrre video e collaborare in presenza e a distanza. I risultati indicano alcune prerogative dei dispositivi mobili ma anche alcune criticità.


COSTRUIRE CORSI DI FORMAZIONE BLENDED PER INSEGNANTI: RIFLESSIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO

Caterina BEMBICH1, Riccardo FATTORINI1, Tommaso MAZZOLI1, Elisabetta CIGOGNINI2, Gisella PAOLETTI1

1Università degli studi di Trieste, Italia; 2INDIRE – Firenze, Via Buonarroti, 10 - Firenze

Nel quadro delle politiche europee gli insegnanti sono stati riconosciuti attori chiave delle strategie volte allo sviluppo di una società della conoscenza e dell'economia. Le strategie di Europa 2020 confermano la formazione permanente come obiettivo cruciale del programma Education and Training 2020.

In quest’ottica l’apprendimento è inteso come processo che percorre tutto l’arco di vita professionale del docente.

Nel proporre percorsi formativi adatti a tali destinatari, vengono progettati e analizzati modelli di formazione che possano integrarsi con la vita e le esigenze lavorative, in contesti di apprendimento flessibili.

I contesti Blended sembrano rappresentare una valida soluzione per rispondere a queste esigenze, fornendo diverse tipologie di risorse online e innovative forme di interazione tra studenti e docenti.

Il presente lavoro si è proposto di analizzare i fattori implicati nella progettazione di un ambiente formativo rivolto alla formazione di insegnanti, cercando di rispondere alle domande: quali sono criticità e punti di forza dei corsi? Quali criteri da considerazione nella progettazione futura?

Dalla riflessione generata dall’analisi di questi interrogativi, è stata progettata una ristrutturazione di materiali e modalità di fruizione, che serva da modello per formulare la proposta formativa per i corsi abilitanti per docenti.


FORMAZIONE OBBLIGATORIA: UN’ESPERIENZA DI PEER EDUCATION TRA DOCENTI

Ivano COCCORULLO

IIS Via Salvini, Italia

Nell’ultimo decennio l’attenzione alla formazione insegnanti è aumentata e le tecnologie digitali hanno una crescente rilevanza in questo contesto. La legge 107 del Luglio 2015 ha, inoltre, stabilito che la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale.

In questo lavoro è stata presentata un’esperienza di formazione continua dei docenti nell’ambito dell’uso delle nuove tecnologie nella didattica ed, in particolare, di una piattaforma Moodle, condotta utilizzando un modello di educazione tra pari che ha consentito di sfruttare al meglio le risorse professionali disponibili all’interno della scuola e di rafforzare i legami di collaborazione tra i docenti nell’ottica della creazione di una comunità scolastica coesa costruita intorno ad una nuova e moderna idea di insegnamento.

I risultati preliminari ottenuti sono stati analizzati in termini di corsi sviluppati ed aggiornati quotidianamente nonché tramite un questionario di valutazione somministrato ai docenti che hanno partecipato al corso.


ACCETTAZIONE DI MOODLE DAGLI INSEGNANTI E PROFESSORI DI MATEMATICA E SCIENZE - LIMITI E STRATEGIE

Carles AGUILÓ-COLLADO

WIRIS math & science, Spagna

Gli insegnanti e i professori delle discipline scientifiche sono spesso diffidenti nell'utilizzo di tecnologie come Moodle, e, con molta probabilità, non è la pigrizia all'origine di questo atteggiamento.

Moodle offre poco supporto nella creazione di strumenti ed esercizi per le discipline scientifiche. Con Atto e il filtro MathJax vengono create formule matematiche in maniera visiva, tuttavia i simboli disponibili sono scarsi e l' esperienza porta verso il linguaggio di scripting LaTeX.

Per suscitare l'interesse degli scienziati, abbiamo proposto strumenti e formazione conformi e completi in tali discipline. Gli strumenti sono la suite WIRIS, che permette la creazione di formule di maniera visiva, tramite una toolbar per i computer e tramite il riconoscimento della scrittura per le tablet. Riguardo l'area sulla valutazione, si possono creare domande a risposta aperta e vengono riconosciute e valutate le formule matematiche scritte a mano.

Per quanto concerne la formazione, la nostra esperienza si basa su un gruppo di 12 formatori della secondaria (Inspecteurs d’Académie) della regione francese di Centro-Valle della Loira. Questi formatori lavorano dopo con gli insegnanti delle scuole di questa regione. Il risultato è stato 110.000 esercizi risolti in 8 mesi nelle discipline scientifiche.


SVILUPPARE COMPETENZE DIGITALI E DI CITTADINANZA IN UN AMBIENTE COSTRUTTIVISTA: UNA SPERIMENTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Fulvio Oscar BENUSSI

Liceo Statale Carlo Tenca (Milano), Italia

Le cinque aree del framework DIGCOMP, predisposto dalla Commissione europea, per favorire la diffusione delle competenze digitali di cittadinanza nella società sono state sperimentate, con un approccio costruttivista, nel Liceo delle scienze sociali a orientamento economico Carlo Tenca di Milano. La valutazione ex-post ha consentito di approfondire l’acquisizione delle competenze di cittadinanza tenendo conto che l’impiego di tali competenze si è realizzato in qualità di fondamentale supporto nello svolgimento di attività laboratoriali centrate su argomenti di Diritto e di economia. Un’interessante esito, messo in luce dalla ricerca è relativo alla possibilità di coinvolgere i ragazzi nello svolgimento di un’attività multitasking. Le attività proposte tradizionalmente a Scuola, che questa sperimentazione ha permesso di superare, hanno la specifica caratteristica di essere “monotasking”: a Scuola si tende ad esigere la massima concentrazione degli studenti su un solo, esclusivo compito assegnato.

 
11:10 - 13:00C/T1: Sessione McGraw-Hill: busuu – il più grande social network per l’apprendimento delle lingue
Conduce Manuela EULA, Enterprise Europe
Temi:
  • Social network: un approccio comunicativo per aumentare engagement e interazione;
  • Flexible learning: disponibilità on e offline da qualsiasi dispositivo
  • Reporting e integrazione: miglioramento nei risultati e ottimizzazione del tempo
Laboratorio Informatico 
11:10 - 13:00C/T2: Tutorial C/T2 - Demo IDEM Grouper
Presidente di sessione: Maria Laura Mantovani, Consortium GARR
I partecipanti alla demo potranno sperimentare l'utilizzo di Grouper tramite il proprio smartphone o PC portatile
Laboratorio Linguistico 
13:00 - 14:00Lunch
 
14:00 - 15:50PL/4: Dalla condivisione alla co-costruzione della conoscenza: i MOOC al servizio della terza missione delle Università
Presidente di sessione: Susanna Sancassani, Politecnico di Milano
  • António Teixeira, Universidade Aberta, Beyond Teaching and Research: How MOOCs are widening participation and empowering communities
  • Chrysta Pelissier, Université Paul-Valéry Montpellier, MOOC Città sostenibile: sfide e realizzazione
  • Pierluigi Leone, Politecnico di Torino, Un MOOC per una riflessione sistemica sulla sfida energetica globale
  • Floriana Falcinelli, Università di Perugia, MOOC per una didattica inclusiva
  • Marco Verani, Politecnico di Milano, La cultura della matematica contro il gioco d’azzardo: il MOOC “Scommetti sulla matematica”


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Sala Convegni 
15:50 - 16:10Coffee Break
 
16:10 - 18:00SES/D2: Panel: "Dalla robotica educativa alla robotica sociale"
Presidente di sessione: Andrea Garavaglia, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Introducono:
  • Leopoldina Fortunati (Università degli studi di Udine)
  • Pier Giuseppe Rossi (Università degli studi di Macerata).

Intervengono:
  • Luisa Zecca, Edoardo Datteri (Università degli studi di Milano Bicocca)
  • Margherita Russo (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia-Progetto Officina Emilia)
  • Sonia Brondi
  • Leopoldina Fortunati, Giovanni Ferrin (Università degli studi di Udine)
  • Catia Giaconi (Università degli studi di Macerata) e Valentina Pennazio. Robot e special education.

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Sala Convegni 
16:10 - 18:00SES/D1: Tavola rotonda: "La cultura del design come motore della scuola futura"
Presidente di sessione: Carlo Giovannella, Università di Roma Tor Vergata
  • 
Giordano Bruno (Direttore ISIA Roma e Presidente Fondazione Morfè) 

  • Benedetto Todaro (Direttore Quasar)
  • 
Licia Cianfriglia (ANP)

  • Claudia Iannilli (Designer)
  • Marussia Ciriaci (Fondazione TIM)
  • Enrica Ena (IC Pietro Allori, Iglesias)
  • Daniele Barca (MIUR)

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Aula Magna 
16:10 - 18:00SES/D3: Sessione D3 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Giuliana Franceschinis, Università del Piemonte Orientale
Aula N 
 
Keynote

CORSO ONLINE IN AUTOAPPRENDIMENTO SU ACADEMIC WRITING: L’ESPERIENZA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO

Giorgia DOSSI, Chiara EBERLE, Daniela PAOLINO, Juliana Elisa RAFFAGHELLI

UniTrento, Italia

Il progetto del corso online in autoapprendimento realizzato da UniTrento nasce dalla presa di coscienza che la riforma del curricolo universitario richiede sempre di più l’inclusione di attività didattiche che puntino a coltivare le soft skills, ovvero quelle competenze trasversali che vanno oltre gli specifici contenuti di un corso di studi. Fra queste, soprattutto nell’ambito della formazione dottorale, svolge un ruolo importante la capacità di utilizzare l’inglese come lingua di comunicazione accademica, condizione imprescindibile per assicurare adeguata visibilità e circolazione ai propri prodotti intellettuali. In questo contesto gli ambienti digitali diventano una leva strategica per facilitare lo sviluppo delle soft skills, promuovendo un’esperienza flessibile in cui l’utente può regolare il proprio apprendimento in tempi e modi autonomi e personalizzati. Questo articolo intende spiegare come sia stata condotta l’attività di analisi, progettazione e sviluppo del corso online in oggetto, presentando infine i risultati di una prima valutazione condotta tramite un ciclo di user test, durante i quali è emerso un buon livello di gradimento dei contenuti, della progettazione didattica e multimediale, che ha rinforzato l’idea di come la capacità di imparare ad imparare possa essere fortemente promossa dall’approccio orientato alla metacognizione e all’autoregolazione, che sono stati alla base della dinamica progettuale.


LA DIDATTICA LABORATORIALE COME POSSIBILE RISPOSTA ALL’ABBANDONO SCOLASTICO. UNA RICERCA NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

Maria GUIDA, Chiara LAICI, Massimiliano NALDINI, Silvia PANZAVOLTA

INDIRE, Italia

Il contributo presenta una ricerca sull'efficacia di una didattica attiva per contrastare il fallimento formativo ed il precoce abbandono scolastico degli studenti della scuola secondaria superiore.

Lo studio, non ancora concluso, è stato condotto nell’ambito di un progetto di formazione-intervento affidato ad INDIRE dalla Regione Toscana, finalizzato a scardinare la didattica trasmissiva nei Poli Tecnico Professionali, segnatamente delle materie di base del primo biennio, dove l’insuccesso scolastico è più evidente.

La ricerca ha individuato, come risultato di questa prima fase, la definizione di quattro studi di caso, indagati con metodologia qualitativa, ciascuno relativo ad una classe osservata. Il metodo di campionamento degli studi di caso è di tipo casuale stratificato, basato sia sulla disciplina che sulla filiera produttiva dei PTP partecipanti.

Le dimensioni indagate riguardano gli aspetti legati ai fattori di permanenza a scuola, la performance dei docenti e le ricadute organizzative dovute all’introduzione di pratiche di insegnamento-apprendimento di tipo attivo supportate dalle ICT.

Gli strumenti di rilevazione (focus, interviste, osservazione in classe, uso della video-osservazione, somministrazione di test psicologici standardizzati) si concentrano in due momenti topici: quello precedente all’introduzione della formazione e quello successivo ad essa, considerato di massima maturazione e applicazione delle pratiche apprese (fine dell’anno scolastico).


MATEMATICA IN PILLOLE ON LINE E DIDATTICA PROGRAMMATA INTERATTIVA: UN CONNUBIO VINCENTE?

Beatrice RUINI

Università di Modena e Reggio Emilia, Italia

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha recentemente attivato degli insegnamenti e dei Corsi di Studio in modalità didattica mista (blended), ovvero in parte in “pillole” on line (della durata di mezz’ora circa), in parte in presenza in aula. In questo lavoro si racconta un’esperienza alla “prima edizione” di didattica di una materia puramente scientifica in cui si utilizzano alcuni strumenti tecnologici nell’ottica di incominciare a realizzare, in un primo step iniziale, un “collaborative learning”, per la costruzione di conoscenza e un “connected learning” basato su reti sociali, dove l’interazione, la partecipazione e la collaborazione sono la modalità chiave della didattica.


BESTR: INTERAZIONE FRA OPEN BADGE E SISTEMA INFORMATIVO STUDENTI PER LA VALORIZZAZIONE DELL’APPRENDIMENTO PERMANENTE

Chiara CARLINO1, Matteo BERTAZZO2, Simone RAVAIOLI1

1Kion; 2Cineca

Siamo tutti dei learner. Ciascuno apprende in continuazione, in ogni occasione, per tutta la vita. Gli studenti universitari imparano anche al di fuori dell’università: l’apprendimento permanente è oggi una necessità. Può la tecnologia aiutare a trasformare questa esigenza in opportunità di crescita – per i learners, per le università e per il mercato del lavoro?

Bestr è una piattaforma web che si basa sullo standard Open Badge per valorizzare l’apprendimento lifelong e lifewide, ovvero che avviene per tutta la durata della vita ma anche in tutti i suoi contesti. L’obiettivo di Bestr è offrire strumenti per colmare le distanze che spesso si creano fra l’apprendimento dentro e fuori l’università, fra l’apprendimento ed il lavoro, fra il lavoro e la vita.

Questo paper presenta l’integrazione realizzata nel corso del 2016 fra Bestr ed ESSE3, il Sistema informative per le segreterie studenti usato dall’80% delle università in Italia, ed illustra come questa integrazione permette agli Atenei di riconoscere il valore dell’apprendimento non formale o informale all’interno dei propri percorsi formali, mantenendo il pieno controllo sulla qualità delle esperienze di apprendimento e sul valore che viene loro attribuito in termini di crediti, in relazione agli specifici percorsi di studio in Ateneo.


CUNEI-LAB: TABLET D'ALTRI TEMPI… LA SCRITTURA CUNEIFORME DA CA' FOSCARI AD EDUOPEN

Paola CORO'

Università Ca' Foscari Venezia, Italia

Il contributo presenta l’esperienza del MOOC “Cunei-Lab: introduzione al cuneiforme”, esaminandola alla luce di due apparenti paradossi: quello di insegnare il passato usando la tecnologia e quello insito nell’associazione tra cuneiforme e massive; filtro dell’analisi è l’esperienza della community, il cui profilo e le cui esigenze formative hanno contribuito a sviluppare, in corso di erogazione, l’oggetto corso, rendendo possibile progettare il futuro, anche raccontando il passato.


OSSERVARE L'INNOVAZIONE. UNA PROPOSTA PER L'ANALISI DELLE PRATICHE DIDATTICHE CON LE ICT E PER LO SVILUPPO DELLA PROFESSIONALITÀ DOCENTE

Luisa AIELLO

Indire, Italia

Il contributo concettualizza le azioni didattiche di alunni ed insegnanti in termini di pratica e i processi di formazione professionale dei docenti come deputati alla rigenerazione delle pratiche evidenziando l’utilità di strumenti e percorsi analitici in grado di indagare la dimensione situata dell’insegnamento/apprendimento ai fini della trasformazione delle competenze, intese come insieme di elementi manifesti e latenti. Per valorizzare le forme di riflessività in cui i docenti diventano membri competenti di una pratica e per attrezzare lo sguardo dell'analista sul rapporto tra innovazioni didattiche, nuove tecnologie, formazione professionale dei docenti ed apprendimento, il contributo propone uno strumento d’analisi dell’attività d’aula di alunni ed insegnanti sviluppando le riflessioni teoriche e metodologiche alla base dell’elaborazione delle relative categorie interpretative.

 
16:10 - 18:00SES/D4: Sessione D4 - Contributi Scientifici
Presidente di sessione: Donatella Persico, CNR
Aula O 
 
Keynote

OPEN PLATFORM OF SELF-PACED MOOCS FOR THE CONTINUAL IMPROVEMENT OF ACADEMIC GUIDANCE AND KNOWLEDGE STRENGTHENING IN TERTIARY EDUCATION

Alice BARANA, Alessandro BOGINO, Michele FIORAVERA, Marina MARCHISIO, Sergio RABELLINO

Università di Torino, Italia

In the academic year 2014/2015, the University of Turin started the Project Orient@mente, aimed to support students in the transition from high school to university. Several Massive Open Online Courses have been developed on an online platform in order to provide three main actions: guidance to the University offer, automated self-testing of basic knowledge, self-paced review of the fundamental disciplinary concepts learned at high school, in order to successfully attend the courses of the first year. A key feature of the project is the continuous open-access of the platform that helps students who want to attend a scientific university course. Contents are built according to educational models grown thanks to the experience and the research carried out by the university of Turin in e-learning, especially in the use of an accessible learning management system integrated with an advanced computing environment, an automated assessment system and a web conference system to enhance the teaching and learning. In this paper, the methodologies adopted are discussed, the obtained results are presented and the future developments are proposed in the light of relevant data collected from the platform usage and feedback collected from users.


LUDICIZZAZIONE DI UN MOOC IN MOODLE

Vincenzo DEL FATTO, Guerriero RAIMATO, Gabriella DODERO

Free Univerity of Bolzano, Italia

In questo lavoro viene descritta l’implementazione in Moodle di alcuni elementi di ludicizzazione in un Massive Open Onlime Course ideato come attività di orientamento all'Informatica. Tali elementi, introdotti per aumentare la motivazione dei partecipanti al corso, comprendono l’utilizzo dei badge di Moodle, di un plugin utile a monitorare lo stato di avanzamento del corso e l’implementazione ex-novo di una funzionalità ludicizzata basata sulla metafora della gara ciclistica Giro d'Italia affiancata ad un plugin per visualizzare query al database di Moodle.


MOOCS SELF PACED E SCHEDULED: INTERAZIONI DI DOCENTI E STUDENTI A CONFRONTO

Federica MICALE, Donatella CESARENI, Nadia SANSONE

Università Sapienza Roma, Italia

Tra le diverse tipologie di MOOC attualmente erogate le autrici propongono un’idea di MOOC basata su un approccio più propriamente costruttivista, dove i corsisti interagiscono intenzionalmente come parte di un gruppo che costruisce conoscenza. Lo studio qui descritto mira ad evidenziare l’impatto sulle modalità di partecipazione e interazione di staff docente e corsisti di due diverse edizioni di uno stesso MOOC; si tratta dell Corso di Fisica, erogato dalla Sapienza con Coursera (a.a. 2014 e 2016) che in una prima edizione si è svolto in modalità scheduled, mentre nella seconda in modalità self-paced. Dopo una breve descrizione del percorso e del corpus dei dati, ci soffermiamo sulle analisi quali-quantitative delle interazioni, con la precisazione di essere attualmente in corso quelle della seconda edizione, le cui attività termineranno il 6 Giugno 2016. I risultati preliminari mostrano una generale minore attivazione dei corsisti nella seconda edizione, una maggior presenza dello staff docente che, però, concentra gli interventi sui contenuti didattici, tecnici e organizzativi. La prima edizione era, invece, caratterizzata da un maggior focus sulla costruzione di conoscenza, oltre che da più interazioni tra pari, rispetto alla seconda edizione che non sembra aver favorito la nascita di una community di discenti.


A STRONG KNOWLEDGE ALLIANCE BETWEEN ACADEMY AND INDUSTRY TO WIDESPREAD THE USE OF OERS TO DEVELOP STRATEGIC E-LEADERSHIP SKILLS REQUIRED BY THE LABOUR MARKET IN THE DIGITAL AGE: THE LEAD 3.O ACADEMY

Oriana COK1, Maria Laura FORNACI2, Maria Rita FIASCO1

1Gruppo Pragma srl, Italia; 2Istud Business School, Italia

Lead3.0 Academy is a project that will establish a long lasting knowledge alliance be-tween academy and industry. In the final formulation of the Academy, Lead3.0 trainers (primary target) will support students and managers (secondary target) in developing strategic e-leadership skills within a digital and social learning environment. Academy trainers will acquire the competencies to transmit those skills via digital instruments; tech-savvyness will be a main objective to achieve. The main methodological aspects will be mixing self-learning based on OERs with collaborative learning based on “e-tivities” in order to support the development of strategic e-leadership skills. All the teaching processes will be technology-driven and supported.


UNIBA NELLA RETE EDUOPEN

Teresa ROSELLI1, Flora BERNI1, Anna Maria CANDELA4, Angelo CIGNARELLI3, Mario DE ZIO2, Francesco GIORGINO3, Luigi LAVIOLA3, Sandra LUCENTE4, Andrea MORANO2, Annalisa NATALICCHIO3, Sebastio PERRINI3, Ugo PUTIGNANO2, Veronica ROSSANO1, Maria SUSCO2

1Dipartimento di Informatica - Università degli studi di Bari, Italia; 2Centro di Servizi di Ateneo per l'e-learning e la multimedialità - Università degli studi di Bari, Italia; 3Dipartimento Dell’emergenza e dei trapianti di organi - Università degli studi di Bari, Italia; 4Dipartimento di Matematica - Università degli studi di Bari, Italia

Il lavoro descrive le esperienze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nell’ambito della rete EDUOPEN e della realizzazione di due MOOCs. Nell’ottica condivisa di offrire una formazione rivolta ad un pubblico ampio, UNIBA ha contribuito focalizzando l’attenzione sulle tematiche relative alla transizione Scuola-Università e ha realizzato due MOOCs i cui contenuti sono funzionali a risolvere due dei problemi più comuni a tutti i corsi di laurea scientifici: il ritardo negli studi e l’abbandono del percorso. I MOOCs hanno l’obiettivo di fornire le conoscenze e le competenze essenziali per superare con successo i test di valutazione relativi ai saperi minimi necessari per intraprendere un percorso di studi scientifico senza debiti formativi. EDUOPEN prevede anche MOOCs relativi alla ricerca scientifica di eccellenza e, a tal riguardo, UNIBA ha previsto inizialmente due ricerche scientifiche legate a due patologie debilitanti e molto diffuse, il diabete di tipo 2 e l’Alzheimer. Il contributo termina con alcune considerazioni sull’esperienza condotta espresse dai docenti che hanno realizzato i due MOOCs attualmente pubblicati. Le due esperienze evidenziano posizioni diverse rispetto alla formazione realizzata tramite MOOCs stimolando coloro che lavorano in questo ambito ad affinare e migliorare i metodi e le tecniche utilizzate.


SMOOC PASSO DOPO PASSO: LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO PEDAGOGICO DEL PROGETTO ECO

Alessandra TOMASINI, Lia NAVAROTTO

Politecnico di Milano, Italia

Il modello pedagogico proposto dal progetto ECO si basa sull’assunzione che un apprendimento collaborativo e partecipato (nel progetto definito social MOOC) può meglio adattarsi alla grande diversità di studenti in Europa e offrire, allo stesso tempo, una maggiore libertà, per i docenti e instructional designer, nella progettazione del proprio MOOC. Questo articolo presenta le caratteristiche principali del modello e le racconta attraverso l’esperienza nella progettazione e realizzazione del “sMOOC Passo dopo Passo”.

 
16:10 - 18:00D/T1: Tutorial D/T1 - La valutazione in Moodle: Introduzione all'uso del Registro Valutatore
Coordinano: Cecilia dal Bon, Marina Ribaudo, Giuseppe Fiorentino
Laboratorio Informatico 
16:10 - 18:00D/T2: Tutorial D/T2 - Dispositivi per la progettazione per competenze in Moodle: framework di competenze, rubriche di valutazione, dossier di validazione degli apprendimenti.
Conduce: Paula DE WAAL
Laboratorio Linguistico 
18:00 - 19:30S/B2: Incontro Tecnico Moodle
Sala Convegni 
18:00 - 19:30S/B1: Assemblea SIe-L, Società Italiana di e-Learning
Aula Magna 
20:30 - 23:59Cena Sociale
Luogo
Complesso Culturale ex Convento San Paolo
Via Selmi 81- Modena

Ora di inizio: 20.30

Contributo: 50 Euro da versare anticipatamente al Desk della Segreteria della Conferenza (verrà rilasciata regolare ricevuta dal ristoratore)
La cena sociale si svolgerà all'interno dell'antico plesso San Paolo, recentemente ristrutturato negli storici cortili del banano e del leccio.
La serata sarà allietata da una selezionata playlist Spotify ;-)
Cortili Complesso Culturale ex Convento San Paolo 

 
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